Gli evangelici e la Tradizione (parte I)

Gli evangelici hanno un rapporto difficile con la Tradizione. Da una parte c’è il rifiuto sdegnoso di luterana memoria, della Tradizione come sinonimo di adulterazione e quindi con tanto di passi di condanna. Citazioni, neanche a dirlo, ovviamente decontestualizzate e strumentalizzate perché la formazione di una qualche tradizione è inevitabile (cfr. La Tradizione invisibile). Eppure, questa posizione genera non pochi imbarazzi per chi si propone il ritorno alla chiesa delle origini. Ai più sprovveduti si può far credere, infatti, che i Padri della Chiesa siano personaggi oscuri, medievali, semi-pagani, esponenti di una chiesa corrotta dal potere e dalla cultura pagana. E questa categoria, purtroppo, fa sfoggio di se in rete mostrando una certa consistenza numerica. Ma, già ad un livello immediatamente più alto, ci si scontra col fatto che nella Tradizione rientrano anche gli scritti dei padri del deserto e di grandi cristiani come sant’Agostino, sant’Ambrogio, san Giustino martire, san Girolamo e tanti altri. Figure che, se studiate, mostrano tutto il loro valore e la loro attualità. Una condanna generalizzata, quindi, sembra inopportuna perché dare del pagano a sant’Ambrogio può sembrare troppo anche a uno che lo conosce solo di nome. Ma se non è un pagano, in qualche modo bisogna spiegare come mai il Cristianesimo che traspare dai suoi scritti e da quelli della patristica in generale, è così diverso da quello che si vorrebbe rifondare.

 

Si spiega così perché nei siti evangelici circoli incontrastato, da tempo, un testo che tramite varie citazioni di padri della Chiesa cerca di dimostrare che in realtà la Tradizione – che pure continuano a rifiutare – dia in qualche modo loro ragione. Chi ha un minimo di nozioni filologiche, sa quanto possa essere rischioso l’estrapolazione di una frase. Anche in un libro interamente dedicato alla confutazione di una determinata tesi, si può trovare una frase che – se isolata dal contesto generale – può essere usata per far dire all’autore l’esatto contrario di ciò che pensa. È questa la tecnica usata per la maggior parte delle citazioni di questo testo di cui è difficile stabilire le origini (è infatti anonimo, e non c’è da stupirsene) ma che è stato preso come oro colato da vari siti evangelici. Io ho trovato questi tre esempi:

 

Il Cammino Cristiano

apparizionimariane.net

gemmedigrazia.com

 

Come potete vedere, ognuno ha costruito su un testo comune (quello delle citazioni) senza dichiarare che si stava prelevando da una fonte, facendolo sembrare come una nuova ricerca. Rendendomi conto che qualcosa non andava, ho pensato di controllare queste citazioni e mi sono imbattuto in un testo molto interessante pubblicato sul forum Cattolici romani.

 

E’ emerso che le citazioni sono in buona parte inventate di sana pianta, altre ci sono ma sono manipolate con tagli e aggiunte, altre ancora sono riportate fedelmente ma sono fuori contesto. Io ne ho controllate buona parte e ho verificato questo stato di cose. Questo ci fornisce un’ulteriore prova dell’inattendibilità dei siti evangelici che manipolano sfacciatamente o comunque scopiazzano (forse in buona fede) testi senza la minima verifica. Potrebbe sembrare una roba da poco, ma non lo è. Questi siti, infatti, sono spesso la principale – se non l’unica – fonte di informazione di molti evangelici che spesso nei dibattiti si limitano a fare copia/incolla di questi testi. Ovviamente anche loro fidandosi ciecamente, perché proprio sulla pigrizia e sulla fiducia delle persone l’autore ha basato il suo testo (non ha calcolato, però, la grande opera di digitalizzazione della patristica che l’ha resa finalmente fruibile da tutti). Personalmente, io ho conosciuto un evangelico che diceva di aver abbandonato la fede cattolica proprio per la “scoperta” della vera tradizione tramite questo testo. Per non appesantire troppo questo post, ho deciso di pubblicare integralmente il testo del forum in un post apposito. In conclusione, anche l’agguerrito Butindaro ci testimonia che tra i pastori evangelici c’è voglia di tradizione. Tanto che sarebbero “colpevoli” di citare Agostino di Ippona nonostante tutte le sue “menzogne”. Se leggete i commenti, vedete che – di fronte alla scoperta di un Agostino testimone di un Cristianesimo ben diverso – c’è chi addirittura usa invano il nome di Dio. Insomma, meglio lasciar perdere e non citare nessun padre della Chiesa, che questa Tradizione non vuole proprio saperne si starsene un po’ buona ed è capace – per un verso o per un altro – di creare pericolosi imbarazzi.


Continua su Gli evangelici e la Tradizione (parte II)

Annunci

9 Responses to Gli evangelici e la Tradizione (parte I)

  1. Rowland says:

    Faccio notare che le citazioni in questione sono comunque tratte dal libro di Butindaro – La Chiesa cattolica romana. Questi i titoli dei paragrafi:

    Quello che hanno detto alcuni cosiddetti padri della chiesa su ciò che non è espressamente scritto

    Casi in cui i cosiddetti padri vanno contro la tradizione cattolica romana

  2. Ettore says:

    La ringrazio molto della segnalazione, allora la cosa si fa ancora più interessante. Buona Domenica.

  3. Vincenzo Sasso says:

    Ma come si fa a pensare che un’istituzione così importante e di cui fanno parte menti eminenti possa basare su così fragili basi le sue dottrine, magari addirittura asserendo dei testi cose contrarie ad essi, testi che tra l’altro ha sempre cercato di diffondere?

  4. Ettore says:

    Vincenzo, chi lo sa. Molti di questi sembrano vivere più in una dimensione di alienazione che di fede.

  5. Agostino says:

    Quindi il culto Mariano è una cosa giusta e Santa o no?

  6. Ettore says:

    Certo che è cosa buona e giusta, l’onore ai santi è onore reso a Dio. E’ un principio evangelico.

  7. Ettore says:

    Evangelico in senso dei Vangeli 😉

  8. Agostino says:

    grazie per la risposta…ma una cosa ancora non ho capito. Come mai i santi di cui si parla nel nuovo testamente era tutta gente viva e invece noi dobbiamo pregare i santi defunti? Lo chiedo perchè sto cercando di capire le ragioni degli evangelici. Grazie

  9. Ettore says:

    Scusa per il ritardo, Agostino. Comunque noi non dobbiamo leggere la Scrittura in modo legalistico, come una Legge. Anche San Paolo non voleva questo, e diceva che la lettere senza lo spirito uccide. Nel Nuovo Testamento sono raccontati gli anni precedenti alle grandi persecuzioni di cristiani, quindi tanti santi morti non ci stavano e il problema si poneva poco. Comunque, una delle innovazioni del Cristianesimo è proprio il nuovo rapporto tra mondo dei vivi e quello dei morti; con una Chiesa composta sia da santi vivi sia da quelli in cielo.

    Ho scritto un paio di articoli su questo argomenti, questi sono i link:

    http://ettorebarra.blogspot.it/2011/06/che-cose-il-culto-dei-santi.html
    https://apologeticon.wordpress.com/2011/03/24/lorigine-storica-del-culto-dei-santi/

    Dio ti benedica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: