La menzogna non ha più veli: il racconto dell’agonia di Eluana Englaro

Nelle carte il gelo di un’agonia procurata e nude verità

Eluana non era «devastata» ma è stata straziata

di Lucia Bellispiga

 

© Avvenire – 14 gennaio 2010 – pagina 2

 

«In
data 9 feb­braio il cadavere del­la signorina E­luana Englaro veniva
trasferi­to all’obitorio della ‘Quiete’ su barella in ac­ciaio.
Trattasi di cadavere fem­minile, della lunghezza di circa 171
centimetri, del peso di 53.5 chili, cute liscia ed elastica, ca­pelli
neri… Entrambi i lobi pre­sentano un foro per orecchini. Indossa una
camicia da notte in cotone rosa». Il resto ve lo rispar­miamo. Dura 133
pagine la ‘Re­lazione di consulenza tecnica medico-legale’, letta la
quale il gip di Udine l’altro giorno ha de­finitivamente stabilito che
il tut­to è avvenuto ‘regolarmente’.


Un
testo che si regge a fatica e che toglie il sonno, e non tanto nelle
pagine dell’autopsia, quan­do ormai Eluana è morta, ma in quelle
tragiche, disumane dell’agonia, quando era viva e nelle stanze udinesi
della ‘Quiete’ la si faceva morire.

Ora
lo sappiamo: nei giorni e nelle notti in cui alla giovane donna
venivano sottratti l’acqua e il nutrimento (il sostegno vita­le, lo
chiama il documento), l’é­quipe del dottor De Monte sede­va accanto a
lei e la osservava, prendeva appunti, diligentemente compilava di ora
in ora la ‘Scheda di rilevazione degli ele­menti indicativi di
sofferenza’.


Una
crocetta alla voce ‘respiro affaticato e affannoso’ ne indica frequenza
e durata, un’altra rile­va ‘l’emissione di suoni sponta­nei’, un’altra
ancora i singoli la­menti sfuggiti a Eluana ‘durante il nursing’,
ovvero mentre le ma­ni di medici e infermieri nulla ‘potevano’ per
salvarle la vita e dissetarla (il Protocollo parlava chiaro, e loro
erano lì per appli­carlo, volontari), ma sul suo cor­po continuavano a
operare quel­le piccole attenzioni richieste dallo stesso Protocollo:
‘Si pro­cederà all’igiene giornaliera di routine al fine di garantire
il de­coro…’. Il decoro.


Sono
pagine meticolose, capilla­ri. Gelide. Il 3 febbraio, primo giorno di
ricovero alla ‘Quiete’ di Udine (nel cuore della notte la giovane era
stata prelevata da un’ambulanza e strappata alla clinica di Lecco dove
viveva da quindici anni), la voce di Eluana si è sentita sette volte, e
l’équipe solerte le ha annotate tutte. I suoni si moltiplicano il 4, e
poi il 5, finché il 6 (all’alba di quel giorno si è smesso
definitiva­mente di nutrire e dissetare la giovane) la mano di
un’infermie­ra scrive per la prima volta: ‘Sembrano sospiri’. E forse
lo sono, se il giorno 7 cessano an­che quelli. Eluana morirà
im­provvisamente già il 9 febbraio alle 19 e 35, senza più la forza di
gemere: ‘nessun suono’, ma ore e ore di ‘respiro affaticato e
af­fannoso’. Nei palmi delle mani, strette, i segni delle sue stesse
unghie.


Ancora
più esplicite le pagine del diario clinico di quei sette giorni
udinesi, racconto di un’a­gonia che inizia sull’ambulanza, quando il
dottor De Monte an­nota la terribile tosse che scosse Eluana, e
prosegue con asettico cinismo: Eluana si lamenta, E­luana non ha quasi
più saliva, non suda nemmeno più, le mu­cose si asciugano, ‘iniziata
umi­dificazione’, ‘idratata la bocca’, ‘frizionata su tutto il corpo
con salviette rinfrescanti’. Il decoro.


L’igiene.
C’è anche lo spasmo con cui la prima notte arrivò a e­spellere il
sondino: allora lo scri­vemmo e ci diedero dei bugiar­di… ‘Non eseguito
cambio pan­nolone perché non urina più’: è il giorno della morte. Tutto
rego­lare, dicono i magistrati, tutto perfettamente annotato. A parte
quella mezzoretta tra il decesso e la registrazione
dell’elettrocar­diogramma, un ‘ritardo dovuto alla difficoltà di
reperimento del­lo strumento’, scrive il capo dell’équipe… A parte,
ancora, quelle tre ore che l’8 febbraio, il giorno prima della morte,
in pie­na agonia, una giornalista di Rai 3 Friuli e un fotografo
trascorro­no nella stanza di Eluana ripren­dendone gli affanni.


Ci
avevano detto che Eluana non avrebbe sofferto, e veniamo a sa­pere che
morì tra gli spasmi, con 42 di febbre. Che da molti anni pesava 65
chili. Che risultava «obiettivamente in buone condi­zioni generali e di
nutrizione, con respiro spontaneo e valido, vigile durante buona parte
della giornata». Che da due anni ave­va di nuovo «il mestruo». Che
l’alimentazione col sondino «non aveva mai dato complican­ze » e i
«parametri vitali si erano sempre mantenuti stabili, la pa­ziente non
ha presentato mai patologie ad eccezione di spora­diche
bronchiti-influenzali, prontamente risolte con antipi­retici ». Ce
l’avevano descritta co­me un corpo ‘inguardabile’, u­na vista
‘devastante, piagata dal decubito, magra come uscita da un campo di
concentramento’.


È
pure calva, aggiunse Roberto Saviano… ‘Ha capelli neri, cute liscia ed
elastica, corpo normale, nessun decubito’, recita ora l’autopsia. Ma lo
attesta il perito: «Le disposizioni sono state mi­nuziosamente seguite».

Due minuti per la vita

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82 Responses to La menzogna non ha più veli: il racconto dell’agonia di Eluana Englaro

  1. Angelo says:

    Questo è il risultato della ipocrisia dell’uomo che presa la sua decisione deve sopportare i cavilli burocratici… sarebbe stato più caritatevole una iniezione… io avrei preferito cosi se mi fosse capitato… ma mi pare ne abbiamo gia parlato.

  2. Jole says:

    Omicidio…..DECOROSO………..tutti assolti!

  3. Andrea says:

    Che dire… ligi al dovere!!! Non importa chi ne paga il prezzo!!!Se permetti… lo condivido anche nel mio blog; ti spiace???Buona serata!

  4. Silvia says:

    “Un testo che si regge a fatica e che toglie il sonno”. Sbagliato. Un testo che non sarebbe dovuto finire in pasto a chiunque. Parole che non hanno diritto di stare sulla bocca nostra. Sofferenza e spettacolarizzazione di essa. Parole stupide “Ci avevano detto”, a chi avevano detto? Cosa abbiamo voluto ascoltare e sapere? Cosa pensate che fosse la morte? Un gioco? Una giornalista ed un fotografo a testimoniare le ultime ore di vita di una ragazza. La beffa nella beffa. Lo spettacolo dell’agonia. L’intimità della morte è infranta, resa pubblica.A chi giovano queste parole? Cosa cambia ormai se Eluana era viva ed è stata uccisa? Tutto è stato deciso secondo legge. Tutto il cammino è stato prestabilito in piena coscienza ed accettato. Democraticamente. La morte è stata una richiesta assolta. Qual è il punto? Non si doveva fare? Non si torna indietro. Abituati al rewind del telecomando, troppo spesso ci dimentichiamo che non esiste un modo per rivivere la storia col senno di poi.“Ce l’avevano descritta…” sì, come ora ce ne descrivono la morte. Ennesima spettacolarizzazione e strumentalizzazione di un caso che si vuole portare polemicamente ad esempio. Nella casistica ci sta. Peccato che Eluana sia una persona che ad oggi non lasciamo riposare in pace.

  5. Ettore says:

    No, Silvia. Tutto sbagliato. Chi ha trasformato una persona disabile in una polemica è lo stesso di chi l’ha condotta sull’altare sacrificale. Non è che qualcuno ha preso questa ragazza per far vedere com’era bello il suo stato. E’ stata presa per suscitare impressione e sull’onda di questa legittimare il giudizio di valore sulla vita degli altri e commutarlo in una condanna a morte.Il caso lo hanno creato loro. Ci hanno inondato. Non si può non rispondere. L’intimità della morte è stata infranta perchè è stata infranta la vita. E i giornalisti erano lì per documentare la "liberazione" che invece si è dimostrata per quello che è: un’esecuzione. Non si può non dirlo.Il senno di poi? Nono. Semmai è il senno di prima. Queste cose noi le andavamo dicendo da molto prima. Non è per dire: lo avevamo detto. E’ per far vedere che chi mentiva ieri sull’aborto, ha mentito oggi su Eluana. E mentirà domani. Mi sembra una lezione importante. Dolorosa ma importante.Democraticamente? A dire il vero, di solito l’iter democratico è tutt’altro. Per individuare un diritto ci vuole una legge del Parlamento, composto da chi è democraticamente eletto. Non da un giudice che non deve rispondere al popolo. E anche se fosse stato democratico? Non vedo la differenza. Proprio no.

