LA KILL PILL INCOMBE


31 luglio 2009
Cossiga ci spiega che la Ru486 va fermata perché “è contro la 194”
“Così l’aborto diventerà un metodo contraccettivo come gli altri” Anche il ministro Ronchi contrario
Poche
ore prima che l’Aifa votasse a maggioranza l’introduzione della pillola
abortiva RU486 in Italia, il presidente emerito della Repubblica,
Francesco Cossiga, ha chiesto un decreto per bloccare l’adozione della
pillola e ha rivolto un’interpellanza al governo e al ministero del
Welfare. Convinto com’è che il presidente, Giorgio Napolitano, dopo
essersi rifiutato di firmare il decreto legge che tentava di bloccare
l’esecuzione di Eluana, questa volta una firma non la negherebbe.
“Chiedo che si faccia riferimento alla legge 194 – spiega al Foglio – e
si spieghino i limiti dell’aborto farmacologico, più pericoloso di
quello chirurgico. Così l’aborto diventerà un metodo contraccettivo
come gli altri.

Io mi muovo sul piano morale
del male minore, e il male minore è l’aborto chirurgico. Anche per la
presa di coscienza cui obbliga: c’è un colloquio da fare, poi
un’operazione chirurgica. Qui si tratta di mandar giù una pillola e
via”.

Su una questione così importante, dice l’ex
presidente, l’iter non prevede l’approvazione del ministero, che
almeno, spiega, “è tenuto a rispondere alle Camere. Bisogna bloccare
un’Agenzia che ormai, come altre agenzie indipendenti, riduce il
Parlamento a strumento consultivo. Andiamo verso l’inno alla Repubblica
platonica, al governo degli esperti che possono ignorare gli eletti dal
popolo. Ci troveremo, ne sono certo, con un’Agenzia che stabilirà come
la dose di morfina che causa la dolce morte sia un antidolorifico”.
Cossiga si aspetta perfino una sentenza della Cassazione, visto che
“stiamo arrivando al punto in cui l’inizio e la fine della vita sono
nelle mani di tecnici”. Che spesso non sono nemmeno d’accordo fra loro.
“La Ru486 è contro la legge”.

Per la 194 del 1978 – spiega
l’interpellanza – l’aborto deve avvenire in ospedale, invece le donne
ingoieranno due pillole (una per abortire, l’altra per espellere il
feto) e poi, dopo al massimo due giorni, torneranno a casa senza sapere
quando né dove avverrà realmente l’aborto. In più la legge parla di
nuove tecniche “meno rischiose”, mentre la mortalità per aborto chimico
è dieci volte quella per metodo chirurgico. “I medici così se ne
laveranno le mani, un giorno avremo distributori di pillole come quelli
del caffé”. La battaglia sulla pillola abortiva è iniziata in Europa,
dove l’Emea, l’Agenzia del farmaco, l’ha approvata. Tutti i paesi in
cui l’azienda produttrice, la francese Exelgyn, decide di fare
richiesta sono tenuti a fare automaticamente lo stesso. Salvo che, come
è accaduto, non emergano nuovi dati sulla sicurezza del farmaco.
L’azienda, sollecitata dal ministero, ha comunicato all’Aifa che le
morti per Ru486 sono in realtà 29, non 17. L’Aifa ha risposto di
esserne già a conoscenza, eppure la cosa non risulta in nessun verbale.
“Chissà quali interessi economici ci sono dietro. Per non parlare delle
pressioni ideologiche”. Come quelle di chi spaccia la kill-pill per
l’affermazione dell’autodeterminazione femminile, la possibilità di
abortire senza dolore. E ha spinto perché la pillola fosse approvata in
fretta, senza ulteriori approfondimenti.

“Perché non si dice
semplicemente che l’aborto è libero? – chiede Cossiga – La 194 è il
frutto di tempi di scontro, ora non ci si può mettere mano perché non
c’è la maggioranza. Una parte dei cattolici è convinta che la legge
debba essere laica, o meglio senza riferimento a una qualsiasi morale.
Basta vedere il senatore Marino, o Dario Franceschini. Ma perché, per
esempio, non si può ammazzare una persona? E se è proibito che un
parlamentare tiri in ballo la morale, perché non stabilire per legge la
depenalizzazione dell’infanticidio davanti a un ‘disagio psichico’,
come nel caso dell’aborto?”.

Intanto monsignor Elio Sgreccia,
già presidente della Pontificia accademia per la vita, ha chiesto di
bloccare il procedimento e ha spiegato che, come per l’aborto
chirurgico, “per la Ru486 c’è la scomunica per il medico, per la donna
e per tutti coloro che spingono al suo utilizzo”. Con “l’aggravante”
del rischio di vita della madre a causa di un farmaco con “la valenza
del veleno”. “In fatto di salute non si gioca sui soldi”, dice, ma
nell’interpellanza Cossiga ricorda che fra il ricovero (necessario per
legge) e il follow-up (i controlli per evitare infezioni o emorragie) i
costi per la sanità vanno ricalcolati. In serata, il ministro delle
Politiche europee, Andrea Ronchi, si è detto contrario all’adozione
della Ru486.

Ru486, il pesticida umano di Giuliano Ferrara –
Leggi La favola del lupo mammano, la vera storia della RU486 – Leggi
Lunga vita alla morte, il ritratto dell’inventore della kill pill di
Annalena Benini – L’Aifa dice sì alla pillola abortiva RU486 in Italia

© 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO

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8 Responses to LA KILL PILL INCOMBE

  1. Marco says:

    "Qui si tratta di mandar giù una pillola e via"E quindi??? Bisogna per forza obbligare la donna ad essere operata? Bisogna costringerla ad un intervento chirurgico che, a mio avviso, è più invasivo?! Il colloquio da fare c’è comunque, il dramma interiore vissuto dalla donna resta anche con la pillola, la scomunica arriva comunque; non vedo differenze, se non di metodo. Non capisco perchè Ferrara o Cossica non scrivano un libro sugli effetti del Nimesulide, farmaco molto più letale. Comunque l’Aifa si attiene alla procedura euro­pea e una volta ricevuta dalla Francia la richiesta di autorizzazione per mutuo riconoscimento non poteva sottrarsi all’ap­provazione che dal punto di vista tecni­co è un fatto automatico.Quindi l’Aifa non poteva opporsi! Tutto il resto, comprese le fantasiose previsioni che vengono fatte per il futuro, è ridicolaggine allo stato puro.

  2. Ettore says:

    "Non capisco perchè Ferrara o Cossica non scrivano un libro sugli effetti del Nimesulide, farmaco molto più letale."Primo, perchè il problema è anche l’aborto. Secondo, perchè l’aborto è una cosa molto delicata, previdibilmente molto più delciata di un antinfiammatorio. "Comunque l’Aifa si attiene alla procedura euro­pea e una volta ricevuta dalla Francia la richiesta di autorizzazione per mutuo riconoscimento non poteva sottrarsi all’ap­provazione che dal punto di vista tecni­co è un fatto automatico.Quindi l’Aifa non poteva opporsi!"L’Italia è una repubblica con sovranità popolare rappresentata dal Parlamento. Da quando siamo passati dalla democrazia alla tecnocrazia? Forse ci siamo già passati senza accorgercene. L’Aifa poteva far notare che le modalità dela pillola abortiva sono incompatibli con la legge italiana. "Tutto il resto, comprese le fantasiose previsioni che vengono fatte per il futuro, è ridicolaggine allo stato puro."Vedremo. In Francia ne stanno già estendendo l’uso di anno in anno. Prima l’ospedale, poi il solo medico con ricetta. Adesso le levatrici. Domani chissà.

  3. - says:

    Ciao, mi sono fermata da te, spero non ti dispiaccia. Ogni tuo intervento merita di essere letto ed è un invito a confrontarsi, un blog molto interessante, che appartiene di sicuro ad una persona molto colta e curiosa di tutto nel senso positivo ovviamente. Sinceramente, per me usare l’aborto come un metodo contraccettivo, mi sciocca. Credo che ci siano abbastanza modi per evitare gravidanze, poi ora con queste pillola mi viene la pelle d’oca. Forse ho la mentalità di medio evo, è il mio umile parere su quest’argomento. Un caro saluto. Buona serata.

  4. Angelo says:

    ponendo come limite al discorso l’accettazione a norma di legge dell’aborto, e personalmente non sarei d’accordo, direi che come soluzione la pillola è più adatta, meno invasiva. ciao

  5. MANTO says:

    Non riusciro’ mai a capire perche’ l’uomo ha difficolta’ nell’amettere che anche questa pillola oltre tutte le forme di contracezione , tipo spirale ecc, compiono solo una cosa orribile cioe’ uccidono una creatura benedetta perche’ concepita. la donna come sempre diviene uno strumento dichiarandola libera nelle sue decisioni fornedole addirittura le armi per rovinarsi per tutto il resto della vita con danni gravi se gli va bene o la morte. questa e’ liberta’???? dove e’ il rispetto che viene dato ??? perche’ vi e’ una mancata informazione nel dettaglio vero e propio di quello che si incorre assumendo certe porcherie???conosco molte ragazze ora donne sposate alcune di queste non hanno figli perche’ non ne possono avere piu’ visti i danni di aborto precedente non certo spontanio , a distanza di anni pensano a quel gesto , alcune non riescono a sopportare quel gesto di aver volutamente abortito quindi donne depresse , infelici, altre purtroppo hanno avuto dei problemi piu’ gravi riguardo la salute e oltre psicologicamente soffrono anche fisicamente. ma perche’ ci dobbiamo ridurre cosi’? chiediamo il rispetto e condanniamo coloro che fanno male a dei cuccioli di animali, e dei nostri che sono esseri umani???? scusami , ti prego ma il rispetto della vita va dato perche’ dono grande del Signore. maria

  6. Ettore says:

    @ Soave Melodia Grazie, mi fa molto piacere 🙂 Cmq non ti preoccupare, il Medioevo è una cosa bellissima ;)Ciao.

  7. Ettore says:

    @ Angelo Io invece ho seri dubbi che sia meno invasiva. Ciao.

  8. Ettore says:

    @ MariaHai perfettamente ragione su tutto. Grazie del commento 🙂

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