Riflessioni sul tasso zero…

limiti alcolemici

by Franco Bellacci

La proposta di abbassare il tasso alcolico da 0,5 a 0,2 mi sembra la
scelta di un metodo ormai consolidato: individuare una soluzione che
apparentemente trasmette fermezza, rigore e attenzione, ma che
riflettendoci poco, molto poco, denota la solita voglia di abbaiare
alla luna e che fa venire la voglia di dire, che l’alcool test andrebbe
fatto non solo a chi guida le auto, ma anche a chi guida un paese.
Mi spiego con un esempio: se in un tratto di strada pericoloso,
facciamo che ci sia una curva a gomito, il limite di percorrenza è 50
all’ora e le auto vanno fuori di strada percorrendola a 70, il problema
non è il limite, troppo alto, ma più semplicemente si tratta del fatto
che il limite non è stato rispettato. La questione non si risolve
abbassando i limiti a 30 all’ora. Il limite di velocità si abbassa se
le macchine vanno fuori strada a 35.
Così per il tasso alcolico, chi di dovere dica qual è il limite
alcolico oltre il quale è pericoloso per sè e per gli altri mettersi
alla guida di un mezzo e quello sia il limite.

Luoghi comuni

Alcol alla guida, norme più severe…. e più inutili


di
JimMomo


::
12/15/2008 03:46:00 PM

Puntualmente si verifica l’incidente mortale dovuto all’alcol e si
riparla di inasprire i limiti. C’è già una proposta di legge per
abbassare la soglia per il ritiro della patente dallo 0,5 allo 0,2% di
tasso alcolico (espresso in grammi di alcol ogni 100 ml di sangue). Non
hanno ancora capito che per combattere la guida in stato di ebrezza
servono più controlli, non limiti più bassi, perché sono già
ridicolmente prossimi allo zero. Cosa faranno una volta che l’avranno
raggiunto? Porranno il limite al di sotto dello zero?

Siamo
già al paradosso che il malcapitato automobilista modello che si fa un
paio di birre o di bicchieri di vino a cena rischia di vedersi sospesa
la patente. Ma le probabilità di beccare l’ubriaco al volante prima che
compia un massacro sono quasi inesistenti. In Italia si eseguono ogni
anno un milione di alcol-test, contro i dieci milioni in Francia.
L’automobilista italiano ha una possibilità ogni 74 anni di essere
fermato per un controllo di questo tipo.

Sarei poi curioso di
conoscere la percentuale di automobilisti coinvolti in incidenti che
presentano un tasso alcolico inferiore allo 0,5 o persino all’1%. Tra
l’altro, con i limiti attuali già rischiamo di attribuire all’alcol
incidenti causati in maniera preponderante da ben altri fattori. Se ti
capita di bere un paio di bicchieri di vino e di avere un incidente,
anche se probabilmente quella quantità di alcol avrà contribuito in
modo insignificante, il sinistro verrà comunque catalogato tra quelli
dovuti all’alcol.

E in quanti casi che leggiamo sui giornali
l’"ubriaco alla guida" schiaffato in prima pagina non era affatto tale,
ma lo è diventato in ragione di una quantità d’alcol che si assume
normalmente in un pasto? E vogliamo parlare dei casi di sonnolenza dopo
i pasti? Perché non porre dei limiti anche ai grammi di pasta ingeriti
prima di mettersi al volante?

In Italia siamo dei campioni nel
darci delle leggi impossibili da rispettare, violarle praticamente
tutti, e non risolvere mai nulla.

JimMomo

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