L’ipocrisia delle “figure ambigue”…

 

In
un comunicato un po’ paradossale, il Rabbino capo di Roma critica la scelta di
Benedetto XVI riguardo il decreto sulle virtù eroiche di Pio XII. Se non crede
agli storici, Di Segni, creda almeno agli ebrei che quei tempi li vissero sulla
loro pelle. Dovrebbero spiegarci una buona volta perché pressoché tutti gli
ebrei del mondo, alla morte del Pontefice, non parlarono di silenzi ma di aiuti
concreti. Il paradosso del comunicato è che si conclude col ringraziamento per
quanto fatto in quei frangenti dalla Chiesa. Ma in Vaticano erano nascosti
molti ebrei e ricercati vari – fatto ormai più che documentato – per cui il
Rabbino capo ringrazia implicitamente Pio XII mentre lo osteggia. E’ un misto di miopia e di ipocrisia che non può non amareggiare.

Così
come dovrebbero spiegarci perché il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme non
indica come “figure ambigue” anche Churchill e Roosevelt che – pur sapendo –
non denunciarono apertamente l’Olocausto (senza rischiare nulla in prima
persona). Forse perché Israele può permettersi col Vaticano quello che non
potrebbe mai con Usa e Gran Bretagna? E questa sarebbe la “sensibilità” che
manca a Benedetto XVI? E meno male…

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