Diciamoci la verità: il problema del Crocefisso non è la laicità, è che rappresenta una civiltà in via di estinzione.

Trovo molto più convincente e sincera la battaglia contro il
Crocefisso portata vanti, qualche anno fa, da Adel Smith. Quel simbolo andava
eliminato perché rappresentava un deicidio, cosa inaccettabile per gli
islamici, ed altro non era se non un macabro “cadavere in miniatura”. Simbolo
di quella Chiesa cattolica definita come un’associazione a delinquere.

Insomma, odio esplicito contro il Cattolicesimo. Una
motivazione di fondo biasimabile, ma almeno comprensibile. Una chiarezza che
manca invece alla recente sentenza di Strasburgo che riconosce addirittura dei
risarcimenti ai figli della signora di origine finlandese, perché “turbati” da
quel simbolo.

Perché? Perché la croce è un simbolo religioso ed, essendo
lo stato laico, non può essere esposto nei luoghi pubblici. Non fa una grinza.
Ha ragione della Vedova a dire che in effetti la sentenza ha una sua logica.

Il problema è che da questo ragionamento, mancano giusto
quei duemila anni in cui il Cristianesimo si è imposto e ha contribuito in
maniera decisiva alla nascita dell’Occidente come noi oggi lo conosciamo. Forse
dopo questi due millenni, si può smettere di pensare al Cristianesimo solo come
a una religione e riconoscerlo anche come fenomeno storico e culturale.

Uno stato per essere laico, non ha bisogno di rinunciare
alla sua cultura storica. E se lo fa, è destinato a scomparire. La cultura è
fatta anche di simboli, quindi da questo punto di vista il Crocefisso non è
solo un simbolo religioso. Quindi eliminare il Crocefisso in nome della laicità, non ha
alcun senso logico. Ha senso farlo se, come Adel Smtih, il Cristianesimo ci fa
letteralmente schifo.

Se l’Italia fosse diventato un paese comunista, forse oggi
avremmo ancora nelle scuole la falce e il martello. E non ci sarebbe nulla di
strano. Nelle repubbliche socialiste, il comunismo rappresentava il fenomeno
fondamentale a livello politico, sociale e culturale.

In questo caso, però, io non metterei in campo una
indiscriminata lotta contro i simboli. Mi opporrei alla falce e martello senza
farmi scudo di una laicità ormai svuotata di senso (visto che ognuno la usa per
tirare acqua al suo mulino, anche quando non c’entra un emerito niente). Mi
opporrei per quello che quel simbolo rappresenta, un’ideologia di morte che
insieme al nazismo – e quindi alla svastica – ha portato il mondo sull’orlo
della distruzione.

Se fossi un relativista dovrei dire che una cultura vale
l’altra, ma siccome non lo sono posso ben dire che, se il nostro fosse stato un
paese comunista, la sua cultura andrebbe abortita insieme ai suoi simboli.
Quindi, ripeto, togliere il Crocefisso ha senso solo se pensiamo lo stesso del
Cattolicesimo. Questo è il punto. È un problema di identità storica.

Si può legittimante proporre di abortire l’identità
culturale dell’Occidente? Certo, purchè sia riconosciuto anche il diritto di non essere d’accordo. Questo
è il punto, nessuna violazione dei diritti umani né in un senso né nell’altro. Con
o senza i crocefissi, non vengono meno la libertà e laicità. Si tratta semplicemente
di capire chi siamo noi.

Siamo ancora tutti, o quasi, convinti che il Cristianesimo sia
stata una sciagura per l’umanità. Che ha distrutto l’equilibrato mondo antico
per far precipitare l’umanità nella barbaria e nell’oscurantismo del Medioevo.
Che ha ostacolato la scienza in tutti i mondi. Che ha ucciso chissà quante
persone per le sue incomprensibili questioni dottrinarie.

Se tutto questo fosse vero, il Crocefisso andrebbe bandito
non solo dalle scuole ma da tutto il mondo. E non per la laicità, ma per quello
che rappresenta e che non vogliamo più.

Il rischio è quello di abortire una cultura storica che non
conosciamo se non per pregiudizio. Sarebbe ora di presentare il Medioevo
cristiano come una delle poche più radiosa dell’umanità, piena di invenzioni
che hanno cambiato – e in meglio – il mondo. La libertà dei Comuni italiani, il
capitalismo, l’attitudine alla scienza e alla filosofia, la teologia e la
filosofia con l’affermazione del concetto di persona. I diritti umani, il
progressivo abbandono della schiavitù. L’arte che rende dei veri e propri
gioielli le nostre città.

Qui, e in tutta la storia del Cristianesimo, si è forgiato
l’Occidente. Non è stata una storia perfetta? Ce ne faremo una ragione, visto
che di sicuro non è stata peggiore di quella precedente. Anzi, ne ha conservato
le pecche aggiungendo però nuove virtù. Io preferisco di gran lunga questa al
muro bianco e disadorno che vorrebbero imporci. Preferisco un’Europa laica ma
con un’anima cristiana, a un’Europa triste in veste neo-sovietica o islamica.
Un’Europa con una cultura cristiana ferma nei diritti umani, e non cedevole
alle mode eugenetiche precristiane o anticristiane.

Posso?

A riguardo leggi anche:

Messori: "Via dagli uffici la foto di Napolitano"

Ostellino: offesi noi laici debitori del Vangelo

Travaglio e il Crocefisso

Il Crocefisso secondo Natalia Ginzburg

E Cavour mise la croce in classe

Annunci

23 Responses to Diciamoci la verità: il problema del Crocefisso non è la laicità, è che rappresenta una civiltà in via di estinzione.

  1. Zel says:

    Vorrei trovare UNA persona al mondo che, guardando un crocefisso, come primo e istintivo significato vi vedesse quello di "civiltà e tradizione" e non di Religione Cristiana…Quando me ne troverete una, sarò disposta a discutere della necessità o meno di difenderlo come simbolo della mia civiltà (anche mia).Finchè non si trova questa persona, la croce resta solo ed esclusivamente il sigmbolo di UNA religione.

  2. Zel says:

    PS: per dire che guardando una croce non mi viene in mente la pizza, dante e lìarte italiana, ma il papa, le chiese e gesù.

  3. Ettore says:

    Adesso non esageriamo. Non è che guardando al crocefisso non si possa pensare alla religione cristiana, è che non è solo quello. E’ una religione che si è fatta civiltà, sono due concetti inscindibili. A te può non piacere quella civiltà, ma non puoi dire che quel simbolo non abbia niente a che vedere con Dante e l’arte. Forse per la pizza hai ragione, ma essendo Dante l’autore del più grande poema della cristianità e insieme uno dei più grandi capolavori dell’umanità, se non vedi il collegamento mi viene da pensare che forse non lo conosci molto bene. Così come la maggiornaza del patrimonio artistico italiano si trova nei luoghi sacri o comunque è di soggetto e provenienza religiosa. Se le opere di Giotto, Cimabue, Caravaggio, Michelangelo, Raffaello ecc ecc trattano spesso tematiche cristiane, un motivo ci sarà. Cioè quando tu e il giapponese andate a vedere la Cappella sistina o la Pietà di Michelangelo, andate ad ammirare dei capolavori impregnati di Cristianesimo. Se la maggior parte delle persone non vede questo nel Crocefisso, è perchè a scuola l’insegnamento della storia è fra i più deficitari. Io sono d’accordo che, allo stato attuale delle cose, quel crocefisso non ha più nessun significato. Ma allora bisogna chiarire il significato di quel simbolo, non eliminarlo. Oppure eliminarlo se proprio non riusciamo a trovarci più un significato, ma in quel caso il problema è ben più grave della polemica crocefisso sì-crocefisso no.

  4. Zel says:

    Mettiamo allora il busto di Dante, che davvero rappresenta una cultura e una tradizione in cristi.Il crocefisso rappresenta IN PRIMIS una religione, non una cultura e sopratutto non rapprenta LA cultura italiana.La scuola è degli italiani, che siano cattolici, atei, mussulmani, di origini finlandesi, omosessuali e via dicendo… e il 90% di queste persone nel crocefisso ci vede solo la religione cattolica col papa, non l’Arte Rinascimentale, i valori dell’Illuminismo o le Orazioni di Cicerone.Il la croce cattolica, con gesù inchiodato sopra, è da eliminare in quanto simbolo PRINCIPALMENTE e PER LA MAGGIORANZA DELLA GENTE NEL MONDO cattolico.SI vuole proteggere la cultura e la tradizione italiana? Allora si insegni alla gente che I Promessi Sposi l’ha scritto Manzoni e non Dante, come dissero al Gf qualche anno fa senza che nessuno, nella casa o in studio, si accorgesse della stronzata detta. Questa è la perdita di cultura e traizione italiana, non l’eliminazione della croce dai luoghi pubblici che per la Costituzione non possono e non devono favorire o rappresentare una religione a scapito delle altre.Ovvio poi che il cristianesimo e, sopratutto, il cattolicesimo debba essere studiato a scuola: dopo 8000 anni di arte "pagana" in cui, per coprenderla, si studiano i pantheon egizi, greci ecc… è abbastanza palese studiare in modo approfondita l’apocalisse per comprendere Michelangelo. Chi ha mai detto che il cristianesimo non sia tradizione dello stato Italiano?La corte europea è stata chiara: il crocefisso nelle aule, un oggetto, simbolo di UNA SOLA fede RELIGIOSA, così inteso dalla maggioranza della popolazione mondiale, che ha proprio come suo PRIMO significato quello di rappresentare Gesù Cristo, dio di UNA SOLA RELIGIONE (intesa come quella cristiana, anche se gli eangelici e i protestanti non lo vogliono il crocefisso nelle aule, mi pare), proprio per questi motivi è in contrasto con i Diritti Umani di non discriminazione, nel senso che uno stato chep er Costituzione si definisce LAICO non può permettere che UN simbolo religioso nei suoi uffici e luoghi LAICI sia predominante sugli altri e metta a disagio, infastidisca, o non rappresenti chi, essendo Cittadino Italiano, dev’essere libero di frequentare i luoghi pubblici del proprio stato venendovi rappresentato e non discriminato.LA sentenza non parla in alcun modo di attacchi alal cultura italiana, di tradizioni ecc… ma applica un principio già notissimo in tutta europa: Francia, Germania Olanda,, Svizzera, Inghilterra ecc… nessuno ha simboli religiosi negli uffici pubblici, inquanto per costituzione laici! forse la Francia non ha 2000 anni di storia e tradizione cattolica?! O la germania?!

  5. enza says:

    io più che il crocifisso metterei il vangelo come simbolo di etica e civilità.

  6. Jole says:

    Io dico che in giro c’è grande ipocrisia, perchè nemmeno la metà delle persone che si sono indignate x la sentenza di Strasburgo sono davvero credenti. Io proporrei a tutti gli indignati di metterselo al collo il Crocifisso x vedere se se ne vergognano, ma prevendo fraintendimenti direi di metterselo nel cuore sia Il Vangelo che la Croce, che è meglio!Ettore purtroppo quella Croce sul muro a molti nn dice proprio niente

  7. Zel says:

    Chi è che vuole proteggere il simbolo cristiano, come simbolo di valori e cultura?Berlusconi, pluridivorziato (proibito dalal chiesa), che va a prostituite tradendo la moglie (proibito dalla chiesa: non commettere atti impuri), corrotto e accusato di falsatestimonianca( altra cosa proibila), impelagato con la mafia (dibito sia un valore cristiano) e via dicendo.Casini, divorziato, convivente e poi risposato (altre cose proibite dalla chiesa).La Russa, divorziato pure quello.E via dicendo… ma non diciamoci C*****E… si scagliano contro la sentenza di strasburgo per sviare l’attenzione da cose ben più gravi… sono solo ipocriti.

  8. Marco says:

    concordo con zel… l’ho scritto di recente su un mio post; ogni giorno nascono inutili polemiche per sviare l’attenzione pubblica da quelli che sono i reali problemi di questo Paese. Davvero a pochi, di quelli che ora protestano o si stracciano le vesti, interessa cosa rappresenta quel simbolo appeso in ogni edificio pubblico. A ricordare che il cristianesimo fa parte della nostra cultura ci sono le Chiese, ci sono straordinarie opere artistiche e architettoniche, ci sono grandi opere letterarie. Beh nessuno vuole abolire tutto questo, anzi! Ma il crocifisso è un simbolo religioso e in quanto tale non dovrebbe trovarsi in luoghi pubblici dove convivono persone con religioni ed etnie diverse.

  9. Ettore says:

    La corte europea è stata chiara, rappresenta il simbolo di una sola religione. Allora cambiamo la storia, facciamo che Dante era islamico e che Manzoni era induista. Così abbiamo un quadro più pluralista. Mettiamo i busti di Dante. E di Manzoni no? E di Michelangelo no? Sì, però forse ci vuole anche un simbolo sintetico. E quello che unisce la quasi totalità di questi personaggi è il Cristianesimo che ne ha influenzato la cultura, il modo di pensare. Se questo è stato l’Humus principale è normale avere come simbolo un simbolo cristiano.Sì, la Francia ha duemila anni di tradizione cattolica ma ha avuto anche il laicismo oltranzista della Rivoluzione che in certe forme perdura ancora oggi. Poi ci sono tanti paesi laicissimi che hanno la croce nelle loro bandiere, anche quelle violano i diritti umani? Per coerenza la signora di origine finlandese dovrebbe denunciare il suo paese di origine che ha nella bandiera un crocione. Forse le riconosceranno un risarcimento di miliardi di euro per lei e tutti i suoi familiari e antenati che sono stati turbati da quel segno.

  10. Ettore says:

    Marco: Ma allora queste persone di etnie diverse dovrebbero sentirsi offese anche da quella miriade di chiese che stanno nelle città. Ma insomma queste sono città vaticane o sono città della Repubblica italiana? Bisognerebbe abbatterle, oppure costruire una moschea per ogni chiesa. Una bella impresa.Ci sono le grandi opere letterarie, però la Divina Commedia parla del "diletto legno della croce". Potrebbe risultare un pò offensivo. Nessuno vuole abolire tutto questo? Bene, allora togliamo pure i crocifissi ma riconosciamo le radici giudeo-cristiane dell’europa. Io sarei più contento.

