Olanda, il medico della clinica dell´eutanasia: “Già applicata in alcuni casi” “Così aiutiamo i bimbi a morire”

GRONINGEN
(OLANDA) – Sorridono, sorridono tutti nella clinica della dolce morte
bambina. Anche l´asino dipinto alla parete con un buffo cappelluccio da
clown in testa. Sorride anche lui, il Dottor Dolcemorte, bello come un
attore americano, alto e biondo come noi ce li immaginiamo i nordici.
Riesce a sorridere anche quando parla di come fa ad «aiutare i bambini a
terminare la vita».

Bambini che un destino crudele ha condannato a malattie dolorosissime e
insanabili. E non perde il sorriso neanche quando, alla fine, prima di
salutarlo, gli facciamo la domanda che avevamo in testa all´inizio del
colloquio: «Ma se fossero figli suoi, lei avrebbe il coraggio di
ammazzarli?». Il dottor Eduard Verhagen esita un attimo, ma forse è solo
per trovare le parole giuste, guarda verso la parete davanti alla sua
scrivania, dove ci sono delle foto e dei disegni di bambini. «Io ho tre
figli», dice. Ci sono anche loro nelle foto, che salutano e sorridono,
sono belli come lui, hanno sette, nove e undici anni. «Se fossero
veramente malati senza prospettive, e soffrissero molto, sì, lo farei,
darei loro una morte dolce» dice sicuro, di un fiato, senza smettere il
sorriso.

Questo è l´unico posto al mondo in cui si possono «uccidere» i bambini
malati per non farli soffrire più. Un posto di fresco e di vento tagliato
da una luce bianca, tra casette da presepio, canali addormentati e prati
verdissimi che non finiscono mai. Ma quella parola, uccidere, il Dottor
Dolcemorte non la usa mai, perché «non è quella giusta» dice, e la
sostituisce con «terminare». L´autorizzazione a praticare l´eutanasia
sui bambini è stata accordata dalla magistratura locale per ora solo al
reparto pediatrico della clinica universitaria di Groningen, attraverso la
firma di un protocollo «molto severo» tra medici e giudici, che detta
precise regole di comportamento. Dopo che il dottor Verhagen lo ha
raccontato, lunedì scorso, a un programma della tivù olandese, sono
scoppiate in tutto il mondo le polemiche e le dispute tra favorevoli e
contrari.

Il «protocollo», in realtà – si è saputo solo adesso – è stato
firmato l´anno scorso, e in questa graziosa città di 180mila abitanti
nel nord dell´Olanda, quasi al suo margine più estremo, l´eutanasia sui
bambini è legale già da nove mesi. In questo periodo sono stati «aiutati
a terminare la vita», come dice il pediatra, quattro bambini malati. Sono
i primi «terminati» in nome della legge. «Erano in condizioni
gravissime e irrecuperabili – spiega il dottor Verhagen – e come vede non
si tratta di un numero enorme, come qualcuno poteva temere all´inizio.
Specialmente se pensiamo che in Olanda c´è una media di 120 casi l´anno
nei quali viene praticata l´eutanasia sui bambini, ma si fa senza dirlo,
perché altrimenti i medici vengono denunciati: c´è la legge penale che,
ovviamente, dice che non puoi uccidere i bambini. I medici poi aggirano l´ostacolo
scrivendo nei referti che si è trattato di morte naturale. Adesso io sono
finalmente sollevato dal fatto che ci sia questo protocollo, che ci
consente di agire alla luce del sole, con le porte delle sale operatorie
aperte, e non più di nascosto per il timore di venir denunciati per
omicidio. Credo che sia molto meglio avere un percorso legale, condotto in
modo aperto e visibile a tutti».

Il dottore gira in maniche di camicia a righe bianche e azzurre, senza
camice. Sembra più giovane dei suoi 42 anni, è pediatra e giurista, e fa
parte della Nvk, l´associazione dei pediatri olandesi che per prima,
ancora nel ?92, ha cominciato a porsi il problema. La sua conoscenza delle
leggi gli ha permesso di lavorare alla stesura del protocollo sull´eutanasia
per i bambini insieme al «ministero pubblico» della città. E´ il
primario della sezione pediatrica della clinica universitaria, che poi
altro non è che l´ospedale cittadino, una grande vela di cemento chiaro
tra gli edifici dell´antica e rinomata università. Grandi spazi, tanta
luce, niente confusione, l´impressione è quella di un´ordinata
efficienza. Il reparto dei bambini, dietro una porta a vetri, sembra un
negozio di giocattoli, con gli scivoli, le altalene, i teatri dei
burattini, le bambole, i pupazzi, i disegni e le foto buffe alle pareti.
Professore, ma si può uccidere un bimbo? E senza rimorso?

«Ha mai visto un neonato con la spina dorsale bifida? Scommetto che non
sa neanche cos´è. Ecco, questo è uno dei quattro bambini che quest´anno
abbiamo "ucciso", come dice lei. Hanno come un´apertura, nella
schiena, in cui si va a infilare di tutto, dal sangue al cervello. Hanno
sempre dei difetti cerebrali, sono paralizzati, non possono camminare,
sedersi, e neanche andare in bagno. Non sono in grado di comunicare con
nessuno e inoltre questa malformazione fa un male incredibile, porta loro
dei dolori fortissimi. Noi, come medici, possiamo fare molto poco,
possiamo chiudere quella apertura, ma è solo un fatto estetico che non
risolve nulla, i problemi restano, e sono insuperabili. Ecco, vede, è in
casi come questi che interveniamo. E proprio per casi come questi che ho
incontrato nella mia carriera tanti, tantissimi genitori che mi
supplicavano di "terminare" la vita dei loro figli, una vita
senza più prospettive e così dolorosa. Fino a ieri non potevo aiutarli,
adesso finalmente posso. E credo che sia un grande passo avanti».

Il «protocollo» che consente la dolce morte bambina – firmato dal più
alto magistrato di Groningen, il «ministero pubblico», e da 50 pediatri
e 10 neurologi della città che per primi hanno iniziato a porsi il
problema di «come comportarsi in questi casi senza correre il rischio di
essere denunciati» – è una specie di manuale di istruzioni, che non si
perde nella teoria ma descrive semplicemente, in otto pagine fitte fitte,
in modo molto preciso e dettagliato, tutte le tappe da seguire per
arrivare all´eutanasia: dai test sul bambino malato fatti non da un
medico solo ma da un´équipe di sei-otto specialisti, fino al primo
consulto tra sanitari in cui i medici si chiedono se proseguire o meno
nelle cure, fino ai colloqui con i genitori, alla decisione finale e alla
scelta del come porre fine alle sofferenze di questi bambini.

La statistica dice che nella maggior parte dei casi
"clandestini", 100 su 120 ogni anno in Olanda, si pratica un´eutanasia
«passiva», cioè è sufficiente staccare la spina, non somministrare più
al malato i farmaci che lo tengono in vita, e la morte avviene in un modo
praticamente naturale. Negli altri 20 casi, invece, che sono quelli più
spinosi, più dolorosi, i medici sono costretti a praticare un´eutanasia
«attiva», devono cioè dare al piccolo paziente delle medicine per farlo
morire. Il «protocollo» stabilisce anche che medicine dare, a seconda
dei casi e delle malattie, elenca quali farmaci letali prescrivere, in che
dosaggio e a quale intervallo di tempo. Inoltre dà tre mesi di tempo alla
magistratura, quella locale di Groningen e poi quella nazionale dell´Aia,
per esaminare ogni caso di eutanasia e decidere se procedere,
eventualmente, contro i medici, qualora ritenesse che hanno sbagliato. La
firma del ministro della giustizia olandese è stata messa sotto tutti i
quattro casi dei bambini «terminati» negli ultimi nove mesi a Groningen.

«Ma il punto più importante, e delicato, resta quello della decisione –
spiega il dottor Verhagen – perché a differenza di quanto prescrive la
legge sulla eutanasia per gli adulti, che l´Olanda ha approvato nel 2001,
dove sono le persone maggiorenni che devono dare il suo consenso, in
questo caso un bimbo, un neonato, non può decidere, e non possono farlo
per lui neanche i genitori. Allora il nostro «protocollo» prevede che
alla fine sia il medico a decidere cosa fare, ma se succede che il medico
sceglie di interrompere la vita e i genitori non sono d´accordo, o
viceversa, si va avanti con le cure. Devono insomma essere tutti d´accordo
per decidere di interrompere la vita di un bimbo. Più avanti, se questo
protocollo diventerà legge dello stato come ci auguriamo, sarà meglio,
come abbiamo chiesto noi pediatri, fare come per l´eutanasia degli
adulti, e nominare una commissione di medici, giudici, studiosi di etica
(attualmente è di otto membri) per prendere le decisioni. Però anche qui
i tempi sono lunghi, e le resistenze tante. Ci sono voluti dieci anni per
fare la legge sull´eutanasia degli adulti, credo che ci vorrà del tempo
anche per avere quella sui bambini».

Ma anche nell´Olanda permissiva non tutti i pediatri sono d´accordo. «Anche
qui, in ospedale – dice Verhagen – ci sono dei colleghi che pensano che la
decisione della morte non appartiene a noi ma solo a Dio. Sono posizioni
che rispetto. Questi colleghi, di solito, non partecipano alle équipe che
si occupano degli interventi di eutanasia. Io penso invece che stiamo
facendo la cosa giusta e siamo contenti di farlo senza più nasconderci.
Vede, io credo che la vera cosa non umana, da evitare, sia accanirsi con
le cure quando hai accertato che non c´è più niente da fare, e allora
comprendi quei genitori che ti chiedono di alleviare le atroci sofferenze
dei loro figli anche se questo significa la morte. Ma una morte dolce, col
sorriso».


La
Repubblica
, 02/09/2004

Annunci

45 Responses to Olanda, il medico della clinica dell´eutanasia: “Già applicata in alcuni casi” “Così aiutiamo i bimbi a morire”

  1. Giovy says:

    <<«Ha mai visto un neonato con la spina dorsale bifida? Scommetto che non sa neanche cos´è. Ecco, questo è uno dei quattro bambini che quest´anno abbiamo "ucciso", come dice lei. Hanno come un´apertura, nella schiena, in cui si va a infilare di tutto, dal sangue al cervello. Hanno sempre dei difetti cerebrali, sono paralizzati, non possono camminare, sedersi, e neanche andare in bagno. Non sono in grado di comunicare con nessuno e inoltre questa malformazione fa un male incredibile, porta loro dei dolori fortissimi>>difronte a tanto male alzo le mani Ettore…e mi domando se e’ un delitto oppure un diritto di aiutare un bambino a non soffrire piu’…e se e’ vero che noi crediamo in un altra vita allora forse esiste davvero un sorriso sulla morte di questi bambini….e mentre ci penso piango,come donna , come madre, come cristiana e mi chiedo perche’ c’e’ la possibilita’ di nascere in queste condizioni.

  2. Ettore says:

    Ma questo dottore deve solo giustificare il suo potere di vita e di morte sui pazienti. Lui cerca di impressionare con la sofferenza di questi bambini, ma non ti dice che con la spina bifida si può vivere anche relativamente a lungo. Non ti dice che si può fare prevenzione. Non ti dice che c’è molto che si può fare per aiutarli. E’ una vita di sofferenza, ma la sofferenza si combatte lottando contro la malattia, non contro il paziente. In questo link trovi la verità completa:http://www.arpnet.it/apisb/che_cosa.htmIn tutti i paesi dove la medicina ha ancora come nemico la malattia e non il malato, è possibile sorridere a far sorridere ache i bambini con la spina bifida. Ciao.

  3. Jole says:

    Che si possa imbrogliare la legge e le coscienze di chi vive un dramma lo posso anche capire ma che si possa uccidere, terminare, o più semplicemente aiutare a morire dei bambini e dirlo col sorriso sulle labbra è davvero troppo, x me ha dei risvolti patologici. Nessuna persona sana a qst mondo può fare una cosa del genere, pur approvata legalmente e poi non andare a sputarsi in faccia nel primo specchio che trova sotto mano.Questo è quello che intendevo nell’altro post su "la croce e la svastica", il rischio di andare verso una escalation senza fine, dove è possibile mediante cavilli e escamotage (o come diavolo si scrive) giuridici, applicare la dolce morte ogni qual volta a qualcuno gira x il cervello.Giovy, accidenti, se tu avessi una figlia malata gravemente, non ci credo affatto che saresti disposta a qst x mettere fine alle sue sofferenze.Cmq credo che alla fine tutto qst lo sapevamo gia, che cioè, parafrasando il titolo del blog di Ettore, chi non trae insegnamento dalla storia è condannato a riviverla. Non vado oltre perchè potrei dover chiedere scusa a qualcuno…..chi vuol essere terminato in caso di malattia grave che lo metta x iscritto e lo vada a fare all’estero dove c’è quella """libertà"""" che qui spero nn ci sarà mai. ciao

  4. Giovy says:

    Hai ragione Jole non lo farei!!! ma in questi giorni ne sto vedendo tanta di sofferenza e credimi fa male…io non lo so fino a che punto , quando si e’ fatto il possibile, quando si e’ lottato e fatto di tutto per salvare la propria creatura ci si possa sentire bene e a posto con la propria coscienza sapendo che tua figlia sta soffrendo come un cane…mi dispiace averlo anche solo pensato, Dio mi perdoni e mi perdonino anche tutti i genitori che soffrono di questa pena, ma la sofferenza senza speranza e’ davvero brutta..

  5. Leah says:

    scusate se intervengo anche in questo post ma leggendo i commenti mi viene in mente …Dio non mette sopra noi un peso al di sopra delle nostre forze e se ci da questo peso di sicuro ci darà la forza per portarlo….con fede e amore.Dio vi benedica

  6. Jole says:

    Giovylo so che è brutta….anche Lui lo sa….Io ho visto 2 bambini andare verso la morte, ho visto i genitori disperati salvati dal coraggio dei loro stessi figli. Ho visto mia cugina e mio zio andarsene con un coraggio e una dignità che è stato x me un dono enorme e nn dimenticherò mai. Ho visto la sorpresa e lo strazio dei miei difronte a una morte di cui si aveva coscienza che sarebbe giunta ma che fino all’ultimo la speranza nn voleva accettare………la morte è morte, ma la vita è vita, preziosa, utile sempre, un dono per chi resta. Sai la domanda giusta quale è? PERCHE’ VIVI, CHE SENSO HA LA TUA VITA?

  7. Maurizio says:

    <<Anche qui, in ospedale – dice Verhagen – ci sono dei colleghi che pensano che la decisione della morte non appartiene a noi ma solo a Dio>>.E se io pensassi che la vita del bambino appartenga solo a lui e non ai genitori e al medico? E’ una posizione così stramba la mia?

  8. Ettore says:

    Sì, perchè sono vite inutili. Senza una adeguata qualità della vita non c’è dignità, il bambino non è in grado di prendere decisioni e forse non lo sarà mai. Se tutto dipende dalla qualità, chi meglio del medico che segue il caso? Perchè obbligare un povero bambino a vivere contro il suo interesse?

  9. - says:

    E’ attroce davvero. Condivido con Jole Pace. Solo a leggere quest’intervento mi viene da piangere. Quale morte dolce ? Sono senza voce di nuovo. "la vera cosa non umana, da evitare, sia accanirsi con le cure quando hai accertato che non c´è più niente da fare". Accanirsi con le cure. Che brutta parola. Accertare che non c’è piu niente da fare. Quando lo avete detto, Dio solo decide, mentre il compito del medico è quello di non abbandonnare mai, fino all’ultimo, e dirsi, "abbiamo tentato tutto fino all’ultimo" e no come è detto "accanirsi. Mamma mia. Come fanno a proporre ad un genitore di smettere le cure e di regalare una morte dolce con un sorriso. Quasi quasi è un regalo che fanno. Che orribile che è.

  10. Ettore says:

    Melodia, hai colto uno dei punti forti di questo articolo propagandistico. Tutti sorridono alla clinica della morte…

  11. Marco says:

    Io davvero resto senza parole di fronte a certi commenti. Qui tutti parlano parlano ma non sanno un cavolo di quello che provano questi bambini. Anche se li hanno visti andare verso la morte nessuno di noi può sapere quello che sentono questi bambini e il dolore che provano. Qualcuno di voi è mai entrato in un reparto di oncologia pediatrica? Qualcuno di voi sa cosa prova un bambino quando viene sottoposto ad un ciclo di chemioterapia? Vi è mai passato per la testa che se può essere devastante per un adulto lo è ancora di più per un bambino? No ovviamente, perchè voi parlate parlate, e vi permettete pure di giudicare senza conoscere. E’ normalissimo per un genitore, che vede un figlio in un certo stato, che dopo cicli e cicli di cure andate a vuoto, chiedersi se sia ancora giusto prolungare le sofferenze del figlio. Un genitore vuole solo vedere il figlio sano e felice, non malato e sofferente. Il commento di Giovy era il commento di una mamma, assolutamente comprensibile. Detto questo ribadisco il mio no all’eutanasia sui bambini perchè non c’è nessuna libertà di scelta da parte del bambino che evidentemente non può decidere per la sua vita e non è giusto che qualcun altro decida per lui. In quei casi mi auguro solo che il Dio che è stato nominato impropriamente in qualche commento precedente ponga fine alle sofferenze di questi bambini. Per favore, non nominatemi Dio in questi casi, è davvero di cattivo gusto."chi vuol essere terminato in caso di malattia grave che lo metta x iscritto e lo vada a fare all’estero dove c’è quella """libertà"""" che qui spero nn ci sarà mai"Certo che lo metto per iscritto ma vorrei poter morire liberamente in Italia. Cos’è Jole? Ti danneggio in qualche modo se muoio in Italia piuttosto che in Svizzera? Tanto non lo verresti nemmeno a sapere. Questo è Il valzer dell’egoismo e dell’ipocrisia!

  12. Ettore says:

    Il valzer dell’egoismo e dell’ipocrisia. Detto da chi lotta contro l’etica per imporre la propria di etica. Detto dai campioni della libera scelta, che non difendono la libera scelta (se non in via di principio, al massimo). Da chi vuole rovesciare i diritti umani per paura della malattia. Non è molto credibile.

  13. Marco says:

    Io non lotto contro l’etica, l’etica è soggettiva. Non esiste un’etica che vada bene per tutti. Se poi mi vuoi dire che lotto contro l’etica delle religioni allora dillo pure, è la verità. Qui gli unici che vogliono imporre qualcosa siete voi; sei tu che mi vuoi imporre di vivere anche in condizioni che io non ritengo degne. Tu sei contrario all’eutanasia e vuoi che anche gli altri lo siano; io sono favorevole ma non voglio assolutamente che lo siano anche gli altri. Voglio solo che vengano rispettate le mie scelte. Mi vieni a parlare di credibilità tu che per difendere la tua etica te ne freghi delle condizioni di ogni singolo malato. A te non importa un fico secco di quello che provano questi malati, del perchè arrivano a prendere queste decisioni. E poi uno che difende la Chiesa e mi viene a parlare di diritti umani fa proprio ridere!!!

  14. Leah says:

    perchè è improprio nominare Dio..ti da così tanto fastidio?ricordati una cosa che solo Dio conosce i cuori e conosce il tuo e il mio e conosce il cuore dei bambini sofferenti…Io lo nomino Dio perchè solo in LUi vi è la vera consolazione e la vera forza di affontare certe situazioni…tu sai che cosa provano quei bambin dopo tanti cicli di terapia? sai che cosa c’è nel cuore dei genitori?Non giudicare noi che ne staimo parlando ma giudica anche te stesso che,se non sai che cosa provano i protagonisti,cioè i bambini in questo caso dovresti solo stare in silenzio.Dio ti benedica

  15. Maurizio says:

    Marco, tu puoi fare quello che vuoi e mi pare di averlo scritto in tutte le salse che la libertà di scelta è costituzionalmente garantita. Ma la scelta per conto terzi, come nel caso dell’eutanasia infantile, non la trovo accettabile: come hai detto tu, chi può sapere come si sente il bambino? Come puoi tu decidere per lui se è meglio che muoia o che viva?Accettare l’eutanasia infantile è contro la laicità dello Stato.

  16. Maurizio says:

    Comunque, Leah, se il discorso è giuridico, allora nominare Dio è davvero improprio…

  17. Leah says:

    a me non sembra dato che detto da te siamo in un paese libero..ognuno di noi è libero di esprimere le proprie opinioni…o sbagliomi volete spiegare perchè è improprio nominare Dio in queste occasioni…me lo volete spiegare…poi dite che Dio non interviene nelle questioni umane…ma se siamo noi stessi che Gli diciamo:"Fatti gli affari tuoi".

  18. Marco says:

    Maurizio, anche tu problemi di lettura? Con Leah ci sono abituato ma con te no. Leggi sotto i miei commenti e vedi che in ognuno ho scritto che sono contrario all’eutanasia applicata ai bambini perchè sono per la libera scelta dell’individuo e in questo caso il bambino non può scegliere. Ho chiesto solo di rispettare quei genitori che hanno fatto quella scelta. Leah vuoi veramente che ti risponda? non lamentarti però se offendiamo il vostro Dio.

  19. Jole says:

    Marcoforse sei risentito da queste discussioni per cui interpreti quello che ho scritto a modo tuo1-io nn so un cavolo dei bambini che fanno chemio però chi è stato nei reparti di oncologia pediatrica si: giudizio arbitrario sulle mie esperienze. Io nn devo permettermi di giudicare ma tu lo fai: benissimo, se qst è coerenza!2- non mi conosci abbastanza bene da poter dire con certezza che della tua "eventuale" morte nn me ne freghi niente, ma qst è secondario. Come dovrebbe danneggiarmi il fatto che tu muoia in Italia?ho gia spiegato che oltre al problema etico la mia paura è che "fatta la legge si trovi l’inganno" e mi sembra strano che qst paura nn sia anche la tua, quindi usando le tue stesse parole " qst ì il valzer dell’egoismo e dell’ipocrisia"

  20. Angelo says:

    X marcoevidentemente porre dei paletti nella eutanasia ai loro discorsi non va bene, bisogna necessariamente mischiare le carte affinchè il discorso sia confuso e quindi non si arrivi a niente…. io ho parlato di applicazione esclusiva nei casi come welby, mi sono spinto a dire che nel caso di englaro, dove non cera un testamento biologico, non avrei applicato la eutanasia, ma mi si porta ad esempio l’olanda…. bene a me dell’olanda non frega una mazza. Io voglio una legge italiana per me che sono italiano, una legge che mi permetta di evitare equivoci e di evitare che i filosofi decidano del mio culo.X jole>>>chi vuol essere terminato in caso di malattia grave che lo metta x iscritto e lo vada a fare all’estero >>>Una domanda… come lo metto per iscritto se ingerenze cattoliche hanno fatto si che non mi fosse permesso? Per quale motivo io da italiano devo recarmi all’estero per esercitare un mio diritto?

  21. Jole says:

    Angeloeccavolo! ero incazzata quando lo scritto…………….penso che all’estero valga una dichiarazione scritta no?quello che ritengo un tuo sacrosanto diritto HO PAURA CHE VENGA USATO X ALTRI SCOPI, TU NO? NN E’ MAI SUCCESSO? IO credo nella libera scelta, e qst l’ho gia scritto mille volte, anche se sono contro l’eutanasia, perchè il mio punto di vista nn posso ne voglio imporlo a nessuno. Spero di essere stata + chiara ora.

  22. Jole says:

    ps: ero incazzata x l’articolo di cui sopra

  23. Ettore says:

    Marco: Ti comunico che esiste anche un’etica pubblica che è per tutti, altrimenti sarebbe il caos. Io me ne frego dei malati? Io me lo immagino eccome il perchè chiedano l’eutanasia. Sono motivazioni che ho così presente da proporre di sospendere il dibattito almeno fino a quando non saranno tirati fuori dallo stato di abbandono in cui versano. Ma si sa che il diritto di morire viene prima di quello di vivere.

  24. Marco says:

    LEGGERE! IMPARATE A LEGGERE!!!!!!!! Jole: Io ti ho detto che nessuno di noi può giudicare un genitore che si trova in quelle condizioni. Ho detto anche che prima di parlare e giudicare quei casi bisognerebbe provare quello che provano quei bambini. Dov’è che mi sono permesso di giudicare???? Io quando parlo di eutanasia lo faccio sempre in prima persona provando ad immaginarmi in quelle condizioni. Non mi permetto invece di giudicare nè chi è a favore e nè chi è contario all’eutanasia. Io interpreto a modo mio? Non ho scritto io:"chi vuol essere terminato in caso di malattia grave che lo metta x iscritto e lo vada a fare all’estero"Perchè dovrei andare all’estero??? IO se mi dovessi trovare in uno di quei casi particolari (che Angelo ha nuovamente sottolineato) vorrei poter morire nel Paese in cui sono nato. E non chiederei mai di porre fine alla mia vita a qualcuno che è contrario. A questo punto, mi spieghi in quale maniera ti danneggio? Non sei tu che vuoi danneggiare me invece e mi costringi a morire all’estero fregandotene della mia volontà??? La tua paura la posso pure capire ma se non si scavalca la libertà di poter scegliere del singolo individuo i tuoi timori diventano infondati.

  25. Marco says:

    L’etica pubblica????? ahahahahahahah questa è bella. Qualcun altro deve decidere per me cos’è etico e cosa non lo è?! E in base a quali principi? Ma per favore!!!

  26. Jole says:

    Marcomagari nn saprò leggere, mi scuserai vero? ma la tua frase <Non mi permetto invece di giudicare nè chi è a favore e nè chi è contario all’eutanasia. >la condivido e se leggi il commento ad Angelo forse lì mi sono espressa meglio. Non ho intenzione di litigare, nè continuare all’infinito, quindi preferisco sottolineare le opinioni comuni: felice di averne trovata una!

  27. Angelo says:

    X joleHO PAURA CHE VENGA USATO X ALTRI SCOPI, TU NO>>>> Certo che ho paura, specialmente considerando la qualità dei nostri politici, ma non posso per la mia paura non dare risposte a chi soffre, semmai devo fare in modo che la mia paura sia da sprone per verificare a fondo le leggi proposte.Non è mettendo la testa in un secchio che si risolvono problemi. ciao

  28. Jole says:

    Angelosai cosa davvero mi auguro? che si faccia una legge sull’eutanasia che sia talmente perfetta da nn dare adito a fraintendimenti, nè a qlcn di trovare cavilli per applicarla a suo piacimento e che nn sfoci in una sorta di "selezione eugenetica"………..lo so che volgio troppo ma che ci vuoi fare? Però x favore ora nn dirmi che sono catastrofica!

  29. Ettore says:

    Ma non c’è bisogno proprio di nessun cavillo, l’ideologia eutansica ha già in sè il germe degli sviluppi scuccessivi.

  30. Ettore says:

    Marco: ehm…uhm…lo sai che in Italia esiste un Parlamento? Che esiste un codice penale per punirti se infrangi l’etica che esce da quel Parlamento?

  31. Maurizio says:

    Non è proprio parlare di etica pubblica, però. Certo che l’esistenza stessa delle norme giuridiche implica che per lo Stato esista qualcosa di giusto e qualcosa di sbagliato per via di una scelta positiva dell’autorità.Marco, io avevo solo letto il tuo ultimo intervento, in cui chiedevi se conoscessimo la situazione di quei bambini. Io ti ho risposto che una domanda del genere implica il voler entrare nella testa di quelle persone, voler esprimere un giudizio sulla loro vita, se sia degna o meno. Ora è più chiaro?

