Pedofilia: il Vaticano sembra il solo a fare notizia

di Vittorio Messori

Mi
si scuserà se prendo spunto dall’esperienza personale. Credo che possa
aggiungere un piccolo tassello al mosaico oscuro del sesso degli adulti
con i minori. Oscuro per noi, oggi: non pochi di coloro che si
atteggiano a inflessibili moralizzatori, furono apostoli attivi della
sessantottarda “liberazione sessuale“.

Per coloro che non
vissero quei tempi , sarà sorprendente un carotaggio tra tanti, troppi
testi degli anni  Settanta.  Libertà di sesso, per chiunque e con
chiunque! Bambini compresi, anzi questi per primi, per educarli da
subito a una prospettiva “non repressiva“, a un “eros liberato“. Tra
questi difensori –ma solo oggi, va ripetuto– del rispetto per i
piccoli, molti sono coloro per i quali non vale, non deve valere, il
rispetto per i più piccoli ancora. Guai, dunque a chi tocca i bambini
già nati. Ma guai anche a chi volesse difendere i bambini non ancora
nati; e difenderli non da molestie, ma dalla estirpazione violenta
dall’utero. Un certo sdegno liberal  non è eguale per tutti: infanzia protetta, certo, ma solo quella scampata all’ecatombe. 

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31 Responses to Pedofilia: il Vaticano sembra il solo a fare notizia

  1. Angelo says:

    ettore questa serie di articoli sembrano piu che altro fare scudo alla chiesa sui casi di pedofilia. ti abbiamo gia detto che la pedofilia è da condannare sempre e comunque. se una persona si dichiara pedofila è da condannare ma almeno è onesta con se stessa e con la società. se ti dichiari servo di cristo e fai il pedofilo sotto la protezione del papa sei una schifezza tu e chi ti protegge…. il resto sono solo tentativi maldestri come un pattinatore sul ghiaccio con le lame spuntate…. ciao

  2. Ettore says:

    Come sarebbe a dire "sembra"? E’ proprio quello che volevo fare, e a dire il vero non ho ancora finito. Questo è un blog di apologetica, è il mio lavoro. La gravità di questi fatti non autorizza ad inventarsi qualunque cosa, perchè tanto se poi qualcuno prova ad obiettare gli scarichiamo addosso tutto l’arsenale del politically correct. A questo gioco perverso io non ci sono mai stato e mai ci starò. Quando si dicono menzogne, io cerco di rispondere la verità.Quando si dice che la Chiesa ha protetto e protegge i pedofili io non posso non dire che è falso, perchè la verità è che alcuni nella Chiesa si sono macchiati di questa omissione. Non la Chiesa. Così come quando si dice che è addirittura il Papa a fare da palo, io sono tenuto a confutare. La differenza è che io lo faccio andando a leggere i documenti di cui si parla a vanvera, e non sul pregiudizio e sul sentito dire. Infatti tutti voi che mi accusate di pubblicare questi articoli non siete mai in grado di mettere in discussione quello che si dice, vi limitate ad un processo alle intenzioni perchè alla base avete solo un pregiudizio che nessun argomento razionale può scalfire. Voi fate il vostro lavoro, io faccio il mio.Questo articolo ci tiene solo a ribadire che la Chiesa Cattolica non ha l’esclusiva della pedofilia, come a volte sembra quasi di capire dai media. A questo si risponde con "è vero perchè…" o "non è vero perchè…", sono questi processi preventivi ad essere dei tentativi maldestri per quanto si cerchi di mascherarli con la gravità dei fatti. E a mio modo di vedere tutta questa disinformazione e strumentalizzazione è il modo migliore di non rendere giustizia, dando invece l’illusione di farlo.

  3. Angelo says:

    L’apologetica nasce come disciplina per difendere la dottrina della chiesa da altre dottrine, non certamente per difendere la chiesa dalle accuse più che fondate di pedofilia. Oltretutto difenderla dicendo che la pedofilia è anche in altri luoghi mi sembra come linea di difesa alquanto blanda, in special modo quando i tuoi interlocutori mi sembra attestino chiaramente che schifano la pedofilia ovunque essa si palesi.>>>Quando si dice che la Chiesa ha protetto e protegge i pedofili io non posso non dire che è falso>>>Allora visto che ti piacciono i documenti vatti a leggere le sentenze che hanno portato sull’orlo del fallimento economico la chiesa americana e che attestano fuor da ogni dubbio la sua responsabilità oggettiva ed i documenti che hanno evitato al papa di sottoporsi a giudizio in quanto capo di stato.ciao

  4. Ettore says:

    No, l’apologetica si occupa da sempre di tutto quello che riguarda la Chiesa e delle accuse della disinformazione anticlericale. In tutta questa vicenda ci sono cose vere e cose false, ma anche le cose vere sono falsate da intenti strumentali. Per esempio, già dire che la Chiesa è accusata di pedofilia è tendenzioso. Le accuse come le condanne hanno riguardato singoli membri, non la Chiesa. Io non giustifico gli abusi né li difendo, ma quando alla gente si fa credere che la Chiesa abbia l’esclusiva di questi scandali è mio dovere far notare che le cose non stanno affatto così. Per quanto questo ti possa dispiacere. “Allora visto che ti piacciono i documenti vatti a leggere le sentenze che hanno portato sull’orlo del fallimento economico la chiesa americana e che attestano fuor da ogni dubbio la sua responsabilità oggettiva" Io ho già letto tutto quello che andava letto, semmai sei tu che devi provare ad andare oltre il sensazionalismo. Altrimenti sapresti che la Chiesa americana non è la Chiesa, è una sua parte. E che di questa parte, solo una piccola parte è stata accusata e una ancora inferiore è stata condannata (un centinaio). Anche uno solo sarebbe tanto, ma generalizzare in questo modo è a dir poco sbagliato, per quanto sia comodo. “ed i documenti che hanno evitato al papa di sottoporsi a giudizio in quanto capo di stato.”Eh, questa è bella. Prova a fare un piccolo esperimento. Accusa Obama – o il Dalai Lama, se preferisci – di molestie sessuali, vedremo se si presenterà nel tribunale della tua città per sottoporsi a giudizio. Siccome molto verosimilmente questo non accadrà, vuol dire che è colpevole. Effettivamente non fa un grinza, è la migliore lezione di garantismo che abbia mai sentito. Se a questo ci aggiungi che magari tu hai un po’ la tendenza ad accusare tutti di molestie, così come l’avvocato in questione che ha idee giurisprudenziali tutte sue, la cosa diventa ancora più curiosa non solo per il fatto in sè; ma perchè addirittura qualcuno finisce per crederci veramente.

  5. Angelo says:

    <<È detta apologetica (dal greco άπολογία, apología, «discorso in difesa») la disciplina teologica propria di una certa religione che si propone di dimostrare la verità della propria dottrina, in difesa da tesi avverse[1]<<Come vedi si parla di dottrina non di pedofilia e criminalità….strano come si parli di chiesa universale solo quando si fanno i coretti.. e si prendano distanze quando solo un centinaietto di pedofili vengono condannati e la chisa come istituzione paga i relativi danni….

  6. Ettore says:

    Se studi l’apologetica cattolica (o se leggi il resto della medesima pagina di Wiki) vedi che non si è mai occupata solo di teologia. Già i primi grandi apologeti si occupavano di tutte le accuse, teologiche e non, contro la Chiesa. Infatti scrivevano per confutare le accuse di cannibalismo, di incesto ecc… e a volte si rivolgevano agli imperatori stessi per mostrare che la persecuzione dei cristiani era motivata solo da false accuse. Per non parlare di quando si occupavano del Gesù storico contro i polemisti pagani."strano come si parli di chiesa universale solo quando si fanno i coretti"Non è strano, è razionale. E’ difficile qualificare come frutto della Chiesa universale un gruppo di pedofili che si inserisce nel clero per fare i suoi comodi, io direi che è un incidente. Un incidente che la Chiesa ha responsabilità di prevenire e di estirpare, ma non un suo frutto.

  7. Angelo says:

    <<« Abbiamo bisogno di una nuova apologetica, adatta alle esigenze di oggi, che consideri che il nostro compito non consiste nel conquistare argomenti, ma anime, nell’impegnarci in una lotta spirituale, non in una disputa ideologica, nel difendere e promuovere il Vangelo, non noi stessi. » (Papa Giovanni Paolo II, discorso ai vescovi della Conferenza episcopale delle Antille, 7 maggio 2002) <<<La pagina di wiki l’ho letta e ti confermo che parla di apologetica che si interessa di dottrina… come del resto dice chiaramente giovanni paolo II… il resto è tua forzatura.>>>Un incidente che la Chiesa ha responsabilità di prevenire e di estirpare>>>E come intenderebbe farlo nascondendo i pedofili al mondo e cambiando loro di sede dando nuovi pascoli? Oppure dicendo alle vittime di non denunciare gli atti pedofili al di fuori delle istituzioni ecclesiali? Questa si chiama collusione, non vigilanza e prevenzione. e la tua mi puzza sempre più di ipocrisia e non di seria ricerca storica.

  8. Ettore says:

    Allora non hai letto bene la pagina di Wiki, che cmq non è la Bibbia. La citazione di Giovanni Paolo II non contraddice in nessun modo quello che sto dicendo, l’apologetica deve rimuovere tutti gli ostacoli alla fede di ordine razionale. Se uno non può credere perchè pensa che la storia della Chiesa sia troppo sanguinaria, l’apologeta gli presenta la vera storia della Chiesa. Se uno pensa che Gesù non sia storicamente esistito, gli si dimostra il contrario. Il Cristianesimo non è un ascetismo, si basa su un evento storico prima di essere una dottrina. L’apologetica può degenerare nella disputa ideologica, ma anche parlando di storia resta fedele alla sua vocazione. "E come intenderebbe farlo nascondendo i pedofili al mondo e cambiando loro di sede dando nuovi pascoli?"Intende farlo, e già lo fa, avviando inchieste interne che si risolvono con una sentenza pubblica e lasciando alle vittime la decisione di denunciare subito o di aspettare la sentenza ecclesiastica. Questa era ed è la prassi, regolarmente rispettata da migliaia e migliaia di diocesi in tutto il mondo da decenni. E violata da qualche diocesi corrotta da gruppi organizzati di pedofili infiltrati ed ecclesiastici omertosi. Questo è quanto, tutto il resto è noia.

  9. Ettore says:

    Qualcosa sull’apologetica la trovi anche qui:http://apologetica.altervista.org/ipa_metodo_apologetica.htm

  10. Angelo says:

    Questo è quanto, tutto il resto è noia.<<<<no tutto il resto è storia semmai.

  11. Ettore says:

    Questa sì che è un’argomentazione razionale e ben documentata…

  12. Marco says:

    La Chiesa americana non sarà tutta la Chiesa ma è una parte importante. Il fatto che le condanne siano "solo" qualche centinaia rispetto alle migliaia (4392 per la precisione i sacerdoti coinvolti nello scandalo) si spiega con il sistema giudiziario americano che consente alle vittime di rivalersi economicamente sulle diocesi. Infatti gran parte delle vittime ha preferito farsi risarcire dalle diocesi anziché far condannare penalmente i responsabili, per cui si è registrato un forte indebitamento delle varie arcidiocesi che hanno dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.Patteggiare non significa essere assolti, anzi è l’esatto contrario. Significa solo salvarsi il culo per quanto possibile. Sul resto non aggiungo altro, ha già detto tutto Angelo.

  13. Ettore says:

    No, patteggiare vuol dire solo evitare il processo. Assolutamente niente altro, lo può considerare conveniente anche un innocente. E diversi altri poi sono anche stati riconosciuti innocenti, visto che la cosa si stava traformando in un affare economico sono venute fuori anche molte false vittime.Cmq qui nessuno vuole minimizzare l’accaduto, solo riportarlo alla realtà. La Chiesa americana ha decine di migliaia di preti, non li facciamo passare tutti per dei pedofili o per dei complici.

  14. Marco says:

    Dai Ettore, non prendiamoci in giro. Chi vuole evitare un processo è al 99% colpevole; è raro che un innocente accetti il patteggiamento se sa che può difendersi. Resta comunque una tattica per "salvarsi". Il problema è che alcuni di quelli che hanno patteggiato (persino alcuni condannati) sono ancora in giro a fare il loro lavoro da sacerdoti.Ti riporto le parole del titolare della commissione chiamata a far luce sullo scandalo: "il non obbedire ai mandati di comparizione dei Gran Jury, sopprimere i nomi dei preti accusati, negare, confondere, non spiegare, è il modello di un’organizzazione malavitosa, non della mia Chiesa"Sulla tua ultima frase sono d’accordo, non bisogna far passare tutti i preti americani come pedofili. Il 96% di loro è assolutamente innocente.

  15. Maurizio says:

    Nel Medioevo scappare al giudizio equivaleva ad affermare la propria colpevolezza.

  16. Angelo says:

    il 96% è innocente e di questi un 20% sta zitto….

  17. Marco says:

    L’omertà purtroppo non è sempre reato e non è facilmente dimostrabile. E statisticamente è impossibile da misurare.

  18. Ettore says:

    Se è per questo, credo che non sia misurabile nemmeno la statistica dei colpevoli che patteggiano. Cmq il patteggiamento non è una fuga, è una scorciatoia. E’ ben possibile che siano colpevoli, ma il patteggiamento si fa in due. Perchè una famiglia dovrebbe accettarlo, quando può avere anche la pena detentiva oltre al risarcimento? Mi verrebbe da pensare, ma posso sbagliare, che magari è perchè è difficile da dimostrare il fatto in tribunale, o perchè si tratta di casi minori. Cmq credo che la maggior parte dei risarcimenti sia dovuto alle condanne, non ai patteggiamenti. Sulla colpevolezza di questi ultimi non si può essere sicuri, quindi sono non colpevoli fino a prova contraria. Mi sembra un principio basilare di garantismo (in America c’è ancora). Si può voler evitare un processo per evitarne le lungaggini e le spese, oltre all’esposizione ad un’accusa infamante. A volte pagare subito può venire a costare meno di una sentenza di innocenza. Mi rendo conto che non è il metodo migliore, però bisogna considerare che tutto è avvenuto in un clima non certo sereno (com’è normale per un caso del genere).Che il caso sia stato gestito male dalle autorità ecclesiastiche locali fino alla complicità, nessuno lo nega. Lo ha detto anche il Papa.

  19. Angelo says:

    alleluia….

  20. Maurizio says:

    Solo in Italia, veramente, il patteggiamento lascia l’esito del processo ‘indeterminato’: in America chi patteggia si riconosce colpevole, anche perché lì sarebbe incostituzionale una pena contro un innocente presunto.

  21. Ettore says:

    Hai ragione, anche se mi sembra si sia trattato di patteggiamenti extra-giudiziari.

  22. Marco says:

    In ogni tuo commento Ettore c’è questa voglia di non ammettere appieno la colpevolezza di questi preti, c’è la voglia di minimizzare l’accaduto. Ogni volta ammetti che ci siano stati dei casi (dalle tue parole sembrano sporadici) ma poi te ne esce con i ma e con i se. La chiesa Americana ha patteggiato risarcimenti miliardari perchè il 4% dei suoi preti si è reso colpevole del reato di pedofilia; se avessero pensato di essere innocenti non avrebbero mai scelto questa strada che li ha condotti persino alla bancarotta in alcuni casi. Il fenomeno pedofilia all’interno della Chiesa cattolica è troppo vasto per dire che la colpa è solo del singolo individuo che ha commesso l’abuso. Abbiamo più volte detto che la pedofilia è un reato gravissimo e, che se a commetterlo è un prete, è ancora più grave perchè assume anche la forma di violenza spirituale e non solo fisica. In Brasile il 10% dei preti è stato coinvolto in casi di cattiva condotta sessuale tra cui violenze e abusi sui minori. In Australia le condanne sono state un centinaio su circa 3000 preti presenti. E ancora Italia,Irlanda,Germania,ecc…Tu hai scritto che la Chiesa americana non è la Chiesa, eppure qui il problema è globale, non certo circoscritto agli Stati Uniti.Chiudo con il commento di un vescovo tedesco: "In base alle conoscenze che abbiamo attualmente c’è stato un insabbiamento» ha dichiarato Ackermann e nel rispondere alla domanda se la Chiesa cattolica si sia resa colpevole di occultamento, ha aggiunto: «Ne dobbiamo prendere atto con dolore. Dove non c’è stata reale volontà di far luce e i rei sono stati semplicemente trasferiti, dobbiamo ammettere che in tutta una serie di casi c’è stato occultamento».

  23. Maurizio says:

    In America la disciplina del patteggiamento civile avviene sempre fuori dal giudizio: le parti si accordano per un’indennità, evitando i tempi della giustizia. Invece il patteggiamento penale deve essere fatto col giudice.

  24. Ettore says:

    E’ una tua impressione molto sbagliata, Marco. E ti invito a dimostrare il contrario. Io sono semplicemente prudente, e di chi non conosce i "ma" e i "se" io francamente non mi fido. Io non minimizzo niente, combatto contro chi vuole strumentalizzare e ingigantire cose già gravi da sole. Tu dici che la pedofilia nella Chiesa è un fenomeno globale, che grande scoperta! E perchè mai non dovrebbe essere così? Credevi che ci fossero continenti più puri degli altri? E’ un fenomeno globale geograficamente parlando, ma si tratta cmq di percentuali piccolissime rispetto alla totalità. E purtroppo dove ci sono i bambini, in qualsiasi ambiente e in qualsiasi continente, c’è il rischio di attirare pedofili.Tu stesso confermi che il mio atteggimento di prudenza è molto sensato. Infatti ti hanno fatto credere che il vescovo abbia detto che la Chiesa ha occultato i casi di abusi, invece ha solo detto che "nella" Chiesa ci sono state delle coperture. Così come aveva già detto il Papa. Del resto, vista la crisi postconciliare e la politica di apertura dei seminari, credo che in fondo ci sia andata anche di lusso. Però la Chiesa poi ha reagito, ha ammesso le colpe, ha risarcito le vittime (per quanto possibile), ha posto nuova attenzione al problema tanto che i casi sono enormemente diminuiti e bisogna occuparsi solo di quelli vecchi (invitati a uscire allo scoperto). Non capisco cosa altro volete, non vi fate scrupoli a pontificare su quello che io vorrei dire in realtà (tralasciando quello che dico effettivamente). Forse qui il problema è cosa volete dire voi. Sicuri che del problema non vi importi ben poco e che volete solo un argomento di polemica, un "panico morale" costruito al modo della Bbc?

  25. Marco says:

    Non è soltanto una mia impressione, da quel che leggo è comune a molti visitatori di questo blog. Poi sei stato tu a dire che la Chiesa americana non è la Chiesa e io ti ho risposto semplicemente che il problema è di tutta la Chiesa, a livello globale. "Infatti ti hanno fatto credere che il vescovo abbia detto che la Chiesa ha occultato i casi di abusi, invece ha solo detto che "nella" Chiesa ci sono state delle coperture."Sono state le parole del vescovo virgolettate; se tu puoi smentire le parole dei giornalisti che hanno riportato virgolettate le sue parole fallo.Vero è che la Chiesa ha ammesso le colpe (più di quanto hai fatto tu), ha risarcito le vittime, e ha provato a risolvere il problema. Peccato però che il problema l’aveva creato la stessa Chiesa. Dici che i casi sono enormemente diminuiti ma io non ne sono tanto sicuro, aspetterei qualche decina di anni prima di pronunciarmi. Purtroppo come dimostra questo link http://www.youtube.com/watch?v=yMVmClxm-TM si preferisce ancora risolvere il tutto tra le mura "domestiche". Nei panni del Papa, o chi per esso, io avrei sospeso il tizio del video, ma credo che rimarrà saldamente al suo posto.Predichi il fatto che gente come Busi non vada in tv a dire cazzate (e io sono d’accordo), ma quando le cazzate le dicono esponenti della tua Chiesa non dici niente. Due pesi e due misure. CVD

  26. Ettore says:

    Tanti, pochi. Non ha nessuna rilevanza, la verità non si decide a colpi di maggioranza e considerando la vostra di "maggiornaza" direi che c’è più di un soggetto a dir poco inattendibile. "Poi sei stato tu a dire che la Chiesa americana non è la Chiesa e io ti ho risposto semplicemente che il problema è di tutta la Chiesa, a livello globale."Cioè hai risposto che ore sono a chi ti chiedeva in che millennio siamo. "Sono state le parole del vescovo virgolettate; se tu puoi smentire le parole dei giornalisti che hanno riportato virgolettate le sue parole fallo."Il virgolettato infatti va benissimo, dice solo di aver rilevato casi di occultamento. "Peccato però che il problema l’aveva creato la stessa Chiesa. Dici che i casi sono enormemente diminuiti ma io non ne sono tanto sicuro, aspetterei qualche decina di anni prima di pronunciarmi."Una decina è già passata."Peccato però che il problema l’aveva creato la stessa Chiesa"No, il problema lo ha creato una cultura quale quella sessantottina che è purtroppo è entrata anche nella Chiesa. Infatti allora non c’era la sensibilità che c’è oggi per questi temi. Il Mondo dice che la Chiesa è anacronistica perchè non lo segue, poi quando lo segue finisce ovviamente in disastro. Infine arriva il processo alla Chiesa per il disastro che il mondo stesso ha indotto, copione già visto mille volte. "Predichi il fatto che gente come Busi non vada in tv a dire cazzate (e io sono d’accordo), ma quando le cazzate le dicono esponenti della tua Chiesa non dici niente. Due pesi e due misure."Certo, perchè tu stai dalla mattina alla sera a fare in modo che si conosca il fenomeno della pedofilia anche negli altri ambienti laici e non. Mica ne parli solo quando si tratta della Chiesa cattolica?! Io "predico" contro Busi, e questo mi è valso la creazione di una buona parte di quella "maggioranza" di cui parlavi."ma quando le cazzate le dicono esponenti della tua Chiesa non dici niente."Non hai idea quante ne sento tutti i giorni, se è per questo. Cmq questo servizio non lo avevo visto, come facevo a dire qualcosa? Ho un nuovo scandalo per la "maggioranza" o per i "molti", io non ci trovo niente di scandaloso. E’ assolutamente normale che prima si contatti il vescovo e che si giudichi caso per caso. La denuncia alle autorità civili sta alle vittime, non al vescovo. E’ impensabile, almeno per me, denunciare uno stupro se la vittima non vuole. Che poi si consigli o si imponga di non denunciare, è già un altro paio di maniche. Ma il modo in cui il buon Lucci pone la questione è equivoco.

  27. Zel says:

    Oggi su molti giornali c’è il nodo gordiano della question: tanti o pochi che fossero, per anni e anni e anni e anni la chiesa cattolica ha NASCOSTO i predi pedofili, trasferendoli in giro per il mondo ogni volta che ne saltava fuori uno… è questo il problema: fosse capitato anche UNA volta sola, sarebbe stato un comportamento talmente schifoso che la chiesa avrebbe dovuto farsi un serio esame di coscienza e calare le braghe…. ora che tali casi di OMERTA’ sono noto e sono molti più di "uno", la chiesa deve affrontare il fatto che qualcosa in lei è completamente marcio e che ci deve porre rimedio.Tra l’altro, le dimissioni del papa per gli allibratori irlandesi sono date 3 a 1… sopratutto perchè pure lui partecipò al giro di preti pedofili quando era a monaco: accolse un prete pedofilo in fuga da un’altra parrocchia ma lo ricacciò via un anno dopo per altri sospetti di pedofilia, senz però denunciare lo schifoso… o, per lo meno, questo è quanto riporta il Fatto, il Corrirere, il Sueddeutsche Zeitung tedesco, Libero, Repubblica, il messaggero, Sky Tg24, El Pais spagnolo… il Times è quello che spiega meglio, con nomi, date e testimoni: ". After being caught making sexual advances to teenagers in Essen, Father Hullermann was transferred in 1980 to Munich, where Joseph Ratzinger was Archbishop. The future Pope approved the man’s transfer on condition that he received weekly therapy — but he was also given a job in a Munich parish that allowed him regular contact with children. In 1986 he was given a suspended jail term for sexually abusing children again." —> dice che l’attuale papa accettò di pigliarsi a Monaco mentre ne era l’arcivescovo un prete beccato a fare avance sessuali a ragazzini a patto che tale prete seguisse una "terapia" ogni settimana… e ovviamente il prete mentre era in "cura" lavorava con i bambini, tanto che pochi anni dopo finì in galera per pedofilia per nuovi casi… e bravo il Santo Padre!

  28. Ettore says:

    Angelo: Non ho capito in cosa consista questa "promozione", visto che è stato solo trasferito e che la stessa Rete Laica dice di non sapere "delle attività che il prete svolge a San Luca". C’è da indagare, questo sì. E già che ci sei anche tu leggi anche qualche caso di denuncia da parte delle autorità locali e di riduzione allo stato laicale:http://www.gonews.it/articolo_23082_Papa-riduce-allo-stato-laicale-Lelio-Cantini-parroco-accusato-abusi-sessuali.html

  29. Ettore says:

    Zel, certo che il tuo commento confuta in maniera definitva il sospetto di strumentalizzazione degli abusi per "far calare le braghe" e addirittura dimettere il Papa.Cmq il prete in questione non fu accettato a patto che si sottoponesse alla terapia, ma perchè lo facesse senza nessun altro incarico. Queste erano le direttive, violate dal Vicario Generale Gerhard Gruber che si è assunto le sue responsabilità. E poi il prete non fu cacciato da Ratzinger perchè gli abusi per cui poi sarà condannato nel 1986 avvennero dopo. Del Corriere ho trovto invece questo articolo:http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_12/preti-pedofili-vescovi-tedeschi_8c0e4490-2dd2-11df-ab2a-00144f02aabe.shtml

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