Radicali ed evangelici uniti: chi prende in giro chi?

 

Dunque ci siamo. Abbiamo assistito ieri alla prima marcia da
parte della santa alleanza atei-evangelici, obiettivo: l’elevazione della
cattofobia a ideologia di stato (come in alcuni paesi protestanti, in primis la Gran Bretagna). Già,
ma che ci fanno gli evangelici – i duri e puri del protestantesimo – con i
Radicali, quelli di “ateismo e libertà”? Cosa possono volere i veri credenti
dai “nemici di Dio” (come li chiamano altri evangelici)?

Fase uno: i Valdesi

Si tratta di una spregiudicata manovra politica che ha
interessato prima di tutto i valdesi. Questi ultimi, dopo anni di
corteggiamento, ormai non fanno più mistero di rinunciare del tutto ad un
pensiero autonomo sui cosiddetti temi etici, per abbracciare la modernità che
secondo loro coincide con la triade Radicali-Uaar-Micromega. Per la serie
“quando sarete voi a comandare, ricordatevi degli amici”. Questo spiega
l’estrema disponibilità dei valdesi ad accettare qualsiasi ideologia che sembri
di moda. Dall’eutanasia fino all’aborto selvaggio, passando per uno strisciante
anticattolicesimo che sfiora spesso il fanatismo. Un leader valdese, infatti,
si è spinto a dire che la
Chiesa cattolica dovrebbe capire da sola che deve cessare di
esistere; perché Dio la odia palesemente.

E i risultati di questa politica di sottomissione non si
fanno attendere. Adesso i valdesi possono godere di una protezione tutta
speciale di una parte della cultura “laica” che li indica come dei
super-cristiani, davvero tanto buoni e che non danno fastidio. Per questo la
rivista Micromega, che ha sempre gridato allo scandalo dei finanziamenti
pubblici alla religione, adesso ha lanciato una campagna per dare l’Otto per
Mille ai valdesi (invece che allo Stato, come negli anni scorsi).

Evangelici radicalizzati?

Conquistati i valdesi alla causa di Erode, adesso è la volta
degli evangelici. L’interlocutore che i Radicali hanno scelto si chiama
“Alleanza evangelica”, un nome che sembra scelto a posta per rievocare le
guerre di religione del XVI secolo. L’indottrinamento radicale è evidente da un
aspetto che pervade tutto il loro sito: il vittimismo. Un mestiere, quello
della vittima, di cui i radiali sono molto esperti e che questi evangelici
stanno apprendendo molto bene. Guardate il video della loro home page. Ma
attenzione, potreste poi piangere per ore alla vista di evangelici imbavagliati
costretti a vivere nelle fogne. Oppure del povero Legrottaglie che gioca anche
lui imbavagliato, essendo stato invitato in televisione – a parlare del suo
libro – solo un milione di volte. Addirittura più strappalacrime di quando
Pannella appariva in tv legato (oltre che imbavagliato).

Una protesta, inoltre, che hanno detto anche per “il pluralismo
dell’informazione” lamentando la scarsa attenzione dei media nei loro confronti.
Anche questo, guarda caso, un cavallo di battaglia dei radicali i quali, mai
rassegnatisi all’irrilevanza ribadita loro da ogni tornata elettorale, da
sempre gridano al complotto. Il tutto corroborato con cifre fornite dal Centro d’ascolto dell’informazione radiotelvisiva che però fa capo – ma è ancora un caso – a Marco Pannella.
Il quale, si sa, è solito lanciare dati e cifre più improbabili ancora dei suoi
digiuni (non è che qualcuno lo avrà preso per una reincarnazione new age del Gesù che digiuna nel
deserto?).

Un’altra cosa che gli evangelici hanno imparato bene dai
loro nuovi amici radicali, è la pappardella del Concordato “legge fascista” che
ha istituito la vergogna dei “culti ammessi” previa intesa. Un sistema, quello
appunto delle intese fra Stato e confessioni, che è rimasto l’unica forma di
controllo – dopo l’abolizione del reato di plagio – delle infinte sette, chiese
e chiesucole che sorgono ogni giorno. Il bello è che da un lato definiscono "fogna" questo sistema, dall’altro dicono di volere solo e soltanto la Costituzione. Solo che le intese stato-confessioni sono previste proprio da quest’ultima (nell’articolo 8), per cui in realtà anche la Costituzione è una "fogna". Se è comprensibile il desiderio degli
evangelici di far fuori questo sistema di garanzia (per quanto ne usufruiscano
anche alcune chiese evangeliche), più difficile risulta capire l’interesse radicale. Forse,
per giustificare il pungo duro della laicità, Pannella ha bisogno prima di far
esplodere il caos religioso con libertà incondizionata di maghi e santoni. Un contesto
troppo ordinato e regolamentato, forse, non serve allo scopo dell’emergenza
laica. 

Una strana alleanza: creazionisti con laicisti

Ma con questa insolita alleanza, cosa sperano di ottenere
gli uni dagli altri? Forse alla base di tutto c’è ancora, da parte radicale, il
vecchio mito storiografico della superiorità genetica del protestantesimo
rispetto al cattolicesimo. Quello che faceva coincidere – sic et simpliciter
l’avvento della modernità con la
Riforma luterana del 1517. Un mito ottimistico spazzato via
dalle tragedie del ‘900 e dalla cattiva prova che le chiese protestanti hanno
dato nei confronti del nazismo (tanto da arrivare alla costituzione di una
chiesa evangelica “ariana”). Anche se, in realtà, un po’ tutte le chiese
protestanti hanno nel tempo dimostrato una particolare permeabilità alle ideologie
di volta in volta proposte, anche per il mai sopperito bisogno di una qualche
legittimazione.

Le ipotesi, quindi, sono due. O i Radicali, come forza
anacronistica quale in effetti sono, credono ancora a questo mito ancora più
anacronistico; oppure loro conoscono fin troppo bene questa caratteristica dei
loro nuovi alleati e intendono sfruttarla consapevolmente. I fatti sembrano
propendere per questa ultima ipotesi. I Radicali farebbero infatti un affarone.
Da una parte dimostrerebbero che il loro è solo anticlericalismo e non
anticristianesimo (una cosa a cui tengono molto); dall’altra armano della loro
propaganda (ma condita di un elemento che può diventare devastante, l’ideale
della crociata) un nemico del loro nemico, la Chiesa cattolica. Inoltre i Radicali si
troverebbero tra le mani, sì proprio loro, una religione da usare come
instrumentum regni per i loro fini. Se l’eutanasia infantile non ti convince
razionalmente, sappi che quella è carità cristiana: Dio la vuole e non si
discute. Parola del pastore Pannella, o della papessa Bonino che adesso pretendono di dirci quale sia il vero cristianesimo fedele al Vangelo (cioè a loro)…

E questi evangelici, invece, che ci guadagnerebbero? Prima
di tutto hanno la possibilità di farsi un buon nome come quello dei valdesi,
inoltre ricevono l’opportunità di dare sfogo al loro viscerale
anticattolicesimo di luterana memoria. Anche qui si tratta di capire anche quelle che
possono essere le motivazioni non ufficiali. Ma che cosa intendono questi per
laicità e libertà religiosa? Leggendo questo articolo, si capisce che il loro
obiettivo non è la liquidazione della Chiesa cattolica per l’avvento messianico
della laicità – quella vagheggiata dall’asse Radicali-Uaar-Micromega – ma
semmai la sua sostituzione con la loro ortodossia. Come potete leggere nell’articolo,
la libertà religiosa è il creazionismo (nel senso peggiore del termine) a
scuola. Per cui questi, che non hanno nemmeno il concetto di una scienza separata
da presupposti teologici, vorrebbero insegnare a noi la vera laicità. E, paradossalmente,
la triade ateistica non ha nulla da dire in proposito (a parte qualcuno dell’Uaar,
ma più che altro per la rivalità con Micromega con cui pure la guerra per l’egemonia
è inevitabile)…del resto, chi sospetterebbe mai che l’abolizione della laicità passi
per delle associazioni ateistiche?

Chi prende in giro chi?

La realtà è che il processo di assimilazione degli
evangelici appare molto più ostica del previsto. Loro sanno bene che, nella
laicità dei Radicali, i credenti non hanno diritti politici e questo lo possono
accettare. Possono davvero convincersi che gli amici atei, essendo i veri
laici, decidano infallibilmente per il bene di tutti. A loro va lasciato il
potere politico e non vanno disturbati, in cambio però agli evangelici verrà
riconosciuto il privilegio di esistere come gruppo meritevole di credenti che
non pretende di dire la sua. Se non quando da loro concesso.

Ma questo può andare bene per aborto, eutanasia e via
dicendo, perché non sono questioni “bibliche”. Quando si parla di creazione, però, le
cose cambiano. E forse anche in materia di eutanasia infantile qualche
evangelico avrà da ridire e non si placherà facilmente. Ma i Radicali non
conoscono pluralismo, o sei d’accordo con loro oppure sei un talebano che vuole
imporre la sua religione (anche se non ne hai una). Non c’è una via di mezzo. Per non parlare di quando i
radicali “scopriranno” che per gli evangelici l’omosessualità è un abominio. Se
diverse chiese protestanti accettano già le nozze gay, verosimilmente questo
non accadrà mai per gli evangelici né per le nozze civili né per quelle “religiose”.
Ma, prima o poi, i radicali pretenderanno dai loro alleati le une e le altre
insieme alle adozioni.  

In conclusione, l’impressione è la seguente: che in questa
alleanza, ognuno pensa di fregare l’altro (una costante, comunque, di tutte le alleanze radicali). Una volta fatta fuori la Chiesa Cattolica,
sia la triade sia questa “Alleanza evangelica” vorranno sostituirvisi lasciando
i vecchi compagni di strada al margine. E allora lo scontro potrebbe divenire
mortale, essendoci tra di loro un distanza ideologica molto superiore di quella
che contrappone entrambi alla Chiesa cattolica.     

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5 Responses to Radicali ed evangelici uniti: chi prende in giro chi?

  1. Ettore says:

    Jole scrive:"eheheheh, la coerenza si vende al miglior offerente e l’odio ne stabilisce il prezzo……….come dire vendo la Bibbia intera x 30 denari. wow, Ettore ma tu mi ispiri di nuovo frasi bellissime!!! ahahahah ciao^__^"

  2. Cantico says:

    Pace Ettore,se vuoi un consiglio fraterno non sprecare il tuo tempo prezioso dietro a gente di poco valore come gli atei e gli eretici, che, come bensi sa sono in combutta tra loro per combattere la Chiesa, perchè hanno Satana a loro capo che li inganna e fa di loro delle marionette.Non dare loro importanza, ignorali, non meritano la nostra attenzione, non rispondere alle loro provocazioni demoniache.Pace e bene.

  3. Ettore says:

    Pace a te. Dovresti sapere che di fornte a Dio nessuno è di poco valore, è vero che non bisogna rispondere alle provocazioni ma è vero anche che bisogna dare modo a tutti di riflettere. Un saluto.

  4. Cantico says:

    Noi cattolici romani siamo più propensi all’ascolto del nostro interlocutore protestante. Mentre l’evangelico è troppo supponente verso un cattolico che vuole spiegargli la Bibbia, lo ascolta solo come gesto di cortesia, ma è come se stesse sentendo dei suoni, dei rumori, non delle parole che significano qualcosa. Ecco perchè dico che secondo me è tempo perso. Ciao.

  5. Ettore says:

    A volte è così, altre volte no. Non bisogna mai generalizzare, è cmq un esercizio utile per me. I risultati possono mancare, oppure non si vedono. Non importa, provare non costa molto 😉

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