  6. Ettore says:

    Angelo: In effetti tecnicamente è molto meglio l’iniezione letale. I condannati a morte vengono trattati meglio di quanto non lo sia stata Eluana. Lo svantaggio è che l’iniezione è una pratica troppo chiara. Prima di arrivarci ci vorrà ancora quache anno di indottrinamento eutanasico.

  7. Ettore says:

    Andrea: Figurati, fai pure 🙂

  8. Silvia says:

    Cerchiamo di fare un riassunto della storia. Eluana ha un incidente e va in coma. Il padre la affida ad un istituto dove è curata e mantenuta in vita per anni. La ragazza, però, quando stava bene affermava di non voler vivere una vita in questo stato. Il padre, forte di quelle affermazioni, ne chiede la morte. Ottiene il ‘permesso’ da un giudice. Il termine "democraticamente" di sicuro non è esatto ma intendevo dire che c’è stato un percorso particolare fatto attraverso uomini di legge e che non è stato un omicidio come un altro. Il mio linguaggio è molto elementare a volte, lo so, me ne scuso, per questo motivo cerco di spiegarmi meglio.Io sono d’accordo con te. Chi ha trasformato la persona disabile in persona indegna di vita esalta il valore dell’eutanasia e condanna a morte l’uomo. Vero. Ma noi che esaltiamo invece il concetto di vita non possiamo usare il dolore della morte per "portare acqua al nostro mulino". Non si può ‘non dirlo’ BISOGNA ‘non dirlo’. Perchè nemmeno un bambino crede che una persona che muore di fame e di sete o soffocata (come nel caso Welby) muore tranquillamente, come se si addormentasse semplicemente. Queste sofferenze erano immaginabili. Quando parlavamo di eutanasia, quando ho scritto nel mio blog di eutanasia, immaginavo la morte. E nella mia fantasia non è mai stata dolce o serena. Il giornalista è una persona in più. Esistono i medici. Un medico avrebbe potuto stendere un rapporto dettagliato. Il rapporto andava tenuto riservato a chi di dovere. Il momento della morte va rispettato. Anche se è stato proprio il padre a portare alla ribalta il tutto. C’è un momento in cui bisogna rendersi conto che oltre non si può andare. Al di là di tutto, la fine dell’esistenza dovrebbe essere uno di quei momenti in cui esprimiamo il culmine della nostra ‘pietà’.Il senno di poi non è riferito a te in particolare. Ma a chi, davanti a queste parole, si chiede cosa abbiamo fatto. E’ facile dire ora: bisognava fare così e cosà. E’ stato meno facile all’epoca dire: sarà ciò che Dio vorrà. Oppure proporre l’iniezione di cui avete parlato negli altri commenti. Sulle menzogne. Il brano dice poco. Fai notare che siamo stati inondati da bugie per portarci in una direzione piuttosto che nell’altra. Ma questo succede sempre. In ogni cosa. Anche qui nel tuo blog ho letto in questi giorni un botta e risposta tra te e Angelo che citava proprio qualcosa di simile sulla storia. A mio parere, non serviva conoscere il numero dei sospiri nelle ultime ore di Eluana per dire che il mondo funziona così. Questa non è una critica a te che riporti semplicemente ciò che è reperibile da tutti. Ma da chi è partito il tutto. La vita si esalta con la vita. L’eutanasia si combatte con chi vive tutti i giorni la sofferenza a testa alta.

  9. Maurizio says:

    Democraticamente è il termine esatto, perché la Cassazione ha l’autorità conferitale dalla Costituzione di dire l’ultima parola sull’interpretazione dei contratti, degli usi, dei regolamenti, delle leggi e della costituzione stessa. La negazione di questo principio è la vera esecuzione: l’esecuzione dello Stato di diritto.

  10. Angelo says:

    X Ettore"Angelo: In effetti tecnicamente è molto meglio l’iniezione letale"Hai posto accento sulla parola sbagliata… il centro del mio commento è l’ipocrisia di chi cerca di farsi scudo di una propria morale facendosi giudice delle altrui sofferenze, decidendo per conto di chi è vegetale, condannandolo ad un inferno sulla terra.E’ facile discutere su Eluana ( sai che non sono stato d’accordo fino in fondo) meno facile farlo su Welby, che ha palesato in prima persona il suo volere in modo univoco. Cosa potresti opporre alla sua decisione? Cosa opporre alla "sua" sofferenza se non il rispetto della altrui libertà? Su Eluana si può opporre il ragionevole dubbio di una volontà solo presunta, ma comunque c’è stato chi se ne è assunto la responsabilità, su Welby puoi solo tacere…. e prendere atto che al di là delle parole dei filosofi la propria vita "è" nella propria disponibilità… Certo sarebbe meglio che non ci fossero le malattie, ma ci sono… io e te possiamo disquisire, litigare, venire a compromessi, pontificare, elevare le umane virtù a livelli inimmaginabili, ma forse se potessimo guardare un uomo che soffre in quel modo fin dentro l’anima, ci renderemmo conto che sta pensando in quel momento: Quando la smetteranno quei due stronzi di dire cazzate, è facile fare i froci col culo degli altri… vorrei vedere loro!!!!

  11. Angelo says:

    X SilviaBentornata… :-), il tuo contributo è come sempre importante… grazie.

  12. Zel says:

    QUesto articolo sostiene la mia posizione fortemente contraria all’eutanasia passiva.Laddove sia nota la volontà del paziente, io sono per l’eutanasia attiva.

  13. Ettore says:

    Maurizio: Il punto è che la Cassazione non ha l’autorità di fare le leggi nè di abrogarle. Tutto il caso Englaro è stato giuridicamente un grosso pasticcio. A partire dalla ricostruzione della volontà presunta di una decisione non circostanziata e mossa solo dall’emozione. Chi è che va dicendo in giro che vorrebbe vivere in quello stato, è ovvio che accade il contrario. Ma dal dire che non lo si vorrebbe alla legittimazione della propria eliminazione ce ne passa. Prima o poi capita a tutti di assistere a una disgrazia. Con questo precedente bisogna stare attenti a quello che si dice, basterà mostrarsi un pò troppo scossi dal coma di un parente per vedere la propria esecuzione comminata da un giudice. Ognuno ha la possibilità materiale di suicidiarsi. In tutte le maniere: ci si può tagliare le vene, buttarsi giù da un ponte. Ci si può lasciare morire di inedia. Va benissimo, per quanto lo Stato si ostini ancora ad obbligare i soccorsi. Però la legge dice che nel momento in cui entra in scena una seconda persona, come istigazione o come aiuto, scatta il reato. L’articolo 32 non c’entra niente. Se loro le avessero tolto il sondino, sospeso le medicine e le avessero dato il frullato (trattamento sanitario?!), allora sì. Ma loro avevano l’esplicita intenzione di uccidere, l’interruzione dei trattamenti era solo il pretesto. E se è vero com’è vero che loro avevano intenzione di uccidere, mi dispiace per tutte le Cassazioni del mondo ma non si rientra nell’articolo 32 della Costituzione bensì nel 578\579 del Codice penale.Pronunciamento definitivo? Perfetto, e io infatti lo rispetto. Non chiedo mica la carcerazione di Beppino. Ma lo stato di diritto non vuol dire che le sentenze non siano criticabili nè che i giudici siano infallibili (checchè ne dica Di Pietro).

  14. Ettore says:

    Silvia: Io capisco il tuo punto di vista e lo condivido in parte. Però per me la Verità è anche più sacra dell’intimità cui Eluana aveva diritto e che le è stata tolta da quelli che dovevano amarla e curarla.E’ stato fatto tutto legalmente? Vero, ma questo rende la cosa più grave.

  15. ஜRosa says:

    a chi può interessare ed è in zona—ore 18La morte di Eluana in uno stato di diritto: incontro con Beppino Englaro. Genova: Fnac, via XX Settembre 46r, ingresso libero.

  16. Angelo says:

    X ettoreIl problema sarebbe risolto se ci fosse la possibilità del testamento biologico…. renderebbe in maniera inequivocabile la precisa volontà del diretto interessato.,ma chi lo sà perchè una cosa tanto logica e semplice in Italia sembra quasi una cosa aliena. Sarà mica per la presenza del vaticano? Bho!!!

  17. Maurizio says:

    Il caso Englaro è stato dal punto giuridico valutato dalla Corte Costituzionale, che ha rigettato il conflitto d’attribuzione sollevato dal Parlamento.

  18. Ettore says:

    Angelo: Eh certo, vorrei vedere se al mondo esiste qualcosa che non sia colpa del Vaticano. E io che pensavo che il sistema legislativo italiano fosse terribilmente lento e farraginoso. Di questo passo diremo che se a Montecitorio consumano troppa carta igienica è colpa della Cei.Quello del testamento biologico, cmq, è un falso problema. Chi è interessato a farlo può benissimo andare da un notaio e lasciare le proprie volontà in caso di malattia e incidente. Sarebbe un testamento biologico assolutamente legale (e infatti alcuni già lo fanno), anche senza una legge. Inoltre esistono già, se non sbaglio, le dichiarazioni anticipate di trattamento.Poi la sua effettiva praticabilità è un altro conto. Diciamo che è praticabile nella misura in cui non si pretende di dire al medico come fare il suo lavoro. Per quanto questo concetto, questo sì, sia destinato a diventare una "cosa aliena".

  19. Ettore says:

    Maurizio: Lo so e non mi stupisce affatto. Anzi, era cosa del tutto prevedibile. Infatti non c’è quasi paese in cui la legalizzazione dell’eutanasia non sia passata per i giudici e/o per i medici incece che per i Parlamenti.

  20. Ettore says:

    Zel: Fossi in te cmq non lo andrei a dire troppo in giro. Ufficialmente quel corpo era ancora un pezzo di legno…

  21. Ettore says:

    X Rosa e Jole: grazie a entrambe di essere passate 🙂

  22. Angelo says:

    X EttoreTranquillo qualcosina c’è di sicuro a ben scavare… 🙂 per esempio mi viene in mente lo spostamento delle placche tettoniche che provocano i terremoti, anche se…. a ben considerare tutto sommato un pochino di colpa ci sarebbe, una sorta di corresponsabilità con Dio ( se si fa parte della stessa squadra ……si retrocede insieme!!!)Probabilmente la CEI ha azioni di aziende che producono carta igienica….. e non solo, magari anche della beretta… bisognava chiedere a Marcinkus, ma come al solito l’ha fatta franca (poi parlano del berlusca)….Il notaio mi permetterebbe di decidere di morire? Spiegami meglio… sono curioso. :-)Visto che ci sei dai una occhiatina a questo…. ( a proposito di colpe) poi magari ne parliamo……http://apparire-o-essere.spaces.live.com/blog/cns!7CB470F9D30954B5!3368.entryCiao

  23. Ettore says:

    Francamente mi aspettavo di meglio. Faccio fatica a capire le colpe della Chiesa per dei fedeli plagiati da un maiale che è stato sospeso e allontanato. Lo spostamento delle placche tettoniche ci porta troppo lontano. Adesso non vorrei fare il protestante del tipo "la risposta è nella Bibbia" però una rilettura del Genesi, del libro di Giobbe e delle epistole di Paolo sarebbe utile. Il notaio non ti permette di decidere come morire (per quanto siano onnipotenti, nemmeno loro possono stabilire una cosa così imprevedibile), ti permette di lasciare per iscritto quello che vuoi quando sei nel pieno delle facoltà mentali. Se tu sai già chi è il vincitore del festival di Sanremo, lo fai mettere prima nero su bianco per dimostrare che tu lo sapevi.Ciao a te 🙂

  24. Maurizio says:

    In virtù della sentenza del caso Englaro, se rilasci la dichiarazione a un notaio hai diritto all’interruzione dell’alimentazione via sondino: è l’art. 32 della Costituzione così interpretato.

  25. Angelo says:

    "Faccio fatica a capire le colpe della Chiesa per dei fedeli plagiati da un maiale che è stato sospeso e allontanato. Il maiale non è stato allontanato, il maiale è stato prudentemente ricoverato in un tranquillo monastero in attesa che cali il sipario…. scommettiamo che ce lo ritroviamo in qualche altra parrocchia? Sai bene che funziona cosi… oltretutto non mi risultano prese di posizioni inequivocabili dal sostituto e neppure interviste al riguardo… strano in un paese dove i cardinali pontificano su tutto e di più pretendendo di insegnarci a vivere.

  26. Angelo says:

    "In virtù della sentenza del caso Englaro"In Italia due cose sono certe… i mondiali di calcio e la domenica sportiva. Per ottenere un diritto naturale qui bisogna immolarsi sull’altare della magistratura. Quindi lode a peppino englaro che si è dovuto sobbarcare la gogna… il suo risultato è servito, almeno fino a che il tar del lazio non ci mette lo zampino :-))) sai bene che le sentenze in italia sono scritte in avvocatese… che sarebbe quella lingua per cui tutto è uguale al suo contrario a seconda di chi legge e di cosa vuole ottenere….

  27. Maurizio says:

    Non è vero: la sentenza dice che le disposizioni dell’art. 32 cost non sono programmatiche, ma direttamente esecutive. E questo è abbastanza univoco.Poi non esistono diritti naturali, nel nostro ordinamento, solo diritti costituzionalmente garantiti.

  28. Angelo says:

    Nella mia di vita esistono i diritti naturali e sono prioritari nei confronti delle leggi degli uomini. A loro mi rifarei se dovessi decidere in merito al post, magari anche pagandone le conseguenze.Le sentenze dipendono troppo dall’utero del giudice….

  29. Maurizio says:

    E questi diritti naturali da cosa discenderebbero? Immagino non dalla volontà divina… Ma allora da cosa? Da qualche sedicente natura implicita comune a tutti gli uomini? L’antropologia ci insegna che non esiste nessun principio eseguibile comune a tutti…Invece sappiamo che in nome di clausole generali, come la natura, il sano sentimento popolare, e compagnia cantando, sono state commesse nella storia le peggiori atrocità. Per esempio, il codice penale nazista si riferiva al sano sentimento popolare della nazione tedesca…

  30. Silvia says:

    Secondo il mio punto di vista per esempio un diritto naturale dell’uomo è essere uomo. Un infermo che necessita di aiuto per i gesti quotidiani (nutrirsi, dissetarsi, respirare, lavarsi, conversare,…) ha diritto come tutti di essere uomo. Per questo motivo, esistono gli aiuti umani e teconologici. Noi lo trattiamo da uomo, soddisfando le sue necessità. Lo stesso discorso però si interrompe (per fortuna, secondo il mio pensiero) nel momento in cui questo aiuto consiste nel suicidio assistito. Il diritto naturale dell’uomo infermo implica quello di essere assistito in ogni sua necessità. L’assistente deve acconsentire ad ogni necessità dell’assistito per rispettarne i diritti. Non so da dove discendono questi diritti. E so che legiferare a favore della morte è troppo pericoloso.Ma riesco benissimo a comprendere il discorso di Angelo, confermando che io stessa, nonostante sono contraria alla morte per mano umana sulla mia persona e di conseguenza pure sugli altri, mi rifarei al diritto naturale (cuore e pietà) pronta a pagarne le conseguenze che ci DEVONO essere.In ogni caso, sempre in nome di questi diritti, che io chiamerei in altro modo, agirei diversamente prima consigliando comportamenti che dovrebbero evitare il ritrovarsi in certe situazioni (per es. evitando delle operazioni chirurgiche, lasciando fare di più alla natura senza intrometterci troppo, evitando cure troppo invasive,…). Ma… del resto, se si riuscisse ad arrivare sempre in tempo su ogni cosa, allora non ci sarebbe niente da discutere.Per rispondere alla domanda da cosa discenderebbero? Purtroppo da nulla, solo da una percezione umana, che, davanti ad un caso come quello di Eluana con le stesse motivazioni fa giungere a conclusioni più disparate (a favore, contro, indifferenti,…).

  31. Giovy says:

    iO MI SENTO A DISAGIO DIFRONTE QUESTO ARTICOLO, NON RIESCO NEANCHE A PARLARE, OGNI VOLTA CI SONO SENTIMENTI DIVERSI, OGNI VOLTA SALTA FUORI IL DIRITTO..UMANO , DIViNO O SEMPLICEMENTE NATURALE DI VIVERE,Io non riesco piu’ a pensare , so solo che chi e’ dentro questa situazione (e le nostre rimangono solo parole) soffre da morire. un dolore che si amplifica se accanto non hai nessuno che ti dica no..! tu non devi morire, noi abbiamo bisogno di te; Tante volte le persone ammalate si lasciano morire perche’ si sentono come un peso, per chi dovra’ assisterli e rinunciare un po’ della loro liberta’ per donarla a loro, affinche’ quel letto non diventi l’anticamera della morte, perche’ in nessun uomo c’e’ veramente la volonta’ di farla finita, ma affrontare da soli , con tutta la fede possibile che si possa avere, non basta…ci vuole il secondo comandamento dell’amore, accanto al primo. <<>>delle operazioni chirurgiche, lasciando fare di più alla natura senza intrometterci troppo, evitando cure troppo invasive,…). >>Sai Silvia se c’e’ la possibilita’ di curarci allora un motivo ci sara’, hai ragione, non sempre si riesce ad arrivare in tempo su ogni cosa ma se io oggi non avrei l’interferone (che non e’ proprio una passeggiata) sarei gia su una sedia a rotelle, per una malattia che mi hanno scoperto ora ma che dicono ho da anni.Tante volte in questi mesi mi sono posta la domanda cosa farei, se darei il mio consenso, e ritorna sempre la stessa risposta, si… solo se accanto vedrei disperazione,dolore e mancanza di coraggio per assistermi, perche’ non lo dico per retorica ma l’amore guarisce….Un uomo disse ad un amico incontrato :scusami vado di fretta, devo andare da mia moglie , mi aspetta..L’amico disse: ma perche’ dov’e’? l’uomo rispose: e’ in una casa di cura, e’ malata di mente, allettata e non mi riconosce piu’.. l’amico replico’:allora perche’ vai cosi’ di fretta se non sa neanche l’ora in cui andrai e chi avra’difronte.. l’uomo rispose: lei no! ma io so che e’ mia moglie e ogni giorno mi aspetta alla solita ora.Lo so, posso sembrare un illusa e solo piena di sentimentalismo , ma oggi so che l’amore e’ la medicina piu’ forte che Dio abbia potuto creare , in cui non crediamo piu’, ce ne riempiamo solo la bocca , senza viverne davvero l’essenza, che trova radice anche nella sofferenza .

  32. Silvia says:

    Giovy, lo davo per scontato, ma parlavo di certi casi, di certe malattie. Non mi piace parlarne tanto quindi apro e chiudo il discorso qui ma il tumore di mio cugino era incurabile. A che giovava massacrarlo con cure e terapie che avrebbero solo causato sofferenza inutile? L’amore lo ha aiutato, certo! Ma sono due cose diverse. Siamo sempre lì. Si parla di casi estremi. E tutti i discorsi, anche se strano a dirsi, nascono proprio dall’amore.Se io potessi tornare indietro, anzichè essere tanto egoista e volere una persona accanto a tutti i costi, nonostante la sua immensa sofferenza, solo spinta dall’amore, ci penserei su mille volte e ancora mille e ancora mille e forse arriverei ad una conclusione: bisogna sapersi fermare. "Se c’è la possibilità di curarci allora un motivo ci sarà"… certo! Ma se c’è la possibilità di curarci allora non c’è il presupposto della discussione! Ci si cura e basta, si affrontano gli ostacoli.Ah, altro diritto naturale in risposta al "il codice penale nazista si riferiva al sano sentimento popolare della nazione tedesca…" del commento di Maurizio. A parte che sul ‘sano’ avrei qualche dubbio. Comunque, il diritto naturale dell’uomo è quello che ha spinto molti tedeschi, europei in generale ad aiutare gli ebrei a salvarsi. Forse il diritto naturale dell’uomo è la coscienza. E, sicuramente, non è legiferabile se non a favore della vita e libertà (limitata altrimenti uno prevaricarrebbe sull’altro) di ognuno.

  33. Angelo says:

    X MaurizioSono insiti in noi al di là delle chiacchiere degli uomini, sono più forti di qualunque legge, di qualunque filosofo, di qualunque tribunale se non quello della propria coscienza. Sono quei pensieri che ti prendono quando vieni messo di fronte alle tue responsabilità e “devi” decidere, tocca a te e a nessun altro.Io non so se hai dei figli, bene, se non li hai devi comunque immaginare che un figlio è in assoluto l’amore più grande che puoi provare, al punto di sentire il suo dolore come il tuo, in maniera viscerale, profondo, anche a distanza sai che è caduto e si è fatto male, che è triste, che ha difficoltà.Immagina di saperlo prigioniero di un corpo che è una bara, disperatamente solo per quanto tu possa dargli affetto ( e credimi c’è gente che dedica la vita ad accudire un figlio malato), un giorno lui con sforzo enorme ti fa comprendere nel linguaggio unico che si crea tra ammalato e infermiere che non ce la fa più, vuole morire, ti implora di farlo morire, tu sei suo padre, sei ad un bivio, cosa faresti?Io ucciderei mio figlio, e subito dopo ucciderei me stesso per punire il mio gesto davanti alla mia coscienza.Questo è il diritto naturale.

  34. Angelo says:

    X giovyNon mollare stella… ogni giorno che passa medicine si aggiungono a medicine, ogni giorno che passa in un laboratorio qualcuno prova ad avvicinarsi a quel dio che tanto ami e che tanto a volte ci sembra lontano ed indifferente…Il peggiore nemico è ora per te quel senso di abbandono che ti pervade, che ti fa sola pur in mezzo alla gente, non avere paura non lo sei. Tutti noi tifiamo per te.

  35. Angelo says:

    :-)))) io tifo un pò di più !!!!!

  36. Maurizio says:

    Questa, Angelo, è la tua posizione, però, che si fonda unicamente sulla tua cultura, sulla tua educazione. Non è un diritto naturale, ma è una tua opinione, che per questo può benissimo non essere condivisa da altri.E’ molto pericoloso trasformare ciò che si pensa in principio universale: tutto è contingente, a fortiori il proprio pensiero.

  37. Marco says:

    Una risposta a questo post è sicuramente contenuta in questo articolo: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/eluana-la-verita/2114663/8/0"I danni neuropatologici osservati sono morfologicamente irreversibili", rivela a ‘L’espresso’ chi quegli esami li ha condotti e studiati. Vuol dire che quel cervello non poteva guarire. E che Eluana non poteva riemergere dal suo stato vegetale, smentendo così scienziati, giuristi, sacerdoti e onorevoli che giuravano il contrario."Ho già espresso la mia opinione più volte su questo tema e non intendo andare oltre; ribadisco semplicemente il concetto: chi vuole vivere deve essere messo nelle migliori condizioni possibili per farlo (e spesso non è così portando addirittura la persona a desiderare la morte), chi invece non ritiene più dignitose le proprie condizioni di vita deve essere messo nelle condizioni di poter morire liberamente.

  38. Angelo says:

    X maurizioOvviamente è la mia posizione e si fonda su quello che sono in base alle mie esperienze di vita, il riconoscerne il valore di diritto naturale o meno … è mio diritto naturale…. il fatto che non sia condivisa da altri è opzione trascurabile.Riconoscere una cosa come diritto naturale è fatto che dipende dal rispetto e dalla logica che sono valori universali, non da opinioni. Sono miei diritti naturali il cercare la felicità, il benessere mio e del mio clan, il cercare di non soffrire inutilmente. la ricerca dell’amore e della conoscenza….Strano più scrivo e più mi rendo conto che le religioni sono contro i diritti naturali :-))))

  39. Annamaria says:

    Per mè è stato un omicidio autorizzato. Nessuno è autorizzato sù questa terra di uccidere una persona anche sè il suo coma si prolungherà per anni, c’è uno solo che è padrone di vita o di morte cioè <DIO>.

  40. Angelo says:

    X AnnamariaEcco questa è una opinione…. non suffragata da logica alcuna.

  41. Maurizio says:

    Be’, ma magari per Annamaria è un diritto naturale ciò che sostiene. Il soggettivismo non è un possibile fondamento del diritto.Non farti fuorviare: le religioni sostengono i diritti naturali (e ho avuto anche un alterco con Ettore, su questo punto), perché ritengono che da Dio discendano delle situazioni di natura immutabili. Non a caso il Medioevo giuridico è effettivistico (è dunque deve essere) e giusnaturalistico (l’unico legislatore è Dio).

  42. Marco says:

    Quello che sostiene Annamaria non è un diritto naturale; sostenere che il padrone della vita sia un essere inesistente e non l’individuo stesso, è semplicemente ridicolo!

  43. Daniela says:

    Marco:Se sei in grado di aggiungere un solo giorno alla tua vita ( e nn esattamente impedendo che ti stacchino l’alimentazione e l’idratazione) hai perfettamente ragione, Annamaria è ridicola!Scusate l’intrusione nn succederà più, ma è stato più forte di me, NN risponderò oltre!

  44. Maurizio says:

    Ridicolo o meno, anche questo è un punto di vista. E ce ne vuole per passare dai punti di vista a principi naturali da accettare universalmente 😉

  45. Marco says:

    Che cavolo c’entra Daniela??? Potevi pure risparmiarci questa intromissione inutile… L’uomo non sarà in grado di aggiungere giorni alla propria vita (anche se dipende dai punti di vista) ma è in grado in qualunque momento di toglierli.

  46. Maurizio says:

    Sta dicendo semplicemente che secondo lei si può rivendicare la proprietà solo su ciò che si fa o che si "compra". E la vita non l’abbiamo comprata o fatta, quindi non ci appartiene.Piuttosto si può fare a questa considerazione un’obiezione: se uno mi fa un dono, io divento padrone del dono, altrimenti si tratta solo di un prestito.

  47. Danilo says:

    Io penso che la vita sia troppo preziosa per essere lasciata nelle mani di altri, infatti, se non ci sono i presupposti che possano lasciar intendere con prove evidenti e tangibili che chi è sottoposto a questi casi estremi (quali ad esempio: "il coma") voglia vivere, o meno,, bisogna cogliere con criterio di buon senso che le decisioni di medici, o quant’altri soggetti, stiano al loro proprio posto e non prendano decisioni, nè pretendano di scegliere cosa è meglio e cosa non lo è, per una vita che non è loro nè per diritto, nè per possesso, in quanto ognuno ha diritto di scelta solo per sè stesso e non per altri.Saluti.

  48. Ettore says:

    "I danni neuropatologici osservati sono morfologicamente irreversibili", rivela a ‘L’espresso’ chi quegli esami li ha condotti e studiati.Si tratta di pareri autorevoli, lo ammetto. Vuol dire che sono stronzate. http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/Salute/info648999995.htmlIl mondo è pieno di persone date per morte dai medici, che però stanno benissimo. In questi casi non esiste mai nulla di definitivo e di irreversibile. Infatti anche il coma che prima si chiamava "irreversibile" adesso viene definito "persistente" con più realismo. Uno che per noi è un "vegetale" può benissimo essere più cosciente di noi. E’ una nostra deficienza. E cmq non vedo in che modo l’essere un vegetale possa giustificare un’esecuzione, e in che modo si possa non rientrare nel caso (sanzionato) dell’omicidio del consenziente.

  49. Angelo says:

    "in quanto ognuno ha diritto di scelta solo per sè stesso e non per altri."E allora spiega perchè ci sono state opposizioni anche con welby…. dove c’erano prove evidenti e tangibili che chi era sottoposto ad un caso estremo non voleva vivere….

  50. Angelo says:

    ettore continui a parlare di eluana sapendo bene che è un caso difficile…. parliamo di uno che non vuole piu vivere e non può uccidersi da solo come welby… cambia un pochino direi…. 🙂 lo so è un pò scomodo come discorso….

  51. Angelo says:

    "Se sei in grado di aggiungere un solo giorno alla tua vita"Mi sarebbe piaciuto dare un giorno di vita in più alla "mia" autovettura vecchia quando fuse il motore…. non ho potuto… ma non per questo l’ho considerata meno mia…. ( a proposito mi era stata regalata… era un dono)

  52. Ettore says:

    Ma il caso di Eluana è più significativo proprio perchè è più difficile. Per Welby almeno il consenso era certo, ma il consenso non è tutto.Si può acconsentire a portare il burka, ma non vuol dire che sia legittimo. Si può acconsentire al cannibalismo, ma non vuol dire che si possa fare. Si può volere uscire ignudi, ma non vuol dire che sia bello. Così come si può acconsentire alla propria messa in schiavitù, anche volendo schiavizzare solo se stessi.Il guaio è che ormai ci hanno convinti che ogni desiderio sia seguito automaticamente da un diritto. Purchè non si ledano diritti di terzi, dicono. Il trucco sta nel fatto che tutte queste cose che ho elencato non influenzano direttamente la vita degli altri, ma lo fanno indirettamente. E la cosa è anche più grave. Perchè quando si lede direttamente un diritto, di solito, le vittime sono in numero limitato (tipo i vicini di casa). Invece quando c’è un’influenza indiretta, la portata è universale. Se tu sei un libero schiavo, io devo accettare l’esistenza della schiavitù. Ma questo lede la dignità umana in toto, e il fatto che nessuno mi obbligherà ad avere schiavi non mi è di grande consolazione.È incredibile come siano riusciti a trasformare cose importanti come il diritto, il consenso, la libertà nelle loro esatte antitesi. Questi concetti da baluardi della democrazia –quali erano – sono diventati i paladini della demagogia. Per cui si è arrivati al paradosso in cui la Cassazione ha di fatto dichiarato incostituzionale la Costituzionale stessa, ma per salvare le apparenze l’ha semplicemente reinterpretata secondo la neolingua orwelliana.

  53. Ettore says:

    Sulla teoria del dono:Se la vita fosse mia e soltanto mia, il Parlamento non potrebbe emanare leggi valide per tutti. Dovrebbe prima concordare con ogni singolo cittadino. In realtà la vita è mia, della mia famiglia, della società, dello Stato. E’ di proprietà di tutti e di nessuno. Cioè è un bene indisponibile. Altrimenti sarebbe impossibile ogni forma di convivenza civile, e ognuno dovrebbe vivere per conto suo sul suo albero o nella sua caverna. A livello teologico, invece, se è vero che la Chiesa considera la vita come un dono di Dio è vero anche che – come insegna la parabola dei talenti – Dio poi ne chiede conto. Per cui la persona, nell’ottica cristiana, è l’amministratrice della sua vita. Del resto, anche senza credere in Dio, ci si può illudere di essere i padroni della propria vita. Ma sempre di illusione si tratta.

  54. Ettore says:

    Ps: Per quanto la respirazione artificale, a differenza dell’alimentazione, sia qualcosa che almeno somiglia ad una terapia che può essere quindi sospesa. Quello che contesto sotto è l’idolatria del consenso.

  55. Angelo says:

    bene allora potevamo dire a welby: mi spiace tu non hai nessun diritto a chiedere che ti si aiuti a terminare il tuo inferno, sai i tuoi vicini potrebbero esserne disturbati, magari rovini loro la partita della domenica pomeriggio…. azz poi parliamo di demagogia… complimenti. Ancora con sta balla della indisponibilità della vita propria…. Svegliati Ettore!!!!! qui viviamo esattamente tutti nella propria caverna, qualcuno ha caverne più comode e più grandi ma sempre di caverne si tratta. Illusione per illusione preferisco le mie a quelle della chiesa .Ciao

  56. Maurizio says:

    <<A livello teologico, invece, se è vero che la Chiesa considera la vita come un dono di Dio è vero anche che – come insegna la parabola dei talenti – Dio poi ne chiede conto. Per cui la persona, nell’ottica cristiana, è l’amministratrice della sua vita>>.E’ vero, e io credo in questa affermazione, che è dogma di fede. Se siamo responsabili vuol dire che siamo liberi di scegliere.

  57. Angelo says:

    sono i dogma che uccidono l’intelligenza delle persone…. quanto danno ha fatto la chiesa cattolica con i dogma.

  58. Ettore says:

    Angelo: Prima di tutto si dice dogmi. Secondo preferisco di gran lunga i danni che ha, o avrebbe fatto la Chiesa con i dogmi rispetto a quelli prodotti dal cosiddetto pensiero libero dal sapore giacobino.Forse sei tu che devi svegliarti dall’illusione secondo cui questi si preoccupano davvero della tua e della altrui sofferenza. Loro sguazzano nella paura della sofferenza che ci hanno inculcato per benino al solo scopo di vedersi riconosciuta la licenza di uccidere. Una volta che la avranno, la useranno a loro piacimento non sapendo che farsene – i luminari dell’eugenetica – dei tuoi se e dei tuoi ma. Qui non conta se Dio esista o no. Qui conta che di sicuro noi non siamo Dio, e un potere del genere nelle nostra mani sarebbe un disastro se fossero motivati dalle migliori intenzioni. Figuriamoci se invece sono – e lo sono – mossi dalle peggiori intenzioni. Se avessimo anche solo la metà della forza d’animo di una volta, non ci faremmo abbindolare così. Ma tant’è…

  59. Ettore says:

    Maurizio: Certo che siamo liberi di scegliere, ma non vuol dire che tutto sia lecito. Ci si può suicidare. Ma pretendere che tutti gli altri stiano lì ad applaudire o, all’occorrenza, a dare la spintarella è tutt’altra cosa.

  60. Danilo says:

    Beh, concordo con Ettore.

  61. Maurizio says:

    Io sono più ottimista sulle capacità di discernimento delle persone, invece.

  62. Angelo says:

    X ettoreGrazie della correzione grammaticale. ho controllato hai ragione ( sai io per dogma non mi fido mai :-))), io non ho illusioni di sorta non demandando mai a nessuno le mie decisioni, infatti pretendo solo il diritto di autodeterminare la mia vita.Il cosiddetto pensiero libero ci ha portato fuori dal marasma di epoche oscure e piene di superstizioni, anche se ancora molto bisogna fare per debellare le ultime sacche.Se la vita media oggi si è innalzata a 75 anni certo non è con le preghiere… vedi io nel secolo scorso sarei morto a 5 anni di appendicite…. 🙂 sempre se ci arrivavo a 5 anni ovviamente.Questi ipotetici personaggi mossi dalle peggiori intenzioni sono tue illazioni…Ciao

  63. Angelo says:

    dimenticavo certo ci si può suicidare… ma alcuni non possono farlo per motivi fisici… e allora come la mettiamo? certo non dobbiamo applaudire ma neppure fare finta ipocritamente che la questione non ci sia.

  64. Ettore says:

    "ma alcuni non possono farlo per motivi fisici"Il suicidio è una possibilità umana. Non un diritto. Pretendere di disciplinare la morte è follia, senza offesa."Se la vita media oggi si è innalzata a 75 anni certo non è con le preghiere"Invece è proprio per quelle. Se l’Occidente ha sviluppato, rispetto a tutte le altre civiltà del mondo, la Rivoluzione scientifica e quella industriale non è per caso – o per fortuna – ma per l’impianto cristiano dell’Europa."Questi ipotetici personaggi mossi dalle peggiori intenzioni sono tue illazioni…"Non sono mie illazioni o fantasie. Sono personaggi fatti di carne e ossa, bisogna solo avere la volontà di studiarli e ascoltarli. Certo, alcuni si nascondono bene ma altri si mostrano per quello che sono. Come Peter Singer, che è il più grande bioeticista del mondo e in quanto tale amato e seguito tanto da diventare consigliere di bioetica del governo Zapatero. Uno che "consiglia" il ritorno non solo all’aborto selvaggio a fini eugenetici – quello sarebbe banale e già c’è – ma anche l’infanticidio nel caso in cui qualche handicappato sfuggisse alle analisi. E tante altre belle cose."Il cosiddetto pensiero libero ci ha portato fuori dal marasma di epoche oscure e piene di superstizioni, anche se ancora molto bisogna fare per debellare le ultime sacche."Fuori da epoche oscure che non sono mai esistite se non nella fantasia dei romanzieri. La secolarizzazione come rimedio alla superstizione? E’ teoricamente vero, ma empiricamente falso. In realtà ogni processo di secolarizzazione, dagli ultimi secoli a oggi, è seguito dal ritorno di maghi e stregoni. E questo è visibile anche in Italia, sempre meno persone a messa e sempre più a riempire i portafogli di maghi e astrologi. Per questo le riviste, la tv ecc sono pieni di oroscopi, tarocchi e cose varie. Perfino la rai ne è piena e una volta all’anno dedica all’astrologia un’intera puntata in pompa magna. Senza che mai nessuno si permetta di criticarla, perchè quella è la vera religione. In Africa invece c’è il processo inverso. Dove avanza il Cristianesimo (soprattutto cattolico) c’è la rovina della superstizione (e dell’aids, se la vogliamo dire tutta). Dove il Cristianesimo arretra, coma da noi, c’è il trionfo dei maghi. Tanto che anche nell’urss i gerarchi, che di giorno combattevano la religione, di notte andavano a braccetto con ogni forma di occultismo.

  65. Angelo says:

    "sempre meno persone a messa e sempre più a riempire i portafogli di maghi e astrologi"Cosa ti fa pensare che da maghi e astrologi vadano gli atei? sono giusto le sacche di superstizione di cui parlavo."ma alcuni non possono farlo per motivi fisici"Ti sbagli è proprio un diritto che ad alcuni è negato."Se la vita media oggi si è innalzata a 75 anni certo non è con le preghiere"L’impianto cristiano è una cosa, quello cattolico altra e comunque sia quello cattolico che quello cristiano hanno da sempre rappresentato una palla al piede al pensiero libero ed hanno provato e provano ancora oggi in tutti i modi di castrarlo."Questi ipotetici personaggi mossi dalle peggiori intenzioni sono tue illazioni…"Io non propugno nessun aborto selvaggio…. ed io rispondo solo di me stesso.

  66. Danilo says:

    Qualche giorno fa, qui si è parlato di Salvatore Crisafulli. Un uomo di 43 anni, originario di Catania, che da anni convive con una malattia assai gravosa: la Sindrome Assimilabile alla Loched.in.° ° Crisafulli aveva indirizzato una lettera a Berlusconi: “Voglio vivere, mi aiuti. Nella mia città – e nella mia Regione – non c´è sufficiente assistenza medica, per le persone come me. Mi aiuti, altrimenti mi lascerò morire”.Una richiesta semplice e al contempo disperata, la sua. Che, nel quasi totale silenzio dei media, è fortunatamente giunta all´inquilino di Palazzo Chigi.Il quale, prima per bocca del sottosegretario Eugenia Roccella, e poi attraverso una missiva scritta di suo pugno, ha garantito a Crisafulli, il pieno impegno del governo° a risolvere il suo caso.Crisafulli, dal canto suo, ha apprezzato e ha deciso di non mollare.Ora, di tutta questa vicenda, c´è un aspetto che io proprio non riesco a digerire: il fatto, cioè, che i media tradizionali non se ne siano quasi occupati.Ad eccezione – che io sappia – del Corriere della Sera, de l´Unità e di Libero, nessun altro quotidiano ha dato risalto alla notizia. Per non parlare, poi, della blogosfera. Che, colpevolmente, credo abbia completamente taciuto al riguardo. Una vergogna!Evidentemente, sul caso Crisafulli si è taciuto – da parte di tanti – perché voleva vivere. E minacciava di lasciarsi morire, soltanto se il governo non lo avesse aiutato a risolvere le sue grane, chiamiamole così, con la Regione Sicilia.Domanda: ma i cattolici, dov´erano? Perché non si sono mobilitati per chiedere l´intervento del governo? Esistono – e fanno sentire la propria voce, in questo Paese -, solo quando occorra impedire il “varo” di qualche legge scomoda (leggasi: “testamento biologico” o “unioni civili”)?E i laici? Che fine hanno fatto? Che c´è, sono capaci di parlare di rispetto della dignità dell´individuo, solo quando ci sia di mezzo qualcuno che chiede di morire tramite eutanasia? Viceversa, se qualcuno chiede di continuare a vivere, non si ritiene abbia diritto a condurre una esistenza dignitosa?Tante belle parole, ma i fatti sono altri, il resto rimangono solo chiacchere di chi crede di essere migliore nel dare la sua propria opinione.http://www.camelotdestraideale.it/2008/09/12/salvatore-crisafulli-a-deciso-di-continuare-a-vivere/E intanto, Salvatore vuole continuare a vivere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Quando sarete, o quando sarò in questi panni allora parleremo per noi stessi e decideremo per noi stessi!!Saluti.

  67. Silvia says:

    Il “caso” Salvatore Crisafulli è molto controverso, poco chiaro, ultimamente saltato alla luce dei riflettori perché, secondo i famigliari che fanno da tramite tra Salvatore e il mondo esterno, ha deciso di morire.Personalmente, a parte una citazione fatta mesi fa, ho volutamente snobbato questa storia evitando di approfondirla perché troppo poco chiara. Difficile reperire notizie, soprattutto ora che, in previsione del viaggio in Belgio dove verrà praticata l’eutanasia (salvo, forse, l’intervento di qualcuno -???-) non è più visibile il sito ufficiale con tutta la storia.Brevemente: Salvatore Crisafulli ha un incidente stradale che lo porta in coma, un coma definito dai luminari irreversibile. Salvatore invece capisce tutto e cerca di farsi comprendere muovendo gli occhi. I medici interpretano questi come movimenti involontari, i famigliari invece si accorgono che lui è vivo e vegeto e capace di intendere e volere, solo impossibilitato ad esprimerlo all’esterno se non tramite lo sguardo. Inizia la lotta della famiglia per far tornare Salvatore alla vita. Attualmente è cosciente, soffre di una grave tetraplagia e altre conseguenze dovute alle circostanze subite. Nonostante nei video sparsi su internet sia sempre allettato, Salvatore è addirittura andato (sempre con l’aiuto della famiglia) sulla tomba di Eluana Englaro. Fortemente contrario all’eutanasia, Salvatore si è dato da fare per sostenere i genitori di Terry Schiavo, ha lottato per chiedere che Eluana potesse vivere. Ad oggi, la famiglia che prima lo assisteva costantemente, ha subito un altro incidente che ha reso impossibilitato il fratello (la gravità dell’incidente non è ancora chiara) che lo seguiva quotidianamente di assistere Salvatore. La mamma è anziana. Gli altri famigliari fanno il possibile ma lui ha bisogno di assistenza continua.E qui, non si capisce bene perché, di nuovo il caso Crisafulli salta fuori perché decisi ad andare a morire. La decisione sembra dei famigliari, accettata da Salvatore. Ma… non si sa bene. Non si capisce chi ha deciso davvero, chi vuole la morte. Chi si è stancato di una situazione difficile. I famigliari promettono un video scioccante che trasmetteranno solo dal Belgio. La trasmissione che li ha ospitati ha accolto anche l’offerta di aiuto da parte dell’associazione Papa Giovanni XXIII di aiutare la famiglia che però ormai sembra decisa nella sua intenzione di morte. Ah, dimenticavo, il viaggio avrebbe dovuto essere già avvenuto ma è stato rimandato per non turbare i cittadini di Catania e rovinare la festa di S. Agata (???? Di nuovo poco chiaro). In teoria dovrebbero partire questa domenica (ma sarà vero? già circola la voce che il viaggio è annullato).Il caso Crisafulli è l’emblema della gente comune, Il fatto che la mia versione non coincida in quasi nulla con la versione di Danilo denota quanto sia poco chiara tutta la vicenda e quanto, quindi, sia difficile dare veri pareri ed aiuti (se fosse vero che è stato rifiutato l’aiuto delle associazioni… che cosa cercano? Se è vero che l’eutanasia in Belgio costa cara –parlavano di migliaia di euro alla tv- perché non usare quei soldi per un’assistenza privata mentre si chiede quella pubblica??)Questo però non vuole sminuire l’appello di Danilo che sottolinea ciò che Ettore ha sempre detto: non bisogna solo impedire alle persone di morire, bisogna anche impedirgli di voler morire dandogli tutti gli aiuti necessari alla vita.Mi permetto di aggiungere che in questo caso il problema non è solo di leggi mancanti. Le leggi ci sono, possono essere migliorate, aggiunte, ampliate, ma ci sono. Il problema nella maggior parte dei disabili è che la legge non viene applicata.

  68. Danilo says:

    Grazie Silvia per aver approfondito tutto quanto, ma era mio interesse portare un semplice messaggio, cioè quello che la morte oggi gioca a scacchi con il mondo e noi stiamo diventando le sue pedine, ecco perchè non ho commentatato di mio pugno tutto quello che è il mio pensiero su questa storia; non servirebbe a nulla!!La vita è una e va vissuta.Noi non siamo in possesso di un potere tale che può permetterci di decidere chi deve, o chi non deve morire!Tutta la nostra filosofia, tutta la nostra sapienza e tutte le nostre "buone" morali dovrebbero crollare davanti a foto, immagini e video simili. Stiamo parlando di persone…Queste persone sono impossibilitate, ma oggi si pretende nel campo medico e umanitario di poter mettere fine a questi uomini e a queste donne che sono divenuti un peso, un ingombro nelle case e negli ospedali, praticamente per molti è una stupida perdita di tempo lasciarli VIVERE, perchè (sempre secondo costoro) non hanno più bisogno di soffrire, oggi esite L’EUTANASIA!!!!EUTANASIA………. per la gioia di molti sciocchi che vivendo tranquillamente, comodamente da dietro un pc, o attraverso la carta stampata e non avevendo addosso a loro personalmente questo problema hanno la mera pretesa di poter dire cosa sia giusto fare e cosa invece non lo è.Se ne parla nei blog come se fosse un discorso qualunque… (Parliamo del caso Eluana, vediamo chi ne parla meglio!!!??? Vediamo chi ha ragione!!! Vediamo chi ha una visione più saggia del mondo e della vita!!!) e non ci rendiamo conto che anche se non diciamo queste frasi tra le parentesi, esse sono sottintese…Siamo scesi veramente in basso.Silvia lo ha riportato e io ve lo riporto nuvamente e non importa a chi di voi potra dare fastidio, ma volete la mia opione, volete l’opione di tutti…Non bisogna solo impedire alle persone di morire, bisogna anche impedirgli di voler morire dandogli tutti gli aiuti necessari alla vita.Il mondo sembra davvero spaccato in due, ma questo su ogni campo, la gente non pretende la contesa, la gente ama contendere e contende, sempre e cmq, non c’è soluzione a questo problema. Penso che i veri impossibilitati sono le persone che non sono in grado di fermarsi un attimo a riflettere e dire: "la vita è un dono meraviglioso, io non posso pretendere che chi vuole la morte di qualcuno abbia la mia approvazione!!" "Io non posso pretendere di approvare che chi vuole la sua propria morte, perchè stanco di combattere decida di morire!!Non mi importa se credete, o meno in Dio… io ci credo, ma qua non si sta parlando di questo adesso!! Qua si sta parlando di chi approva o meno la MORTE!! Personalmente, io non sarò mai una sua pedina e quindi non farò mai ciò che è nella sua volontà; e per sua volontà intendo: "far mettere nelle mie labbra e nel mio pensiero il suo nome (MORTE)" nè per me stesso nè per gli altri.Saluti.DEDICATA A TE:Dio mio, benedici e porta la tua vita e la tua luce in queste persone afflitte, incidi il tuo calore nei loro cuori. Possa Salvatore VIVERE e trovare persone capaci di mettere da parte l’egoismo, il menefreghismo e l’intolleranza, benedici anche le mani di coloro che si prenderanno cura di lui………

  69. Angelo says:

    Quando sarete, o quando sarò in questi panni allora parleremo per noi stessi e decideremo per noi stessi!!Quando saremo o sarai in quei panni non potremo decidere un accidente senza una legge adeguata ed una cultura che non accetta la autodeterminazione. Qui nessuno plaude alla morte di nessuno."per la gioia di molti sciocchi che vivendo tranquillamente, comodamente da dietro un pc, o attraverso la carta stampata e non avevendo addosso a loro personalmente questo problema hanno la mera pretesa di poter dire cosa sia giusto fare e cosa invece non lo è."Qui l’unico sciocco sei tu che hai la pretesa di sapere chi scrive da dove e quali esperienze ha vissuto o sta vivendo. Sei tu che sputi sentenze pretendendo che altri vivano ( e vegetino) in base alle tue di convinzioni. Volete presentare la eutanasia volontaria come un obbligo mentre invece è e deve essere una scelta cosciente.Certo la vita è una e va vissuta…. resta da vedere quando è vita e quando è condanna.

  70. Silvia says:

    <<EUTANASIA………. per la gioia di molti sciocchi che vivendo tranquillamente, comodamente da dietro un pc, o attraverso la carta stampata e non avevendo addosso a loro personalmente questo problema hanno la mera pretesa di poter dire cosa sia giusto fare e cosa invece non lo è.Se ne parla nei blog come se fosse un discorso qualunque… (Parliamo del caso Eluana, vediamo chi ne parla meglio!!!??? Vediamo chi ha ragione!!! Vediamo chi ha una visione più saggia del mondo e della vita!!!) e non ci rendiamo conto che anche se non diciamo queste frasi tra le parentesi, esse sono sottintese…>>Hai una visione distorta della funzione del blog. Quando commento argomenti come questi ho l’UNICA pretesa di parlare per OPINIONE PERSONALE. Se questa coincide con quella degli altri, bene; altrimenti cerco di capire il punto di vista diverso e imparare qualcosa di nuovo.L’affrontare discorsi importanti e seri, anche se magari non si ha esperienza diretta in proposito, è la parte del blog che mi piace di più. Non la vedo come una competizione. Non c’è gara. C’è solo voglia di vivere e di conoscere tutti gli aspetti possibili della vita (nascita, crescita, malattia, morte comprese).Io non ho vinto nulla per aver partecipato. Non ho una visione migliore del mondo. Ne ho solo una diversa. Diversa da chi è favorevole all’eutanasia nel caso specifico. Magari fosse vero che uno di noi è migliore in assoluto… pensa, ci rivolgeremmo sempre e solo a lui! "Siamo noi che comodamente ci troviamo dietro un pc che possiamo parlarne tranquillamente." Sì, vero. Chi si trova nell’impossibilità di scrivere tranquillamente evita di sprecare energie per frequentare i blog. (potremmo comunque provare a chiedere se disponibili a parteciparvi se il problema fosse solo l’esperienza diretta) Usa le propprie energie per fare qualcosa di molto più importante e significativo: vedi le famose lettere al Presidente della Repubblica, ministri vari, libri, creazione di associazioni, impegni concreti. Sì, noi stiamo qui a parlarne perché per scrivere queste decine di righe io ci metto ben poco e lo faccio tranquillamente nei ritagli di tempo. Ma… molto probabilmente ho scritto una marea di stupidaggini perché, in effetti, la disabilità è talmente lontana dalla mia vita PER FORTUNA che non ho la più pallida idea di cosa parlo. 🙂

  71. Danilo says:

    Beh, Silvia, secondo me basta che dai un’occhiata qualche post più sotto per avere una visione più chiara.Angelo, si 🙂 hai ragione. Cmq se leggi mi ci sono messo pure io in mezzo, quando dico "siamo" ecc. Poi non mi sembra di aver scritto il tuo nome in particolare, no? Evidentemente forse l’ho scritto in invisibile e lo hai letto solo tu, con la super vista. Se scrivevo "Angelo" allora che succedeva? mah. Sei sicuro che mi rivolgessi a te? eppure nel mio discorso leggo un’altra cosa. Boh, chissà… Cmq le tue ultime parole scritte Silvia, parlano abbastanza chiaramente: Sì, vero. Chi si trova nell’impossibilità di scrivere tranquillamente evita di sprecare energie per frequentare i blog. (potremmo comunque provare a chiedere se disponibili a parteciparvi se il problema fosse solo l’esperienza diretta) Usa le propprie energie per fare qualcosa di molto più importante e significativo: vedi le famose lettere al Presidente della Repubblica, ministri vari, libri, creazione di associazioni, impegni concreti. Sì, noi stiamo qui a parlarne perché per scrivere queste decine di righe io ci metto ben poco e lo faccio tranquillamente nei ritagli di tempo. Ma… molto probabilmente ho scritto una marea di stupidaggini perché, in effetti, la disabilità è talmente lontana dalla mia vita PER FORTUNA che non ho la più pallida idea di cosa parlo. :-)Saluti, questo è il mio ultimo commento su questo tema.

  72. Angelo says:

    Troppo comodo buttare la pietra e nascondere la mano quando si viene beccati…. Si vede che non riesci a capire manco quello che scrivi tu , figurati quello che scrivono gli altri.

  73. Danilo says:

    Vediamo se lo capisci tu quello che scrivi:"Qui nessuno plaude alla morte di nessuno."Poi scrivi:"Io ucciderei mio figlio, e subito dopo ucciderei me stesso per punire il mio gesto davanti alla mia coscienza. Questo è il diritto naturale."Come se gli attimi di scoraggiamento e di forte dolore e la sensazione di essere chiuso in una bara provenissero solo nei casi estremi di cui si parla in questo post, bella visione che hai! Complimenti…Suidio collettivo per tutti coloro che si sentono soli e che non riescono a trovare un appiglio nei consigli umani, perchè magari in un presiso momento della loro vita se ne fregano di quanto tu possa amarli e le tue parole per quanto possano essere piene di ogni amore e speranza non servono ad alleviare il loro dolore? Questi sono le tue prospettive verso chi soffre? Invece di continuare a lottare per te e per chi ami scegli la via più vigliacca!? Come se i sintomi della depressione potessero essere intesi come volontà cosciente del sofferente…mah!!Cmq, va bene… come credi… Sinceramente è pure triste parlare di queste cose, preferirei adesso non partecipare più a queste discussioni, sono tutt’altro che costruttive, almeno per quanto mi riguarda. Preferisco avere speranza per tutti coloro che soffrono e vogliono porre una fine alla loro vita, in quanto sono pienamente cosciente che l’uomo ha in se il seme dell’eterna speranza.La speranza è come la luna accesa nella notte… finchè brilla l’uomo che sogna la osserva, ma quando passano le nubi e la oscurano, l’uomo che è capace di sognare sa che è la, la vede ancora, ma la sua gioia e la sua forza possono venire meno, almeno finchè la sua luna non ricompare al dissolversi delle nubi.Saluti.

  74. Angelo says:

    "Io ucciderei mio figlio, e subito dopo ucciderei me stesso per punire il mio gesto davanti alla mia coscienza. Questo è il diritto naturale."Estrapolare frasi da un contesto logico è una operazione che pochi riescono a fare…. tu non sei tra questi evidentemente.leggi meglio il post di ettore… qui non si parla di suicidio collettivo… vedi che non capisci quello che leggi?qui si parla non di persone che hanno una crisi depressiva. il campo di applicazione di una ipotetica eutanasia è ben altro. e ben altre le dinamiche e le sofferenze interiori che portano un padre a fare certe scelte.O mi vuoi dire che tu soffri per eluana englaro e peppino englaro no?

  75. Ettore says:

    "Io non propugno nessun aborto selvaggio…. ed io rispondo solo di me stesso."Allora non puoi dire che le mie sono "illazioni"."hanno da sempre rappresentato una palla al piede al pensiero libero ed hanno provato e provano ancora oggi in tutti i modi di castrarlo."Magari la storia fosse così semplice. Molto spesso i nemici del libero pensiero sono stati proprio i suoi paladini. Nel periodo del terrore rosso rivoluzionario si poteva essere ghigliottinati solo per il sospetto di tradimento, mentre l’inquisizione almeno processava gli imputati e offriva sempre una via di fuga. Per non parlare di tutti gli altri "liberatori" da Mao a Stalin."Cosa ti fa pensare che da maghi e astrologi vadano gli atei?"Io ho espresso un concetto molto più complesso. Il punto è che la secolarizzazione non è mai seguita dal regno della ragione, ma da quello della superstizione quando non del terrore. Per cui se non vi piacciono i preti, vorrà dire che avrete a che fare con gli sciamani. E’ l’ironia della Storia a cui dovreste essere abituati."qui si parla non di persone che hanno una crisi depressiva. il campo di applicazione di una ipotetica eutanasia è ben altro."A dire il vero in alcuni paesi di vecchia eutanasizzazione, in primis l’Olanda, si incomincia a uccidere anche i depressi. E presto o tardi la Dignitas "libererà" anche i vedovi.

  76. Angelo says:

    X Ettore>>>Nel periodo del terrore rosso rivoluzionario si poteva essere ghigliottinati solo per il sospetto di tradimento, mentre l’inquisizione almeno processava gli imputati e offriva sempre una via di fuga.>>>E dove sarebbe il libero pensiero nei tuoi due esempi? Se via di fuga è il rogo…. preferisco di no grazie.>>>Allora non puoi dire che le mie sono "illazioni".>>>Veramente ho cercato di essere educato…. mi veniva ben altro termine… :-)))>>>Per cui se non vi piacciono i preti, vorrà dire che avrete a che fare con gli sciamani.>>>Non vedo questa grande differenza nella sostanza, al massimo nella organizzazione di stampo mafioso.>>A dire il vero in alcuni paesi di vecchia eutanasizzazione, in primis l’Olanda, si incomincia a uccidere anche i depressi. E presto o tardi la Dignitas "libererà" anche i vedovi.>>>Problemi degli olandesi… io predico altro e ti confermo che rispondo solo di me stesso.

  77. Maurizio says:

    La via di fuga era un’abiura ipocrita che risparmiava dalla condanna, quindi niente rogo. Cosa che effettivamente il terrore giacobino, quello del direttorio, il fascismo, il nazismo, le dittature staliniste e maoiste, i regimi militari, eccetera eccetera non offrivano.Circa l’organizzazione di stampo mafioso, evito di rispondere per non legittimare troppo il "pensiero".

  78. Ettore says:

    Come? Nella Francia rivoluzionaria e anticristiana non c’era il libero pensiero? Eppure non c’erano più nè il trono nè l’altare.Cmq il tuo discorso è a dir poco contraddittorio. Io dico che chi sostiene l’eutanasia ad alti livelli, lo fa per scopi non certo caritatevoli. Tu rispondi che sono illazioni. Io ti faccio degli esempi. Che tu dovresti confermare o confutare. E invece te ne esci che rispondi solo di te stesso, senza che nessuno lo avesse messo in dubbio. E’ ben strano. L’Olanda è un paese dell’Unione Europea, non nel Burundi. Vorremmo sapere se lì violino o meno i diritti umani. Non esiste che sono problemi degli olandesi, visto che quella è la strada che dobbiamo prendere. Allora ti auguro buona convivenza col mago Otelma…

  79. Angelo says:

    Nella francia rivoluzionaria no, tanto e vero che sfociarono poi nell’impero napoleonico, il libero pensiero ad esempio era di giordano bruno e di galileo galilei, ma questi sono personaggi scomodi per te."E invece te ne esci che rispondi solo di te stesso, senza che nessuno lo avesse messo in dubbio. E’ ben strano. "Non è assolutamente strano essendo il libero pensiero appunto, libero ed individuale, altrimenti sarebbe setta o chiesa.Quelli che sostengono l’eutanasia ad alti livelli sono liberi di farlo per i loro scopi, io rispondo ti ripeto di me solo e del mio pensiero e ribadisco che sostengo un diritto primario dell’uomo alla autodeterminazione della propria vita, quando la qualità di quest’ultima sia gravemente compromessa, non essendo dono di alcuno ed essendo nella propria e totale disponibilità. Ovviamente la scelta deve essere libera e cosciente (Welby). niente vedovi e depressi, per loro al massimo c’è il suicidio se proprio vogliono, niente eutanasia e stai sicuro che se vogliono nessuna legge potrà mai impedirlo. Se gli olandesi fanno altro sbagliano (in questo senso sono cazzi loro).Il mago Otelma tutto sommato è meno pericoloso di Marcinkus… e di parecchi cardinali implicati con la politica e con le spartizioni di potere.X Maurizio>>Circa l’organizzazione di stampo mafioso, evito di rispondere per non legittimare troppo il "pensiero".>>>Anche perchè dovresti spiegare 50 anni di democrazia cristiana…. e non è semplice farlo.P.S.Ho promesso ad una cara amica di non parlare più di eutanasia, vorrete scusarmi se non rispondo più :-))) ma non ne approfittate troppo….. ciao

  80. Ettore says:

    Nono, a me Giordano Bruno e Galileo piacciono. Temo che se li conoscessi meglio, starebbero più scomodi a te che a me.La Democrazia cristiana era un partito, senza dubbio legato alla Chiesa cattolica ma indipendente (come dimostrano i vari episodi di attrito, a partire da De Gasperi). E in quanto partito aveva tutti i difetti possibili, però non si può negarle il merito storico di aver mantenuto l’Italia nell’occidente e nel Patto atlantico. A volte credo che per questo paese sarebbe stato meglio assaporare qualche anno di severa dittatura comunista. Forse adesso sapremmo cos’è la libertà, senza tante lagne a colpi di ingratitudine. Ciao.

  81. Maurizio says:

    Che la DC, almeno nella prima parte della Prima Repubblica (per intenderci quella che precedette gli anni di piombo e la strategia della tensione), sia stato un grande partito, capace di dialogare nel merito anche con le opposizioni, di preservare una serie di valori senza mai cadere nel fanatismo e, anzi, difendendo la laicità dello Stato da dictat e intrusioni, è una verità indiscutibile.

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