Ru486. Firmi qui, e vada pure a casa ad abortire

«Non è contro la 194». «Non si
preoccupi». «Non fa male». Ecco come negli ospedali si risponde a chi
chiede di utilizzare la “kill pill.

di Benedetta Frigerio

Il
30 luglio scorso l’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) ha approvato
la commercializzazione della pillola Ru486, che induce l’aborto senza
bisogno di interventi chirurgici. Il farmaco è al centro della polemica
tra chi ne vuole la distribuzione nel paese e chi denuncia la sua
pericolosità (la letteratura scientifica attesta ventinove casi di
morte). L’espulsione del feto dall’utero materno avviene tra il terzo e
il quarto giorno dall’assunzione, ma in data impossibile da stabilire,
rendendo così complessa l’assistenza della paziente. Nel 2005 il
ginecologo radicale Silvio Viale ha ottenuto il permesso di
sperimentare la pillola presso l’ospedale Sant’Anna di Torino a
condizione che le donne rimanessero ricoverate per un periodo minimo di
tre giorni nel rispetto della legge 194 sull’interruzione di
gravidanza, che richiede che l’aborto avvenga all’interno della
struttura ospedaliera. Nello stesso periodo sono state avviate
sperimentazioni anche in Liguria, Toscana, Emilia Romagna e, nel 2006,
in Puglia. Il progetto torinese è stato poi interrotto l’anno
successivo in seguito a un’indagine della magistratura, insospettita
dai troppi aborti avvenuti fuori dall’ospedale (le donne possono
chiedere le dimissioni volontarie, ma il medico è tenuto a convincere i
pazienti a rimanere in ospedale finché richiesto dal protocollo
clinico). In questi anni le sperimentazioni avviate in diversi ospedali
sono continuate, diventando prassi regolare di cui, però, poco si
conosce. Per questo motivo e in seguito alla decisione dell’Aifa, il
capogruppo Pdl Maurizio Gasparri ha chiesto al Senato di avviare
un’indagine conoscitiva sulla Ru486.
Tempi, così come farebbe una
donna incinta alle prime settimane di gravidanza, ha chiesto
informazioni telefoniche a medici, personale ospedaliero e consultori
che utilizzano o hanno utilizzato la Ru486. Ecco i resoconti dei
dialoghi.

Ospedale Santa Maria di Borgotaro
Volevo sapere come funziona la Ru486.
Viene
qui, le do la prima pillola e torna a casa, il terzo giorno ritorna per
prendere la seconda pastiglia, poi torna di nuovo a casa e viene in
ospedale quattordici giorni dopo per un esame di controllo.
Se abortisco a casa violo la legge 194? Delle persone fidate mi dicono che l’aborto farmacologico è doloroso.
Sa
cosa bisognerebbe dire alle amiche? F.c.t. che vuol dire: fatti i cazzi
tuoi. Lasci perdere i consigli delle amiche e venga qui che ci penso io.

Ospedali Riuniti di Ancona
Vorrei usare la Ru486. Devo rimanere in ospedale?
Sì,
in teoria dovrebbe fermarsi fino all’espulsione del feto, ma non si
preoccupi: basta mettere una firma sulla cartella clinica e se ne può
andare senza problemi.
E’ doloroso?
Prima pensi ad andare al consultorio a presentare domanda, poi le spiegheranno.

Azienda Ospedaliera Senese
Da voi si può abortire con la Ru486?
Mi spiace signora il servizio è stato sospeso, se vuole c’è l’aborto chirurgico.

Ospedale Riuniti della Valdesa
Mi può spiegare come funziona la Ru486?
Non
si usa più. So che si faceva qualche anno fa ma è stato solo per alcuni
mesi in via sperimentale. Ora che è stata autorizzata la vendita
ricominceremo il servizio, penso da settembre.
Ma è stato sospeso tutto anche nel resto d’Italia?
Credo di sì, perché c’è stata una normativa che vietava l’uso del farmaco.

Ausl di Empoli
Praticate l’aborto con la pillola?
Il
servizio non è ancora ricominciato. La Ru486 qui non viene più usata.
Abbiamo bloccato tutto, quando il ministero della Sanità ha interrotto
la pratica. Ci stiamo riorganizzando, ma siamo fermi da un anno e ci
vorrà un po’ di tempo.

Ausl di Pontedera
Posso tornare a casa dopo aver preso la pillola?
In teoria deve venire in ospedale e rimanere ricoverata per tre giorni.
Quindi non abortirò in casa.
No,
anche se normalmente quelle che abitano lontane firmano per uscire
prima. In quel caso l’espulsione avviene sicuramente fuori
dall’ospedale.
Si corrono pericoli?
No signora.

Ausl di Montecchio
Sono obbligata a stare in ospedale?
No, qui non ci sta, salvo problemi.
Così non vado contro la legge 194?
No,
no, assolutamente no! E’ tutto consentito dalla legge, assolutamente,
ci mancherebbe altro, se no non verrebbe fatto, soprattutto in un
ospedale pubblico. è tutto legale. Non si preoccupi: anche se rimane
qui solo un’ora lei risulta ricoverata, ma poi non è che rimane qui a
dormire. L’espulsione non avviene qui. Avverrà quando è fuori perché
qui ci rimane solo mezz’oretta e normalmente l’espulsione è tra il
terzo giorno e il quattordicesimo.
Sentirò male?
Bè,
fa male: è una mestruazione dolorosa, non è che non sente niente. Non
posso dirle che non sentirà assolutamente niente, l’utero si contrae
per far uscire il contenuto, ma comunque è un tipo di dolore che
avrebbe anche con l’interruzione chirurgica. Non è molto diverso.

Azienda ospedaliera di Reggio Emilia
Lei ha un accento lombardo, dove abita?
Vicino a Milano, ma qui, che io sappia, non ci sono ospedali che usano la Ru486. Devo rimanere ricoverata nel vostro ospedale?
Assolutamente
no. Mi scusi, ma quanti giorni vorrebbe rimanerci? Tra una cosa e
l’altra sarebbero tra i dieci e i quindici giorni, è una cosa assurda.
So che il vostro presidente della Regione ha fatto sì che ci sia un
ricovero di tre giorni, ma questo è assolutamente demenziale.
Quindi non posso stare lì?
Assolutamente
no, signora. Anche perché l’ospedale è per casi acuti, non per cose che
si possono tranquillamente gestire a domicilio. L’aborto avviene
spontaneamente a casa.
A casa?
Sì, sicuramente. (…) Poi verificheremo se è avvenuto.
E’ doloroso?
Certo
che è doloroso. L’aborto è aborto e fa male. La Ru486 non è una pillola
magica. Se poi questo è il messaggio che stanno facendo passare non è
colpa mia, ma è una fandonia.

Ausl di Carpi
Non è vero che la legge richiede di rimanere in ospedale?
(…)
No perché non viene ricoverato nessuno. Non è un alloggio. O c’è una
necessità medica o altrimenti non è un albergo, e poi non è fattibile,
non avremmo posti letto a sufficienza.

Azienda ospedaliera di Modena
Se l’aborto non avviene subito posso tornare a casa?
Sì.
Così non violo la 194?
Questa procedura è una procedura interna alla 194.
Ma la 194 richiede l’aborto fatto in ospedale e non a casa da soli.
Non è assolutamente vero, la legge non dice così.
Devo fare qualche esame d’idoneità?
Noi non lo richiediamo. Cosa vuole, fin che è giovane e non ha mai avuto problemi allergici può fare tutto!

Ospedale Maggiore di Bologna
Non si resta in ospedale. Prende il farmaco e poi può tornare a casa.
Ma non devo fare prima degli esami d’idoneità alla pillola?
Non c’è bisogno, se succede qualcosa può tornare in ospedale.

Azienda ospedaliera S. Anna di Ferrara
Certo che l’espulsione può avvenire in casa, ma non c’è alcun problema se accade.
E quando vengo in ospedale?
Quando prende la prima pillola che abbiamo ordinato e poi per la seconda pillola. Ma non deve trattenersi in ospedale.
Nemmeno se voglio?
No signora, non si può.

Consultorio di Ravenna
Vorrei abortire con la Ru486.
Prima devo chiederle per protocollo se ha già deciso.
Sì.
Bene.
Ci vuole un certificato medico e poi vada subito in ospedale e faccia
richiesta della pillola ma bisogna che faccia in fretta e ci vada
subito.
Come funziona il farmaco?
Ci
vuole il certificato del ginecologo, poi lo porta in ospedale. Le
conviene andare a Ravenna, lì fanno meno storie. Loro richiedono il
farmaco, poi torna dopo una settimana, prende una pillola e dopo poco
la seconda. Nel frattempo può avere un aborto spontaneo che è una
mestruazione abbondante, poi bisogna fare una visita di controllo per
vedere se è venuto tutto pulito.
Posso stare in ospedale?
No, lei non deve stare in ospedale, lì va solo a prendere la compressa poi torna a casa.
Cosa succede se abortisco a casa?
Non
succede niente perché lei praticamente avrà solo una mestruazione
abbondante. Se ha particolari dolori magari si rechi al pronto
soccorso, altrimenti non deve fare niente. Comunque, la sostanza da
eliminare è veramente poca. Lei cosa pensa di fare?
Sono un po’ confusa.
Abortire
a casa non è illegale perché questa sperimentazione è un pezzo che si
fa. Tra l’altro adesso l’hanno anche approvata, per cui non è
assolutamente illegale.
Ma la 194?
La
194 è un’altra cosa: prevede l’aborto entro il terzo mese. La
sperimentazione con questa pillola a Ravenna la facciamo da due anni.
Ora verrà commercializzata a breve e si userà in tutti gli ospedali,
anche in Lombardia probabilmente. (…) Non si immagini chissà che
cosa, è una semplice mestruazione, tutto qua.

Ausl di Scandiano
Posso poi tornare a casa?
Deve. Non si sta mica qui.
L’aborto avviene a casa?
Dipende. Capita che avvenga subito qui, ma se le succede a casa è lo stesso.

Ospedale di Guastalla
Non è necessario il ricovero.
Posso abortire a casa?
Mi scusi, il senso della Ru486 è questo: prendere la pillola per abortire a casa.

Ospedale Delta di Ferrara
Non rimane ricoverata. Viene qui la mattina, poi va a casa e ritorna solo a fare i controlli.
L’espulsione del feto avviene in casa?
Sì,
cioè avrà delle perdite, non è che vede proprio il… Non è niente di
più che una normale mestruazione. Se ha problemi torna subito in
ospedale.
E’ doloroso?
E’ una mestruazione un po’ più dolorosa.
Quindi sto tranquilla, è tutto legale?
E’
tutto legale e rispetta i protocolli. Il ricovero non ha senso, se no
non ci sarebbe nessun vantaggio. Altrimenti fa il raschiamento in un
giorno, viene la mattina, va via la sera e tutto finisce lì.

Ausl di Lugo
Cosa vuole? Stare ricoverata quindici giorni?
E’ tutto legale?
In
effetti adesso c’è un dibattito su questa procedura, ma noi non abbiamo
ancora ricevuto disposizioni diverse. Comunque le donne qui entrano ed
escono, questa è la nostra procedura approvata.
L’aborto con la Ru486 è sicuro, vero?
Le
probabilità di insuccesso sono del 15 per cento e succede che bisogna
poi ricorrere all’intervento chirurgico. Molte volte non c’è la pulizia
dell’utero ma noi abbiamo la nostra procedura che è così e non possiamo
fare diversamente.
Ma è doloroso?
Bè,
dopo la prima pillola un po’ di dolorini le vengono, dopo la seconda
può avere perdite ematiche abbondanti: contrazioni uterine, vomito o
diarrea e malessere generale. Le mando un fax che spiega tutto.

Ospedale Santa Chiara di Trento
Rischio di espellere il bambino a casa?
Capita di rado, di solito avviene tutto in ospedale.
Quindi resto ricoverata?
No, entra ed esce dall’ospedale ma noi le diamo un numero di telefono per sicurezza.
Non c’è pericolo che abortisca a casa?
E’ più raro che avvenga a casa. Non si preoccupi.

Ausl di Fiorenzuola

So che da voi si può usare la pillola abortiva.
Per
il momento no. Non so se ha seguito la polemica sui giornali, ma la
Ru486 ora è stata introdotta nella farmacopea italiana, tuttavia non è
ancora stato stabilito il protocollo d’uso, perciò siamo in attesa di
questo corollario e contemporaneamente abbiamo sospeso la modalità
precedente. Noi facevamo venire dalla Francia il prodotto ed
effettivamente è vero, fin che non è stato approvato il farmaco ci
siamo comportati così. è stata una decisione della Regione Emilia
Romagna, della Regione Toscana e dell’Umbria, di procedere comunque in
attesa del regolamento nazionale. Però, adesso che è stata approvata la
pillola siamo in attesa: l’interpretazione che ho dato io e la Usl di
Piacenza è di sospendere l’uso del farmaco fino a nuovo ordine del
ministero della Sanità.
Non c’è nessun altro che usa la pillola?
Non che io sappia nei dintorni. Nella provincia di Piacenza è così.

Ausl di Piacenza
Si può abortire con la Ru?
Il nostro ospedale la usa. Qui le donne continuano a prendere la pillola e tornano a casa dove avviene tutto senza problemi.

Ospedale Policlinico di Bari
Volevo delle informazioni sull’interruzione di gravidanza con la pillola Ru.
Mi spiace, il servizio riprenderà a settembre, al momento è sospeso per ferie.

Tempi


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16 Responses to Ru486. Firmi qui, e vada pure a casa ad abortire

  1. Zel says:

    Hahaha!Pericolosità… fa più morti ogni anno l’aspirina!!!Eppure contro di quella non si apre bocca!

  2. Ettore says:

    Ecco un’altra che l’aborto è come il mal di testa…

  3. Zel says:

    Eh no ciccio, qui si parla di pericolosità per le donne del farmaco, non dei suoi effetti primari.Se misi dice che la Ru ha fatto tot morti tra le donne che lo hanno usato, allora lo si deve confrontare con gli altri dati di mortalità per effetti collaterali dei farmaci.In 10 anni la RU ha fatto 29 morti nel mondo; negli stati uniti l’Aspirina in un solo anno ne ha fatti 59… venirmi a dire che bisogna proibire la Ru perchè pericolosa è ridicolo quindi e da ipocriti.

  4. Ettore says:

    Bel coraggio a postare qui il link a un’intervista di quel pazzoide di Silvio Viale, ciccia. Per lui non esistono nemmeno le 29 morti…Sulle morti ci sono ancora molti dubbi sia nel numero che nelle modalità. E’ tutto tranne che un dato certo. C’è molta confusione e anche poca trasparenza da parte della casa farmaceutica che produce la pillola. Ignazio Marino, il super-laico, mi informa che i casi infausti sarebbero invece 600:http://www.unita.it/news/salute/86945/marino_ho_visto_le_donne_morire_di_infezioni_la_pillola_abortiva_sicuraE poi quello che noi conosciamo è un dato parziale, limitato al solo Occidente. Non si conoscono (almeno non io) i dati di Cina, Africa e Asia dove pure è utilizzata. Anzi in Cina, dove l’aborto è una cosa bellissima, la kill pill è stata semi-bandita per motivi sanitari; e per un certo tempo la cosa è avvenuta anche in Francia, mi sembra. Che la kill pill sia pericolosa lo si deduce anche dai protocolli di molti ospedali italiani e francesi. Alcuni pretendono che la donna abiti vicino all’ospedale, che abbia il telefono, che non sia da sola a casa ecc… e tutta una serie di precauzioni che guarda caso non si chiedono per l’aspirina. Forse perchè l’aborto è sempre pericoloso, e l’aborto casalingo lo è ancora di più. Gli effetti collaterali possono essere pesanti, le perdite di sangue abbondanti, con vomito, diarrea, crampi, dolori e compagnia bella. Io dico che ad essere pericolosa è pericolosa. Da quanto ho letto io, il rischio rispetto all’aborto chirurgico è cmq superiore. E’ anche il risultato del "The New England Journal of Medicine" che alcuni dicono essere irrilevante, ma che meriterebbe di essere letto. Se venisse trovato un metodo alternativo per curare l’appendicite più pericoloso di quello normale, io non credo che si lotterebbe tanto per adottarlo. Sa tanto di ideologia.

  5. Zel says:

    Al passoide hanno affidato il lavoro di controllo sulla Ru… forse proprio un emerito coglione non è.E poi, non ti sei schierato sull’aspirina: se fosse così mortale, perchè voi tacete e non fate campagne per proteggere noi poveri omuncoli dai suoi rischi?TRa l’altro, l’articolo dice: "La pillola ha avuto l’approvazione della Food and drugs adm. Che si è basata su 500mila casi clinici in 12 paesi. Gli ‘eventi avversi’ – l’esito tragico – sono 607 su 500 mila, tutti dovuti ad infezioni ed emorragie avvenute in condizioni logistiche e igieniche diverse da quelle che prescrive la legge italiana."—> a casa mia le infezioni sono causate da agenti ESTERNI, vuol dire che non è la pillola che causa INFEZIONE, ma la cattiva cura delle ferite che quindi si infettano con agenti esterni. Le emorragie invece sono effettivamente causate dalla pillola, ma anche le morti per aspirina sono causate dal farmaco e non da agentiesterni.Quindi?Quindi o ti schieri anche contro ogni farmaco che fa lo stesso numero di morti della pillola, o la pianti con la storia assurda "è pericolosa", perchè ci sono farmaci su cui non spendi una sillaba che lo sono molto ma molto ma molto di più.(la mia è una questione di "metodo": non sono interessata a discutere dell’aborto).

  6. Ettore says:

    Allora sono spiacente, hai sbagliato blog. Qui di aborto si parla eccome, la questione sicurezza è solo uno dei problemi.Infatti Viale non è un coglione: è un pazzoide, lo confermo. Io lo seguo da anni, è una persona che fa venire i brividi. E’ di una violenza eccessiva perfino per un radicale.Sei tu che sorvoli sulla questione. Io so bene che esiste sempre un rischio mortalità in tutte le cose, dalle anestesie fino ai vaccini e ai farmaci in generale. Il problema è che il paragone è difficile per la carenza di dati. Tu dici che la pillola è usata in tutto il mondo, vero. Che ha causato 29 morti, vero. Eppure quelli delle vittime sono tutti nomi occidentali, se non esclusivamente americani. Nessun nome cinese o africano: strano, eh? Che dici, la mortalità della kill pill sarà dovuta alla latitudine?Quindi il paragone con l’aspirina è inutile sia perchè non ci sono abbastanza dati, sia perchè l’aborto non è un mal di testa. Il vaccino non è un metodo alternativo e più pericoloso di un altro per non contagiarsi con malattie gravi. Molto spesso è l’unico metodo: non c’è scelta. Quindi si accettano i rischi. Questo per la kill pill non vale. Sei male informata. Le infezioni sono una causa indiretta della pillola, perchè questa abbassa le difese immunitarie della paziente esponendola al rischio di un batterio mortale (Clostridium sordellii).

  7. Ettore says:

    E poi il paragone con l’aspirina non ha senso anche per le modalità d’uso. L’aspirina viene assunta chissà quante volte al giorno da chissà quante persone, l’aborto invece è un intervento specifico ed un evento più raro (si spera) del mal di testa. Così come l’andare in macchina, milioni di persone la prendono ogni giorno. Ma non è che ci siano milioni di donne che fanno un aborto al giorno. Qundi cose del tipo "è più pericoloso prendere l’auto" non hanno davvero senso. L’unico paragone possibile è quello interno alle stesse modalità abortive, ma anche qui bisognerebbe avere dati che non ci sono (come il numero di morti per aborti chirurgico). Ad ogni modo mi sembra dimostrata una maggiore pericolosità della pillola, perchè l’intervento chirurgico avviene in ospedale sotto controllo medico. Perchè un aborto è sempre una cosa molta delicata per l’organismo della donna. E poi non bisogna considerare solo i casi di morte, ci sono altri effetti collaterali come quelli psicologici (derivanti dall’aborto solitario e dalla probabile visione del feto morto) non meno devastanti.

  8. Zel says:

    Ettore: continui ad ignorare la singola domanda che ho fatto?Ponendo l’attenzione solo sui morti (visto che uno deim otivi per proibire la pillola è la sua "pericolosità"), perchè vuoi vietare (o, per lo meno, poni l’attenzione) la pillola e non tutti gli altri farmaci che hanno fatto molti più morti?!La domanda è semplicissima.

  9. Ettore says:

    Ti ho già risposto, sei tu che non vuoi prendere in considerazione la risposta per non dover poi prendere rispondere a tua volta.Vediamo se riesco ad essere ancora più chiaro. Gli altri farmaci di cui parli non è detto che facciano più morti, perchè i dati che abbiamo sono parziali e impediscono un serio confronto. Inoltre spesso questi altri farmaci sono di uso quotidiano, quindi la loro mortalità viene testata su un numero infinitamente superiore di assunzioni rispetto alla kill pill. Non si può ragionare solo sui numeri assoluti ma anche sulle relazioni. Un confronto che si rispetti dovrebbe essere a parità di condizioni, esattamente quello che manca.Nel caso specifico poi i vaccini e taluni di questi farmaci, curano patologie che altrimenti resterebbero incurate. Invece la kill pill produce un aborto che si può già fare con altro metodo che è quello tradizionale. Non mi sembra difficile. Faccio qualche altro esempio. Ma se qualcuno inventasse una nuova aspirina, magari più potente o dagli effetti più rapidi, producendo però il doppio dei morti rispetto a quella precedente: secondo te si farebbe tutta questa battaglia per mettere in commercio una medicina più pericolosa in cambio di dubbi vantaggi? Secondo me no. In Italia esiste purtroppo il fenomeno dell’aborto clandestino. Tu sai quante donne muoiono ogni anno di aborto clandestino? No, eppure non vai dicendo che l’aspirina è più pericolosa di un aborto clandestino. Parte di questi aborti avviene negli studi privati di finti obiettori di coscienza (ma non solo), ti risulta che da questi studi privati sia scaturita una emergenza sanitaria con milioni di donne morte? A me no, ma da questo deduci che l’aborto clandestino non è pericoloso?

  10. Zel says:

    Hehe.. continui a trovare escamotage per non rispondere… Mettiamola così:Una volta raccolti TUTTI i dati MONDIALE della Ru e una volta comparati con le PROPORZIONI ai dati MONDIALI dell’aspirina, e una volta fatto questo si scoprisse che l’aspirina fa molti più morti, avrei dunque il piacere di vederti combattere contro l’aspirina?Prima di rispondere alle tue domande, voglio ua TUA risposta CHIARA E CONCISA alla mia domanda (domanda che ho posto molto prima delle tue).

  11. Ettore says:

    No, perchè non esiste un’aspirina più sicura. Quella è e quella ci teniamo. Cmq non capisco il problema, si sente spesso che il tale farmaco viene ritirato dal mercato. Mio nonno una volta ne aveva uno che fece sobbalzare il medico tanto che lo riteneva pericoloso, che infatti era stato ritirato. Mica è solo un problema del pesticida umano. La kill pill invece non è l’unico metodo di abortire, è solo il peggiore in tutti i sensi. E cmq la pericolosità (quanto volte lo dovrò ripetere?) per me è solo un aggravante, non è il solo buon motivo per opporsi: è in ottima compagnia. Quindi anche se non fosse pericolosa la RU486, cmq non combatterei l’aspirina. Perchè l’aspirina non riguarda un fatto delicato come l’aborto, e soprattutto non lo riporta nella solitudine della clandestinità rotta solo dallo scarico del water ad avvenuto aborto. Chiaro? Penso che adesso mi puoi rispondere su come fai a dire che l’aborto clandestino è pericoloso.

  12. Zel says:

    Il problema è l’ipocrisia: il vero problema della Ru non è la sua "pericolosità", perchè ci sono farmaci molto più pericolosi (prendi l’aulin: ci sono alternative molto meno dannose per l’organismo, come l’Oki, ma l’aulin resta in commercio nonstante i danni irreversibili che causa allo stomaco, per esempio)… il problema della Ru è prettamente ed esclusivamente morale: è una pillolina cherende molto molto molto più facile lìaborto. Se quello chilurgico spaventa le donne che quindi possono "rinunciarci" per timore di una operazione vera e propria, la pillola è percepita solo come un "confettino" che mandi giù e risolvi il "problema".. quale donna si "spaventerebbe" a questa idea?! E io non sono contraria alla discussione se la Ru sia buona o meno, ma mi basta un po’ di onestà… Dell’aborto clandestino so veramente poco, ma sono convinta che sia una piaga se effettuato come pochi anni fa, da sole, a casa, con grucce, veleni o quant’altro… un medico che lo fa clandestinamente in una clinica mi spaventa molto meno.E’ indubbio che la legalizzazione dell’aborto ha stroncato gli aborti clandestini che fino a 60 anni fa in Italia erano la PRIMA causa di morte delle donne incinta. Basta vedere il caso del Nicaragua: in tale paese è proibito OGNI forma di aborto, sia terapeutico che in seguito a stupro o incesto… ebbene, in Nicaragua, denuncia Amnesty Interational, in 10 anni la mortalità femminile in caso di gravidanza è aumentata de 33%… una bambina di 9 anni è morta perchè ingravidata dal padre (finito in galera): la bimba non ha potuto abortire nonostante il baccino non fosse in grado di reggere la gravidanza, il feto le è morto dentro causando infezioni ed emorragie, fino a portarla alla morte. E’ uncaso limite, ma è bene ponderare seriamente se l’abolizione dell’aborto sia un reale bene anche in caso di pericolo per la madre (aborto teraupetico in primis)… e in questi casi limiti, sotto sorveglianza medica, non è meglio rendere la cosa "più facile" e meno traumatica rispetto a un intervento chilurgico?!Sono piuttosto favorevole alla Ru se usata con un un ricovero in ospedale, piuttosto che come "farmaco a domicilio", ma resto dell’idea che sia solo da ipocriti cercare di proibirla perchè "pericolosa"…

  13. Ettore says:

    Certo che il problema è l’ipocrisia, ma è il tuo problema. Le statistiche che riporti sul prima e dopo 194 sono molto dubbie visto che ormai sappiamo per certo che tutti i numeri del fronte abortista (sondaggi, numeri di donne morte) erano del tutto inventati. Ad ogni modo il metodo "con grucce, veleni e quant’altro" è ancora in uso presso gli immigrati anche qui da noi. Quante donne muoiono? Non lo sai (esattamente come sulla Ru), però non vai dicendo che l’aspirina è più pericolosa dell’aborto clandestino e che quindi tanto vale legalizzarlo anche in quei metodi. E pensa che è addirittura possibile che in Italia l’aspirina uccida più dell’aborto clandestino! Allora che faresti? Chiederesti la liberalizzazione dell’aborto in tutti i modi e il ritiro dell’aspirina?Ti spaventa di meno l’aborto coatto con un medico? Eppure si fanno. Ma devono essere legalizzati? Seguendo il tuo ragionamento sì, che ti spaventino (anche se di meno) è irrilevante. E’ rilevante che facciano un numero trascurabile di morti, pare. Ti batti per la Ru perchè non è pericolosa, ma non per l’aborto clandestino che pure (considerando scioccamente solo il numero di morti) non dovresti considerare poi tanto pericoloso. "il problema della Ru è prettamente ed esclusivamente morale: è una pillolina cherende molto molto molto più facile lìaborto. Se quello chilurgico spaventa le donne che quindi possono "rinunciarci" per timore di una operazione vera e propria, la pillola è percepita solo come un "confettino" che mandi giù e risolvi il "problema".. quale donna si "spaventerebbe" a questa idea?!"E ancora una volta hai ragione, senza saperlo. Il punto è che i diritti per le donne passano per le mezogne alle donne stesse. La tua è la perfetta descrizione della pillola magica che è puro terrorismo. Nessuna donna si spaventa per una pillola, ma tu dille la verità su quello che le accadrà e le cose cambieranno. Tornerà a casa, dovrà aspettare tempi anche infintamente lunghi nell’attesa dell’aborto; sentirà dolori lancinanti, vomito, diarrea, perdite di sangue. A questo si aggiunga l’angoscia dell’attesa che può essere anche estenuante, il malessere, la solitudine. La buona probabilità di vedere il feto morto e di doversene sbarazzare (possibilmente nel water). Tanto che secondo alcuni studi, il 50 % delle donne accusa incubi. Con la kill pill l’aborto diventa un’esperienza indimenticabile. Con quello chirurgico tutto si risolve in mezzo’ora, sotto controllo medico.Certo che se ci fosse il ricovero ospedaliero sarebbe diverso, ma di fatto questo non è tecnicamente possbile. Se studi la storia della RU e leggi il post, scopri che invece è stata inventata proprio in vista dell’aborto a domicilio. Perchè è economico, perchè non disturba il medico, non occupa un letto ecc…per questo è il metodo "migliore", anche se più pericoloso e più traumatico.

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