Per l’UAAR il Dalai Lama è un pò neo-fascista

Continua la polemica sul crocefisso, ma adesso l’UAAR cambia strategia. Dopo averla provocata e finanziata adesso la parola d’ordine è vittimizzarsi. Avendo subito minacce di frange fanatiche che nulla hanno a che vedere col Cristianesimo, come gli hooligans con lo sport, cercano di appiattire qualunque dissenso a Lega e Forza Nuova. Particolarmente patetico questo articolo dove il Dalai Lama viene accostato ai militanti di Forza Nuova. Cosa li unisce? Entrambi parlano di tradizione…

Crocifisso, scende in campo anche il Dalai Lama

E’ il più famoso leader religioso del mondo, e ritiene sia “di fondamentale importanza mantenere le proprie tradizioni”. Poiché, a suo dire, l’Italia ha un retroterra cristiano e cattolico, anche se lui non lo è, ritiene sia dunque giusto, anzi “importantissimo”, mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche. Sono le opinioni del Dalai Lama rilasciate ieri alla Camera dei Deputati, dove si è presentato accompagnato da Richard Gere per incontrare Gianfranco Fini.
Alla tradizione si rifà anche Forza Nuova. Nella notte un gruppo di suoi militanti ha appeso alcuni crocifissi all’ingresso degli edifici della Regione Liguria e davanti ad alcune scuole genovesi: “la nostra è stata un’azione pacifica”, hanno poi dichiarato, “finalizzata alla critica della visione di un’Europa priva di quei valori che l’hanno costruita nei secoli: cristianità, nazione, popolo”.
Nel frattempo, la discussione sui crocifissi continua ad attirare l’attenzione dei mezzi di informazione stranieri. Una trasmissione radiofonica della SBS (Lo scandaglio) è andata in onda a Melbourne, in Australia, e ha visto la partecipazione di padre Giordano Muraro, teologo; Luigi Tosti, giudice; Bruno Bartoloni, vaticanista del Corriere della Sera; Gabriella Gagliardo, insegnante.

Ma ancora più tristemente divertenti sono i commenti che danno, come al solito, sfoggio di un fanatismo peggiore di quello che vorrebbero combattere. Il Dalai Lama è un personaggio molto apprezzato anche dalla cultura laica, ma adesso ha detto una cosa che dispiace all’UAAR: quindi è un mostro. Ne ho scelti alcuni:

Beh il dalai lama è il rappresentante di una delle più feroci teocrazie mai esistite. Nel Tibet pre invasioni c’erano 3 classi sociali: monaci, nobili e schiavi. I monasteri stappavano i bambini alle famiglie per garantirsi la mano d’opera a basso costo e il “noviziato” consisteva nel fare da colf e materasso ai monaci più grandi.
Bisogna dire che è un grande PR e sà abbindolare molto bene la gente in occidente, peccato nessuno si chieda come mai in TIbet a protestare contro la Cina sono solo i monaci. Cha sia perchè per quanto pessimo sia il regime cinese (ateo, ndr) è comuqnue più umano di quello dei lama?

Non i stupisce che sostenga il fatto che sopraffazione, secoli di violenza e di stermini siano un’identità culturale da difendere.

Altro ciarlatano che parla di cose che non conosce su giudizi legali che ignora di istituzioni sovranazionali a cui chiede aiuto di continuo.

Come direbbe il pacato Vittorio Sgarbi: “pagato! pagato! pagato! pagato!”
Questo pseudo-reincarnato si muove solo quando sente odore di pecunia, è in tour perenne.

Penso che anche Bin Laden o il Mullah Omar direbbero le stesse cose.

Vorrei che questo episodio spingesse tutti a riflettere: quelli che chiedono l’indipendenza del Tibet a mio parere non sono migliori dei separatisti della Lega Nord.

Quelli che chiedono il rispetto dei diritti umani in Tibet sono parte del problema e non certo della soluzione per la violazione dei diritti umani nell’intera Cina.

resta cmq un babb(e)o natale vestito d arancio. cambia il colore ma non l attendibilità! bello per far guadagnare R GERE e aziende d auto, ma tutto li

mi ha deluso. da lui non me l’aspettavo, pensavo fosse solo una vittima della repressione atea, ma non laica, cinese, invece è solo un altro fanatico religioso che protesta solo per avere il potere.

CAPISCO LA CINA, CAPISCO PERCHE’ ……..E BRAVO LAMA,,,,,,DALAI …ANCHE TE VOLEVI VIVE SENZA FARE NULLA IN CINA????E INVECE ESILIO. LE RELIGIONI OPPIO DEI POPOLI.

Se il regime cinese non fosse stato un regime comunista, l’Occidente
(ovvero l’America) non avrebbe mai sposato (propagandato) la causa
tibetana e a quest’ora il Dalai Lama sarebbe considerato, qui in
occidente, alla stregua di qualsiasi Say Baba o di un Reverendo moon.

E qui mi fermo, credo sia abbastanza. Ci sono alcuni commenti un pò più ragionevoli, ma si contanno sulle dita di una mano. In sostanza gli atei dell’UAAR pensano del Dalai Lama tutto il male possibile, ovvero la pensano come la Cina che tiene in stato di ateismo obbligatorio buona parte dell’umanità. Come direbbe Iacchetti: e che caso!

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50 Responses to Per l’UAAR il Dalai Lama è un pò neo-fascista

  1. Zel says:

    "gli atei dell’UAAR pensano del Dalai Lama tutto il male possibile"–> alcuni, visto che hai tagliato tutti i comment favorevoli o mederati (tra cui i miei hehe)!

  2. Ettore says:

    Io l’ho detto che ce ne sono alcuni moderati, ma sono davvero pochi. Alcuni sono i moderati, non gli estremisti che sono in schiacciante maggioranza.

  3. Maurizio says:

    <<Vorrei che questo episodio spingesse tutti a riflettere: quelli che chiedono l’indipendenza del Tibet a mio parere non sono migliori dei separatisti della Lega Nord.>>Evidentemente l’autore non ha mai sentito parlare del diritto all’autodeterminazione dei popoli (quello vero, non quello leghista), ma un briciolo di cultura è chiedere troppo di questi tempi.A me fanno ugualmente schifo quel prete invitato a Canale 5 e questo "opinionista" che non è in grado di discutere una posizione civilmente, ma fa ciò che io credo più detestabile: abbandonare gli argomenti e passare all’attacco personale in modo pesante e ingiustificato.Sinceramente, di quello che dice il Dalai Lama non me ne è mai importato molto, non essendo lui la mia guida religiosa, come ora non me ne importa niente se il clero marcia in difesa di una croce nelle aule scolastiche, perché nel valutare cosa pensare sono da valutare le idee, non le persone che le propugnano. Purtroppo, però, non tutti hanno l’età mentale sufficiente per seguire un pensiero e non un personaggio.

  4. Ettore says:

    Ma la cosa più grave è che questi sarebbero i veri laici. Quando il laico è uno che ascolta tutti, che accetta il pensiero diverso dal suo, che discute. E’ quello che faccio io col Dalai Lama sia quando dice cose che condivido sia quando non condivido. E da questi dovrei prendere lezioni di laicità solo perchè non credono in Dio? Quando in realtà ci credono eccome, perchè loro sono Dio e questa è la più pericolosa delle religioni…

  5. Zel says:

    Questi sono PARTE dei laici… oppure, tutti i cattolici sono tradizionalisti che inneggiano al ricovero coatto degli omosessuali? (www.tradizione.biz)Ettore, ti lamenti sempre chenoi si va di un ‘erba un fascio con gli estremisti cattolici, ed ora ripaghi con la stessa moneta? Heheheheh!

  6. Ettore says:

    Io mi lamento che voi fate di tutta un’erba è fascio, è vero. La differenza è che io ho ragione, come dimostrano i tuoi ultimi post dove parlando di "popolo cristiano" e di "paladini dei valori del crocifisso" parli quasi esclusivamente di Sgarbi, Lega e Forza Nuova. Per intenderci mi riferisco a "Valori cristiani" e "Crocifiggiamo gli atei".Io invece non dico che l’UAAR coincide col laicismo, il titolo non parla del laicismo per poi parlare nel post solo dell’UAAR. Io sto parlando di UAAR e basta, e della sua pretesa di essere portatore della vera laicità. Certo che sono solo una parte del mondo laico, altrimenti non credo che questo blog esisterebbe ancora.

  7. Zel says:

    Crocifiggiamo gli atei e Valori cristiano sono due post che mostrano CHI sta difendendo su tutti i giornali e televisioni italiane il crocefisso. Della chiesa o dei cattolici non ho mai parlato. Mica è colpa mia se sono più gli idioti che gli intelligenti a urlare pr-crocefisso.

  8. Ettore says:

    Sui giornali si trovano anche gli articoli di Travaglio e di Socci che non minacciano di morte nessuno. Allora sei tu che dovresti dire che quella è "una parte" dei difensori del crocifisso. Ed è una parte del tutto marginale per quanto in tv convenga esporla fino alla noia.

  9. Maurizio says:

    Ma è anche vero che un conto è sostenere il crocifisso, simbolo di una religione e dei suoi valori, un altro conto è negare la presenza del crocifisso. E’ naturale che tra chi la nega ci può essere tutto e il contrario di tutto (violenti e pacifici, atei e credenti, cattolici e non cattolici), mentre tra chi difende la presenza del crocifisso ci dovrebbe essere chi nel crocifisso si riconosce, e quindi anche nei valori che il crocifiso si porta dietro, senza scuse. Se, invece, è la negazione vivente del cristianesimo, allora è un ipocrita esecrabile, oltre che dannoso.

  10. Zel says:

    Quoto maurizio.

  11. Ettore says:

    Io invece non sono del tutto d’accordo. Per difendere il crocifisso si può anche essere atei o libertini, perchè il punto non è la coerenza etica ma la difesa di un’identità culturale che è stupido voler buttare alle ortiche. Poi ci sono anche forze come la Lega che ne fanno un uso del tutto strumentale, ma questo fa parte della natura umana. La coerenza va bene se non diventa un concetto troppo rigido.

  12. Zel says:

    La cultura italiana non coincide nè si esaurisce nel simbolo cattolico del crocefisso. Ergo, non è il simbolo per tutta la cultura ma solo per una parte. Difendo la bandiera, invece, perchè rappresenta OGNI forma di cultura, tradizione ecc italiana.

  13. Ettore says:

    Beh, un daltonico potrebbe ritensersi offeso da una bandiera fatta di colori che lui non può vedere. Ogni volta che la vedrebbe potrebbe sentirsi turbato e vederci una limitazione alla sua libertà di daltonico.Eppure in Finlandia e in Danimarca la bandiera ha la croce, ma nessuna persona sensata deduce da questo che quelli allora non sono stati laici e che là sono tutti cristiani al 100%. Perchè quella è un’identità STORICA, non so quante volte lo dovrò ripetere. Se sei coerente devi ammettere che queste bandiere violano i diritti umani e devi fare la relativa denuncia agli organismi internazionali.

  14. Zel says:

    Allora mettiamo la croce sulla nostra andiera. Ma finchè la bandiera italiana non ha la croce, resta lei il simbolo di TUTTA l’"italianità" e non la croce.

  15. Maurizio says:

    Ma come si faccia a svendere la croce all’italianità è un bel mistero: è alquanto oltraggioso per Cristo diventare simbolo dell’Italia di oggi, a mio parere…

  16. Ettore says:

    Tanto è abiutato a ben altri oltraggi…io non credo che l’Italia faccia poi così schifo, quella dell’autodenigrazione sempre e cmq è un brutto vizio di noi italiani.

  17. Maurizio says:

    L’Italia è un paese di evasori fiscali e mafiosi governato da un puttaniere, corruttore, divorziato e massone. E’ uno dei paesi europei in cui si legge di meno e si guarda più televisione, è quello al più alto indice di criminalità diffusa e organizzata, è quello che peggio sta ottemperando ai doveri del protocollo di Kyoto. Nel nord il partito che svetta è la razzista lega, al sud la politca è spesso e volentieri collusa con le cosche.Di cristiano in tutto questo ci vedo poco e nulla.

  18. Ettore says:

    L’Italia è un paese dove la maggioranza delle persone le paga le tasse. E’ un paese dove si abortisce meno rispetto agli altri perchè c’è una cultura della vita, per cui è ancora piuttosto impensabile sopprimere i bambini disabili per il loro bene.La lega è razzista, ma non lo è la maggioranza della gente che la vota per disperazione e perchè almeno ha dei contenuti politici concreti (non tutti negativi, se non vogliamo fare ideologia). Anzichè deprecare la Lega bisognerebbe interrogarsi sui motivi del suo successo e provare a imitare il suo modo di fare politica che è quello classico del radicamento sul territorio che va parlando dei veri problemi della gente (anche casa per casa). E’ il motivo per cui anche gli operai hanno votato Lega, non è che sono diventati razzisti e xenofobi. L’Italia non ottempera ai doveri del Protocollo di Kyoto? Io considero un segno di intelligenza rifiutarsi di radere al suolo il proprio apparato industriale con costi astronomici, per una teoria catastrofista che non ha nulla di scientifico. E poi per cosa? Per diminuire la temperatura di un quarto di grado nelle più rosee delle aspettative. Con tutti quei soldi si potrebbe inondare di acqua l’Africa, risolvendo un vero problema.Al sud c’è la Mafia e la politica è spesso collusa. Ma l’Olanda e la Gran Bretagna sono ormai avviate alla Sharia. In Germania sono sempre più numerosi i neo-nazisti. La Francia registra un escalation di violenze nelle banliue con esempi anche di antisemitismo. Ogni paese ha i suoi problemi.

  19. Maurizio says:

    Mi chiedo cosa abbia di cristiano chi sostiene che nella Lega ci sia qualcosa di positivo, un partito che fa del poulismo e dell’odio le sue bandiere.Dici che ha legittimazione solo perché la votano dei non razzisti? Allora pure il demonio ha legittimazione perché seguito da non-demòni…

  20. Mefistofele says:

    Fratelli carissimi, la bandiera italiana rappresenta una parte così esigua dell’italianità che si potrebbe anche tralasciare. Il tricolore, copiato dalla bandiera francese, è una bandiera di rivoluzione che i Savoia, durante il Risorgimento, ebbero l’astuzia di adottare per attirare a sè maggiori consensi all’interno della penisola. La Croce non rappresenta solo l’Italia, ma l’Europa intera, e in buona misura anche il Sud America. Le radici europee, e quindi anche italiane, sono principalmente tre: quella greco-latina, quella germanica e quella cristiana, che ha unito e fuso le due precedenti, inglobandole in sè. La Croce rappresenta l’intera Europa, e l’intera Europa dovrebbe ostentarla con orgoglio.Segno di intelligenza non voler abbattere il proprio apparato industriale, ma di una intelligenza incapace di guardare al giorno dopo. D’altronde, solo gli estremisti parlano di abbattere l’apparato industriale, ma non è quello che i protocolli di Kyoto chiedono. Protocolli che cercano di risolvere problemi avvalorati dalla scienza. Infatti, i negazionisti ormai non negano più i fatti in sè (se non qualche povero esaltato), ma ritengono che la tecnica, la scoperta di nuove risorse e soluzioni consimili risolveranno i problemi. Intanto, però, l’effetto serra aumenta e ci si avvia verso l’esaurimento del petrolio.Io non condivido una visione totalmente pessimistica dell’Italia. In fondo, è l’umanità stessa che va male. Tuttavia, la forza di un partito come quello leghista dovrebbe suggerirci, a mio parere, che in fondo l’Italia gli italiani non la vogliono più così tanto. Concludo con un pensiero non mio, ma comune presso i Paesi Europei fra ‘700 e ‘800: "Che bella l’Italia senza gli italiani". Che il Signore vi conceda una serena notte, fratelli.

  21. Ettore says:

    Maurizio: Non hai capito quasi nulla di quello che ho detto. Al qualcosa di positivo io intendevo l’introduzione di qualche forma di federalismo che è un cavallo di battaglia della Lega ma che ormai fa parte dei programmi politici di tutti i partiti. Non ho parlato di nessuna forma di legittimazione, ti ho solo spiegato perchè il successo della Lega non basta a definire razzista un paese come l’Italia. Perchè la Lega ha successo anche perchè a differenza degli altri partiti, sa fare politica. Se questa sia buona o cattiva è un altro discorso.E questo è quello che ti direbbe qualsiasi analista politico, ed è quello che dice – per esempio – Giovanni Sartori.

  22. Ettore says:

    Mefistofele: Trovo molto condivisibile che in se la Croce è molto più significativa di un insieme di colori, per quanto anche la bandiera andrebbe riscoperta ma senza le vecchie retoriche risorgimentali.Non sono d’accordo invece sull’effetto serra. A livello scientifico le posizioni sono molto diversificate. Solo l’Ipcc è strasicuro del global worming, ma sul suo modo di lavorare ci sono molti dubbi anche perchè è una commissione dell’onu che in quanto tale deve anche rispondere a delle finalità politiche. Dici che i "negazionisti" non negano più i fatti, in realtà è il contrario. Ultimamente è lo schieramento catastrofista che perde colpi e pezzi e i modelli matematici su cui lavora l’Ipcc sono sempre più in discredito. Tanto che basta qualche nevicata fuori stagione o fuoriluogo, come quella di Baghdad, che gli stessi cambiano idea e dicono che è in atto una nuova glaciazione. Per quello che ho capito io, il clima cambia per fatti suoi e secondo fattori che noi conosciamo solo in parte come l’inclinazione dell’asse terrestre e la distanza dal sole. Cose con cui ovviamente noi non possiamo fare nulla. La causa antropica è ancora tutta da dimostrare, così come è da dimostrare la colpevolezza dell’anidride carbonica (che secondo molti è un effetto e non una causa dei cambiamenti climatici). Il protocollo di Kyoto è devastante, è il motivo per cui tutti lo firmano ma nessuno lo rispetta (non solo l’Italia). Il petrolio è in esaurimento, è vero. Io francamente sono per il nucleare che ha anche il vantaggio di non emettere le emissioni di cui sopra, tagliando la testa al toro. Ciao.

  23. Maurizio says:

    Immagino sia un po’ off topic l’argomento, ma esiste un principio giuridico generale <<pacta sunt servanda>> valido nell’ordinamento internazionale. Che sia vero o no il riscaldamento climatico (i veri scienziati tendono a dire di sì, MIchael Crichton di no, ma questo non ci importa nella fattispecie), l’Italia ha preso un impegno e lo deve rispettare, nonostante a quanto pare sarebbe molto cristiano non farlo, secondo alcuni…Sartori, infatti, afferma che il successo della Lega è dovuto al populismo del movimento. E’ vero, il populismo porta tanti voti… puoi chiederlo a Pilato e Barabba, ritornando in tema…

  24. Ettore says:

    Infatti chi quel patto lo ha firmato è tenuto a rispettarlo, ma se non lo fa io non gliene faccio certo una colpa soprattutto se non è nelle condizioni di farlo.Illustri scienziati come Paolo Prodi e Battaglia sono scettici o molto moderati, per questo non potrebbero mai entrare nell’Ipcc. Quando si parla di clima, anche in Italia, chi di clima si occupa non viene neanche invitato. Ed è tutto dire di come la questione venga trattata. Emblematico il caso di qualche anno fa che si può leggere qui:http://www.rinnovabili.it/il-professor-franco-prodi-e-lalettera-dei-dieci-a-mussi

  25. Ettore says:

    Cmq puoi accusarmi di quello che vuoi: un leghista sotto mentite spoglie, un finto cristiano ecc…Non mi importa, per me questo paese non è tutto un disastro e c’è ancora speranza. E non mi piace questo sport nazionale dell’autodenigrazione, per quanto la cosa possa risultare impopolare.

  26. Maurizio says:

    Già, ma allora vuol dire che la nostra parola di Italia è un ottimo surrogato della carta igienica.Non sto facendo autodenigrazione: semplicemente sto dicendo che l’ideologia di fondo di questa Italia non è cristiana. Non deve essere per forza una cosa negativa. Punti di vista.

  27. Zel says:

    Ettore: " il clima cambia per fatti suoi e secondo fattori che noi conosciamo solo in parte come l’inclinazione dell’asse terrestre e la distanza dal sole."–> a dire il vero, conosciamo tutti i cicli climatici di caldo-freddo del pianeta terra dal 12000 a.C. in poi. E SAPPIAMO che tali cicli sono assolutamente regolari, calcolabili e prevedibili (ci ho dato un signor esame in università con un famoso paleo-climatologo). Il problema è che il ciclo di caldo che si sta presentando di questi anni è in anticipo di circa 200 anni, e la terra non è ma irregolare! E’ ovvio che dev’essere successo qualcosa che ha sconvolto il suo equilibrio, e questo qualcosa è ovviamente l’inquinamento, visto che è una novità ecologica.

  28. Ettore says:

    Maurizio: Meglio volta e gabbana che autodistrutti. Ma stai tranquillo che stavolta non saremo solo noi italiani a fare brutta fiugra. Nemmeno Obama, e tantomeno la Cina, ha intenzione di fare davvero qualcosa.

  29. Ettore says:

    Zel: Se deve essere successo qualcosa, non vuol dire che sia la Co2. Ad esempio mi sembra un dato assodato che fra il 1940 e il 1976 la temperatura è diminuita, pur essendo stato un periodo di grande industrializzazione e quindi di grandi emissioni. Mentre nel periodo immediatamente precedente (1910-1940) c’era stato un riscaldamento dovuto probabilmente ad una forte crescita dell’attività solare (che non credo sia prevedibile).Ci sono anche scienziati famosi che danno scenari del tutto diversi, come il già citato Paolo Prodi. O come lo studio di Knorrhttp://www.climatemonitor.it/?p=5218http://www.climatemonitor.it/?p=5208oppure quelli di Mojib Latif che, pur facendo parte dell’ipcc, dice che la temperatura sta diminuendo e che continuerà a scendere almeno per i prossimi dieci anni. Venti secondo Stefano Lorenzetto:http://www.ilfoglio.it/cambidistagione/235A me pare che di ovvietà ce ne siano davvero poche in tutta questa questione…

  30. Maurizio says:

    Il sogno di poter cambiare la realtà con un tratto di penna…I dati attuali parlano chiaro, la temperatura FINO AD ORA è aumentata di anno in anno. Poi se il tizio del Foglio (notoriamente un giornale di commenti, non di fatti, ma coi commenti non si fa scienza. Se non in Italia, il nostro supermegafantastico paese in cui tutto va bene e solo la Lega fa politica) ha la sfera di cristallo e riesce a prevedere che dall’anno prossimo la temperatura media si abbasserà, io, che non dispongo della sfera di cristallo e non so predire il futuro, certamente mi adeguerò a ciò che dicono le sue doti profetiche.Errata corrige: il tizio non è de Il Foglio, ma de Il Giornale, notoriamente un quotidiano serio e imparziale, dove non modificano la realtà per compiacere il padrone e non si inventano intere campagne di stampa per infangare con calunnie gli avversari, come nel caso di Igor Marini.

  31. Ettore says:

    Va bene, adesso però non deliriamo. Knorr, Latif, Franco Prodi (ti dice niente il nome?)…tutti al servizio del Cavaliere! Il Foglio è un ottimo giornale, e il nostro paese ha tanti problemi. Primi fra tutti il famoso pessimismo e la faziosità di noi italiani.

  32. Maurizio says:

    Faziosità eminentemente rappresentata da questi giornali e da questi scienziati che si spacciano per tali rincorrendo secondi se non terzi e quarti fini.

  33. Zel says:

    Mha… io guardo solo alle prove: i carotaggi artici hanno parlato chiaramente del clima.

  34. Zel says:

    (ettore: i cicli sono di migliaia o centinaia d’anni, non 30! usa un po’ la testa!)

  35. Ettore says:

    Quindi Knorr, Latif e Prodi non sono scienziati? Pur avendo credenziali di tutto rispetto? Solo perchè hanno idee diverse? E chi sarebbe qui il fazioso?La faziosità è ritenere automaticamente falsa una cosa solo perchè viene da un giornale che è fuoi dal proprio orizzonte culturale e politco. Meno male che io i giornali li posso leggere tutti e sono veramente libero.

  36. Ettore says:

    Zel: Ma qui non c’è nessuna scienza esatta. Ci sono i cicli ma non solo, ci sono infinite variabili. Credere di potere fare allo stato attuale previsioni così importanti e, soprattutto, credere di poter controllare il clima del pianeta, come con un termostato, è davvero molto ingenuo.

  37. Maurizio says:

    Infatti lo si controlla con i termometri, nonché con le immagini satellitari ad infrarossi. Nemmeno una caldaia è così precisa

  38. Ettore says:

    Sì, ma se il clima cambia – faccio un esempio – per una maggiore attività solare, tu col termometro puoi solo stare a guardare. Io mi riferivo al G8 che ha deciso di abbassare la temperatura globale di qualche grado.

  39. Zel says:

    Le radiazioni da macchi solari sono facilmente leggibili nei carotaggi artici.

  40. Ettore says:

    Ma sono prevedibili?

  41. Zel says:

    Con una buona approssimazione, sì:http://it.wikipedia.org/wiki/Macchia_solarehttp://it.wikipedia.org/wiki/Costante_solarehttp://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_solareE sopratutto, sono facilmente osservabili ogni giorno dagli strumenti… o pensi che gli scienziati non si siano accorti di modifiche di emissioni di raziazioni solari ultimamente?!

  42. Ettore says:

    "Quanto il numero di macchie solari sia un attendibile indicatore del clima lo scoprirono il ricercatore danese Friis-Christensen e i suoi collaboratori, che nel 1991 dimostrarono la stretta correlazione tra attività solare e temperatura globale in tutto il periodo compreso fra il 1860 e il 1990. Per escludere che quella correlazione fosse una semplice coincidenza, andarono indietro nel tempo per altri 400 anni e, di nuovo, accertarono la stretta correlazione tra attività solare e temperatura globale."Questo è coerente con la causa antropica?

  43. Maurizio says:

    Il ciclo solare è undecennale, mentre qui parliamo di un riscaldamento progressivo evidente da mezzo secolo a questa parte, indipendente dall’attività solare.Se il concetto non fosse chiaro, ecco come la FAO lo spiega ai bambini:http://www.fao.org/kids/en/gw-science.html

  44. Zel says:

    Ettore: ma cosa pensi, che ci sia solo UNA causa per il clma?!E’ dimostrato che il sole modifica il clima… e visto che è prevedibile, pensi che fior fiore di scienziati se ne siano dimenticati e, caduti dal letto una mttina, abbiano deciso di dare la colpa all’inquinamento?Devi discernere tra i normali cicli termici terrestri (causati anche dal sole) e le variazioni antropiche a questi sistemi.non mi sembra un concetto difficile…

  45. Maurizio says:

    Ecco l’Organizzazione Meteorologica Mondiale che dice: http://www.wmo.ch/pages/about/wmo50/e/world/climate_pages/global_warming_e.html

  46. Ettore says:

    Se le oscillazioni della temperatura nel periodo 1860-1990 sono spiegabili con l’attività solare, vuol dire che non c’è bisogno di ipotizzare variazioni antropiche rilevanti. Questo sì che è semplice.

  47. Maurizio says:

    Le variazioni dell’attività solare sono cicliche, mentre qui siamo davanti ad un progresso continuo.

  48. Ettore says:

    Anche nella miniglaciazione del XIV secolo ci deve essere stata una decrescita piuttosto continua. Dovuta al sole, forse la cosa è più complessa. E cmq pare che dal 1998 la temperatura non si sia alzata. E poi bisogna intendersi su cosa si intende per "continua". Continua quanto? La prima metà del ‘900 ha avuto un riscaldamento e la seconda un raffreddamento.

  49. Maurizio says:

    La seconda metà ha conosciuto anzi un incremento del riscaldamento.

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