ASIA BIBI/ Cervellera: legge sulla blasfemia, “arma” dei talebani contro i cristiani

giovedì 18 novembre 2010

«La legge sulla blasfemia è un’arma nelle mani dei talebani pakistani, che la utilizzano per incrementare sempre di più la loro presa sulla società. Sostituendosi progressivamente allo Stato in diverse funzioni, tra cui l’istruzione e l’assistenza economica delle persone disagiate». Lo afferma il direttore di Asia News, padre Bernardo Cervellera, intervistato daIlsussidiario.net. Asia News ha lanciato una raccolta di firme per la liberazione di Asia Bibi, la cristiana pakistana condannata a morte per motivi religiosi, chiedendo inoltre l’abrogazione della legge sulla blasfemia. «Desideriamo salvare Asia Bibi con tutto il cuore – sottolinea la petizione -. Ma non possiamo accontentarci solo di questo. Dobbiamo premere perché questa legge, definita “oscena” dagli stessi pakistani, venga cambiata o, meglio ancora, cancellata».

Padre Cervellera, perché la legge sulla blasfemia è oscena?

In primo luogo perché è ingiusta, in quanto soffoca ogni minimo senso di libertà religiosa garantendo il massimo dei diritti possibili e negando qualsiasi tutela a tutte le altre religioni. In questo modo chi offende un musulmano rischia la condanna a morte. Ma chi fa altrettanto con un cristiano, o un indù, invece non rischia nulla. Ma oltre a essere una legge ingiusta, è anche una legge applicata malissimo.

Continua su Il Sussidiario


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