  32. Angelo says:

    X joleanche io jole mi auguro la stessa cosa. oltretutto vorrei capire a chi gioverebbe una selezione eugenetica, non credo che ci sia qualcuno seriamente intenzionato a creare la razza perfetta.

  33. Ettore says:

    Maurizio: A me sembra proprio un’etica, altrimenti non saprei come altro definirla.

  34. Maurizio says:

    Diritto, è molto semplice.

  35. Ettore says:

    E che cos’è il diritto? E’ l’etica dello stato, che non per questo è uno stato etico.

  36. Maurizio says:

    Il diritto è il diritto: la norma etica è inderogabile, mentre, per esempio, il diritto conosce figure come la prescrizione o il condono.

  37. Ettore says:

    Che il diritto fosse il diritto mi era già chiaro prima…

  38. Maurizio says:

    Direi che è tautologico. Mentre, per il principio di non contraddizione, non può essere etica.

  39. Ettore says:

    Ma è una contraddizione molto debole. Se per etica intendiamo il campo dell’azione del "che cosa devo fare" Kant ci ha insegnato che esistono due tipi di imperativi: ipotetico e categorico. Tanto per dire che anche l’etica ha delle sfumature. In ogni sistema in cui c’è bene e male, giusto e ingiusto, lecito e illecito, si può parlare di etica. Il diritto non è niente, è solo la codificazione dell’etica pubblica. E’ chiaro che questa ha forme diverse da quella personale, ma ciò non toglie che sia etica. Uno stato laico è diverso da uno stato etico, ma non può essere indifferente all’etica nei suoi valori di base.

  40. Maurizio says:

    Ogni giurista sa che etica e diritto non devono essere associati: il rischio è di sindacare sulla norma sulla base di premesse etiche, cosa illecita. Ecco, l’etica si occupa di giusto e sbagliato, il diritto di lecito e illecito, ritenendo molti comportamenti considerati universalmente poco etici (come rispondere male a propria madre) giuridicamente irrilevanti.

  41. Ettore says:

    Ma la Costituzione è piena di valori etici. Io posso sindcare una norma se è in contrasto con questi valori, obiezione di incostituzionalità. Il diritto non si occupa solo di lecito ed illecito, ti dice anche cosa devi o non devi fare. Rispondere male ai genitori è eticamente sbagliato, ma per l’etica privata. Poi esiste tutta un’etica pubblica codificata dal diritto, anche se non la vogliamo chiamare così. E cmq se il diritto non è una forma partivccolare di etica, non si capisce ancora bene cosa sia.

  42. Maurizio says:

    Non confondiamo i termini: quelli costituzionali sono principi, non valori, mentre il giudizio di costituzionalità è un semplice metodo di risoluzione delle antinomie, non una sorta di moralizzazione delle leggi. Il diritto in senso oggettivo è l’insieme delle norme di un ordinamento, cioè un insieme di giudizi ipotetici che mirano a regolare, uniformare e rendere prevedibile il comportamento di una comunità. Come vedi, con l’etica non c’entra niente: se un ordinamento prevede una certa tassazione e poi fa una legge di condono, che norma etica ne vuoi trarre? Che c’è di eticamente rilevante nel fatto che le proposte di legge le possa fare anche il CNEL? Perché il bicameralismo perfetto sarebbe eticamente preferibile? E tutte le norme amministrative?

  43. Ettore says:

    A me sembrano principi di valore.Il diritto ha lo scopo di disciplinare la società con diritti e doveri, incoraggiando ciò che è socialmente utile e bandendo ciò che invece è deleterio. E’ un pò quello che avviene in una famiglia. Questo non vuol dire che sia uno stato etico, per cui tutto deve rispondere ad un’etica. Ma che c’è un’etica di fondo con delle scelte di campo ben precise fra bene e male.

  44. Maurizio says:

    Per non andare ulteriormente off topic, ti proporrei questo spin off in cui cerco di riassumere le mie obiezioni a questa tesi: http://sacroordinetagliapietre.spaces.live.com/blog/cns!641969D6C336B986!387.entry

  45. Ettore says:

    Sì grazie, ho letto. Se avrò tempo parteciperò al dibattito, ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: