Sulla decima e sul vangelo della prosperità

 

Non tutti sanno che nel variegato mondo pentecostale il vangelo della prosperità occupa una parte importante. Di cosa si tratta? È un portato della terza ondata pentecostale e prende il nome di Movimento della fede. Nato negli Usa, come al solito, è arrivato in Italia e si sta molto diffondendo in Africa. Il motivo di questo successo non è difficile da comprendere visto che l’unico Dio adorato da costoro è il denaro. Il loro messaggio è sostanzialmente questo: “Se diventi cristiano Dio ti benedice. Essere benedetti da Dio vuol dire diventare ricchi, vivere una vita “abbondante” (significativamente, termini come questo ricorrono spesso fin nei nomi delle loro chiese) e senza malattie”. Un ottimo affare, insomma. La fregatura è che per diventare davvero cristiani bisogna lasciarsi del tutto spogliare dal pastore di turno, con decime, primizie, offerte e quant’altro. Ovviamente c’è anche la giustificazione biblica tramite i seguenti passi: Malachia 3, 10 (grandi benedizioni per chi dà la decima); Levitico 27, 30 (la decima di ogni cosa appartiene a Dio); 1 Re 17, 1-16 (episodio di Eliseo e la vedova); Mt 12, 41-44 (episodio della vedova al tesoro del Tempio). Quando un evangelico vi cita insistentemente questi passi rifiutandosi – come al solito – di ragionarci e di rapportarli al resto della Scrittura, vuol dire che avete trovato un pentecostale sedotto dal vangelo della prosperità.

Annunci

Sulle prescrizioni alimentari

Le prescrizioni alimentari erano un segno di distinzione del pio israelita rispetto ai pagani. L’Antico Testamento indica infatti tutta una serie di norme che vietano la consumazione di determinati cibi, considerati impuri, e i metodi di macellazione di quelli invece leciti. Per questo le prescrizioni alimentari contraddistinguono ancora la religione ebraica e quella islamica ma non, come alcuni credono, il Cristianesimo.

Leggi il resto dell’articolo

Non ti farai idolo nè immagine alcuna?

Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 9 Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso… (Deuteronomio 5, 8-9)

Leggi il resto dell’articolo

Sulla comunione dei santi

Si tratta di un concetto fondamentale del Cristianesimo, perché – come recita il Catechismo – la “ comunione dei santi è precisamente la Chiesa” e:

 

Leggi il resto dell’articolo

San Paolo e le donne: una moglie o una sorella?

Nella prima lettera ai Corinzi, san Paolo parla del diritto degli apostoli di essere sostenuti dalla Chiesa a causa della predicazione. Tra questi “privilegi” c’è anche quello di essere aiutati da donne credenti che li accompagnavano nelle loro missioni (1 Cor 9, 5). Molti evangelici vogliono per forza caricare questo diritto di una valenza sessuale, come se san Paolo stesse dicendo che gli altri apostoli avevano bisogno di portarsi dietro le mogli mentre lui ci rinunciava volentieri. In realtà si tratta di un’interpretazione basata su una traduzione errata.  Le bibbie protestanti, infatti, traducono “una moglie, sorella in fede” mentre la traduzione Cei ha semplicemente “donna credente”. Si tratta di un equivoco dovuto in parte all’ambiguità del testo in greco e quindi non nuovo. Infatti, nel testo che sto per riportare, sant’Agostino ci spiegherà nei dettagli perché san Paolo non sta parlando di mogli. La cosa significativa è che si tratta solo di un inciso, l’argomento dell’opera è il diritto di non lavorare invocato abusivamente dal alcuni monaci. Quello della “moglie” era un equivoco in cui già erano caduti alcuni traduttori del tempo ma che era già stato superato per le ragioni che il vescovo di Ippona dirà. 

 

Leggi il resto dell’articolo

Gli italiani e i santi

Nel lontano 2006 Famiglia cristiana commissionò un sondaggio sul rapporto degli italiani con i santi. I risultati, com’era prevedibile aspettarsi, furono che il santo più invocato era Padre Pio con sant’Antonio secondo classificato. Capita ancora oggi di vedere anticlericali e protestanti che, in una convergenza ormai consueta, riesumano questo sondaggio come prova della cosiddetta idolatria dei cattolici. L’accusa? Gli italiani non hanno la più pallida idea di chi sia Gesù, pensando solo a Padre Pio. Per quanto inverosimile, questa interpretazione venne proposta dalla stessa Famiglia Cristiana che – per bocca di don Tonino Lasconi – stigmatizzò la “fede popolare” degli italiani. E lo stesso dissero il Corriere della Sera e Repubblicadove nella sua rubrica Michele Serra ironizzò sui cristiani per i quali Cristo “non è abbastanza conosciuto da dedicargli almeno un pensiero ogni tanto”. Cristo infatti era risultato solo settimo nella classifica dei santi più invocati.

 

Leggi il resto dell’articolo

2012 in review: Auguri di un felice anno nuovo ai mieti tredici lettori :)

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 7.300 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 12 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Sulla sola Scriptura

Poichè Dio nella sacra scrittura ha parlato per mezzo di uomini alla maniera umana, l’interprete della Sacra Scrittura, per vedere bene ciò che egli ha voluto comunicarci, deve ricercare con attenzione che cosa gli agiografi in realtà hanno inteso significare e che cosa a Dio è piaciuto manifestare con le loro parole (Dei Verbum, 12)

Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza (Gv 5, 39)

Quello della Sola Scriptura è uno dei pochi elementi che accomuna tutte le migliaia di denominazioni protestanti sparse per il mondo, pentecostali compresi. Ma questo metodo ha una base apostolica? Deriva dalle origini del Cristianesimo? E, soprattutto, funziona o è causa di infinite divisioni dottrinali?

 

Leggi il resto dell’articolo

Frammenti di morale pentecostale

Non si parla molto dei pentecostali, e le rare volte in cui questo accade ci si sofferma sempre sulle loro controverse dottrine. Eppure c’è un altro aspetto – quello della morale – non meno interessante. Chi sono gli evangelici, e come vivono? Istintivamente verrebbe da dire che sono persone come tutte le altre, non immediatamente riconoscibili per diversità di costumi. Ma questo non è sempre vero, o almeno lo è solo in parte. Mi è capitato tra le mani – si fa per dire – questo libro online del noto pastore Giacinto Butindaro. Si tratta di uno dei predicatori più “rigorosi” che gli evangelici possano vantare, è quindi un caso limite ma in realtà piuttosto emblematico. Sono infatti le domande stesse che testimoniano l’esistenza – nel mondo evangelico – di dilemmi morali al quanto curiosi (almeno per la mentalità comune). Elenco ora quelli che mi sono sembrati più interessanti:

 

Leggi il resto dell’articolo

Adorazione e venerazione nella Bibbia

Molti protestanti insistono col dire che l’adorazione va solo a Dio e a nessun altro, e che nella Scrittura non si fa alcuna distinzione tra venerazione e adorazione. Paradossalmente, specie per la seconda affermazione, hanno assolutamente ragione anche se non lo sanno. E, non sapendolo, non sono in grado di fare le dovute conclusioni.

Leggi il resto dell’articolo