  11. Zel says:

    EttorE: da quel che ne sapevo io, il simbolo dell’Italia, della sua Storia, della sua Cultura e delle sue Tradizioni (cattoliche, laiche, atee, pagane, cristiane, ecc) è questo: http://www.comune.venezia.it/flex/images/D.0c846561fde8905aa0b6/bandiera_italiana1s.jpg e non una croce CATTOLICA.Le chiese sono costruite su suolo privato: ognuno ci costruisce quello che vuole: chiese, negozi, moschee o altro. Se il proprietario di un negozio vuole esporci la croce o il corano, faccia pure… a casa propria, ognuno fa quel che vuole.Lo Stato è PUBBLICO E LAICO, ergo nei suoi uffici, che APPARTENGONO ad ogni cittadino indipendentemente dalle sue origini, religioni, etnie ecc, sono di tutti e non di una soal religione.

  12. Zel says:

    Ps: oltre alle radici giudeo-cristiane, ricordo quelle romano-greche (il diritto odierno è quello romano!)…. la scienza, la filosofia, la matematica, l’astronomia, il diritto ecc se li sono inventati loro, non il papa, e la prima volta che si è parlato di "Italia" è stato sotto i romani, che concessero il diritto romano a tutta la penisola riconoscendola come unità politica fondamentale dell’impero.

  13. Ettore says:

    Infatti nessuno nega le radici greco-romane, quelle sono già riconosciute. Il problema è che dopo la caduta dell’Impero romano non è successo niente di importante, e quello che è successo è esclusivamente negativo. Questo è quello che si legge fra le righe. E sai molto male. Perchè quella è la bandiera dello Stato, non vuol dire che non ci siano altri simboli. Il crocifisso è un simbolo presente nei luoghi pubblici da decenni e più, con vari fondamenti giuridici che vanno dai Patti lateranensi fino ai ripetuti pronunciamenti – anche recenti – del Consiglio di Stato che lo ha definito simbolo di valore universale a prescindere dalla confessione. L’anomalia poi è che tu vuoi i busti di Dante e di qualunque altro personaggio, basta che non sia Gesù. Questa è l’unica vera discriminazione.Lo stato deve essere neutrale nei confronti delle religioni, ma non con i valori fondamentali e con la cultura. Non hai risposto se la bandiera della Finlandia faccia di quel paese uno stato cristiano che viola i diritti umani. E già che ci siamo, dimmi anche se tu ti senti offesa quando vedi la Croce rossa.

  14. Zel says:

    Il crocefisso è stato imposto sotto il FASCISMO con due leggi (1924 e 1928): prima non era negli uffici pubblici, nelle scuole pubbliche o nei tribunai.Gesù non è simbolo della Cultura ITALIANA, ma di quella CATTOLICA E CRISTIANA.Semplice.

  15. Jole says:

    Gesù nn è un SIMBOLO mentre il Crocifisso nei luoghi pubblici ce lo ha fatto diventare

  16. Ettore says:

    "Gesù non è simbolo della Cultura ITALIANA, ma di quella CATTOLICA E CRISTIANA."Semplice…ma condivisibile solo nella misura in cui non si conosce niente dell’una e dell’altra.

  17. Marco says:

    Non neghi le radici greco-romane ma vuoi quelle giudeo-cristiane, ma quante sono queste radici?! Nessuno vuole negare il peso che ha avuto il cristianesimo nel corso degli ultimi 1700-1800 anni, nel bene e nel male, ma questo cosa c’entra con le radici???

  18. Ettore says:

    Le radici sono molto articolate e molti sono i contributi, l’Occidente propriamente detto si è formato in quei duemila anni. Più radice di così…

  19. Marco says:

    di cosa parliamo? di confini politici? di diritto e leggi? di scienza? di filosofia? di diritti umani? di cosa parli quando ti riferisci alla formazione dell’Occidente??? Spero non di religione, perchè se parliamo di religione è meglio che questa stia fuori dalla Costituzione europea.

  20. Ettore says:

    Parlo di tutto. Diritto, scienza, filosofia, letteratura, laicità. Tutte cose che l’Occidente ha inventato o sviluppato in più degli altri perchè aveva una religione particolare. Il Cristianesimo deve stare fuori dalla Costituzione come rivelazione, ma non come fenomeno storico e culturale.

  21. Ely says:

    Certo che puoi! Complimenti…Posso pubblicarti su Fb? Buona giornata, Eleonora

  22. Ettore says:

    Fai pure! Grazie del commento 😉

  23. Ely says:

    Grazie 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: