Per l’Uaar non è macabro l’aborto, ma la sepoltura dei feti


La fine di quei corpicini

di Francesco Agnoli


 I resti dei bimbi uccisi con l’aborto subiscono le fini
più assurde. Buttati nelle immondizie, nel lavandino tritatutto, scaricati nel
Tevere a Roma 26,
utilizzati per la cosmesi e per gli scopi più impensabili… Il Corriere della
Sera, del 31 marzo e del 1º aprile 1994, racconta che l’Istituto Cosmetico Merieux
di Lione, in Francia, «lavora» diciassette tonnellate di materiale umano
ogni giorno
, di cui una tonnellata viene importata dalla Russia. Avvenire,
del 5 maggio 1995, invece riferisce che i dottori degli ospedali della
metropoli cinese di Shenzhen vendono i feti o se ne nutrono per garantirsi un
corpo più forte e più bello. Vi sono associazioni che si battono per dare ai
bimbi abortiti una degna sepoltura, ma questa iniziativa è solitamente
ostacolata in ogni modo. Il sito degli atei (uaar.it), sotto il titolo «Per
la laicità dello Stato», idolo ateo a cui si sacrifica ogni vero valore, e «Il
pericoloso estremismo cattolico antiabortista», segnala, ad esempio, che il
movimento aquilano Armata Bianca, guidato da Padre Andrea DAscanio,
con una «scena folkloristica» ha osato erigere nel cimitero della città
un monumento ai «bambini mai nati», e che lo stesso movimento organizza
a Novara «un macabro funerale di feti, ogni fine mese». Macabro sarebbe
dunque il funerale, non l’uccisione! Eppure, su uno dei giornali più
schiettamente abortisti 27,
l’inviato nella cittadina piemontese, Maurizio Crosetti, descrivendo uno
di questi «macabri funerali», fà notare come le creature «che qualcuno
chiama “bimbi”, qualcun altro “rifiuti speciali ospedalieri”, oppure “residui
di sala operatoria”, o ancora “prodotti abortivi”», a Novara, invece di
finire nei soliti «sacchetti di plastica o nei secchi dove radunano gli
embrioni», hanno «piccole bare di dieci centimetri che un artigiano
dell’Aquila prepara per questi funerali senza nome e senza memoria».

Ma per l’Uaar tutto questo va bene. Homo homini lupus. Non solo ti uccido, ma col tuo corpo martoriato ci faccio
anche un profumo o una saponetta. Non vi permettete di ricordare chi era che
trasformava le proprie vittime in saponette. Ecco i macabri, questi sì,
articoli dell’Uaar con gli ancora più macabri commenti.

Emilia Romagna:
no a “cimitero per feti”

In Emilia Romagna, il consigliere
regionale Gianni Varani (Forza Italia) ha proposto
un provvedimento
per la sepoltura obbligatoria dei feti abortiti, sulla
scia di uno analogo in Lombardia. La commissione Sanità della regione ha però
respinto la proposta, come ha spiegato il responsabile regionale per la sanità
pubblica Pierluigi Mancini. La sepoltura obbligatoria è ritenuta
anticostituzionale perché compromette “il diritto personale dei genitori di
scegliere liberamente il destino del prodotto di concepimento”.

I feti al
cimitero…imperversa la polemica

Una revisione del regolamento di
polizia mortuaria, un documento puramente tecnico. Ma che apre una grossa
diattriba, che tocca anche la legge 194 sull’aborto.
La giunta di Letizia Moratti, con la sua scelta di creare nel cimitero di
Musocco, a Milano, uno spazio adibito solo a custodire le ceneri dei feti, ha
creto un grosso scompiglio.
“Si è deciso di realizzare un grande giardino separando i feti dalle altre
ceneri come segno di pietà” spiega Pillitteri.
In Lombardia, i feti sotto le venti settimane, derivati anche da aborti
volontari, non sono più assimilabili a rifiuti ospedalieri e perciò smaltiti
dagli ospedali. Se la madre lo richiede possono essere sepolti. Se no devono
essere cremati e portati nei cimiteri.
Contro la proposta, che deve passare alla votazione del consiglio comunale, si
schiera il “non partito” di chi identifica la cosa come una lunga agonia.
Nel senso che si creerà un luogo del ricordo per la donna massacrandola nel
lato emotivo dell’aborto.
Due pensieri diametralmente opposti, come opposte sono le situazioni legate ad
un aborto. Da una parte quello volontario, per violenze, errori o semplicemente
perchè non si vuole un figlio. Ovvia la non volontà di seppellirlo, ma
dimenticare tutto il più presto possibile.
Dall’altra l’aborto non volontario, capitato per malattie, per incompatibilità,
per destino. Ovvia la voglia di mantenere “vivo” in qualche maniera il sogno,
la speranza attaccatta a quell’esserino voluto, cercato, già amato.
Perchè non dare la possibilità a tutte due le strade? Una scelta che non deve
essere obbligata ma voluta, come può e dovrebbe essere voluta una nuova vita.

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28 Responses to Per l’Uaar non è macabro l’aborto, ma la sepoltura dei feti

  1. Giovy says:

    <<I resti dei bimbi uccisi con l’aborto subiscono le fini più assurde. Buttati nelle immondizie, nel lavandino tritatutto, scaricati nel Tevere a Roma 26, utilizzati per la cosmesi e per gli scopi più impensabili…>><<i dottori degli ospedali della metropoli cinese di Shenzhen vendono i feti o se ne nutrono per garantirsi un corpo più forte e più bello.>> Ettore ti prego dimmi che tutto questo non e’ vero!

  2. Ettore says:

    Temo che sia tutto vero, purtroppo. E’ l’inevitabile conseguenza di questa cultura di morte…

  3. Maurizio says:

    Nel Tevere non possono finire: sarrebbe sversamento illegale di rifiuti organici (sì, è un po’ fredda come definizione…) e verrebbe perseguito. Condivido, proprio perché promotore della laicità dello Stato, che sia possibile scegliere anche in questo campo. Laicità non è vietare, ma permettere: permettere che si celebrino tutti i culti, permettere che nel campo della morale ciascuno possa prendere le scelte che preferisce e che ritiene più conformi alla propria visione (salvo problemi di ordine pubblico), permettere di credere ciò che si pensa. Purtroppo Chiesa (almeno in buona parte della sua gerarchia, visto che ci sono anche molti che la pensano diversamente) e uaar questo non lo vogliono capire: sono ostinatamente attacate alle proprie presunzioni, troppo invasate dei propri assiomi cocciuti e indisponibili.Finché le parti saranno convinte di avere la verità rivelata in mano e si proporranno come le uniche detentrici di giustizia e razionalità non tireremo avanti…

  4. Ettore says:

    Non sono d’accordo. Laicità vuol dire anche vietare tante cose, i divieti sono un’ottima cosa. Difendere la vita umana non è una forma di invasamento. Libertà va bene, ma io rifiuto il principio che il feto è mio quindi ci faccio quello che voglio, lo uccido e magari me lo metto davanti casa come zerbino. Se poi qualcuno lo vuol seppellire con rispetto faccia pure, ma per me va bene come zerbino (è in sostanza la posizione dell’uaar). Questa è demagogia e non libertà, è con questo relativismo che non si tira avanti; non con la difesa intransigente della vita.

  5. Maurizio says:

    C.V.D.E tu chi sei per dire cosa è giusto e cosa è sbagliato? Io chi sono per farlo? Chi può arrogarsi questo diritto di decidere per i terzi cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Il relativismo è la chiave della convivenza, l’alternativa sono le guerre e gli odii settari, entrambi cose spiacevoli che tutti vorremmo evitare. La convivenza si basa su dei valori condivisi da tutti, non sull’imposizione di valori di una sola fazione: così si va allo scontro frontale.

  6. Ettore says:

    Quindi secondo te non è sbagliato se io uso il mio feto abortito per la cosmesi? "Chi può arrogarsi questo diritto di decidere per i terzi cosa sia giusto e cosa sia sbagliato?"Lo Stato lo fa tutti i giorni. Strano, eh? Se non esistono criteri oggettivi di giusto e sbagliato, gettiamo alle ortiche tutto il diritto occidentale. Lo stato di anarchia sarà molto relativista, e anche molto figo. Ovviamente i criteri pubblici di bene e male non possono essere totalizzanti fino alla negazione di una morale personale, ma se quest’ultima lede i principi fondamentali il conflitto è inevitabile. "La convivenza si basa su dei valori condivisi da tutti, non sull’imposizione di valori di una sola fazione: così si va allo scontro frontale."Se il rispetto dell’essere umano non fa parte di questi valori condivisi e fa parte dei valori di una sola fazione, siamo a posto. I diritti umani non sono relativi, se qualcuno li nega lo scontro frontale è inevitabile. D’altro canto nessuna grande conquista del diritto occidentale è stata ottenuta con mediazioni relativiste, nella discriminazione dei neri americani c’era chi aveva torto e chi aveva ragione: non c’era una verità relativa e soggettiva.

  7. Ettore says:

    Laicità non vuol dire disumanità. Non vuol dire che è tutto possibile, per cui anche il cannibalismo va bene e va rispettato.

  8. Maurizio says:

    Lo Stato è la comunità dei cittadini: non decide cioè che è giusto e cosa è sbagliato in assoluto, ma ciò che è lecito e ciò che è illecito sulla base di giudizi che si fondano sulla volontà dei cittadini (espressa in modo ‘politico’) e sui principi fondamentali dell’ordinamento (che si trovano nella Costituzione, ma non solo). Nello Stato di diritto liberale e democratico, tutto ciò che non è vietato è permesso, se non nuoce a SOGGETTI di diritto e la capacità giuridica si acquista dalla nascita (art. 1 del codice civile). Può piacere o non piacere, ma il diritto è l’unica alternativa all’anarchia spaventa così tanto.A proposito di relativismo: il relativismo propugnato dagli illuministi ha portato alla tolleranza religiosa, al rispetto per tutte le culture, alla democrazia… l’assolutizzazione di una opinione, invece, ha portato al Nazismo ed ai lager. Sta a noi decidere cosa preferire, sapendo bene che non è detto che sarà la nostra opinione ad essere riconosciuta come l’unica accettabile!

  9. Maurizio says:

    Comunque PER ME è sbagliato, ma se la maggioranza dei miei concittadini dovesse pensarla diversamente da me (come succede in quasi tutti i casi…) io non posso impedire nulla: se i principi costituzionali sono violati spetta alle autorità competenti fermare tutto, altrimenti, si deve accettare. Tra le conquiste dell’Occidente a cui ti riferisci c’è anche il principio della sovranità popolare

  10. Ettore says:

    "Nello Stato di diritto liberale e democratico, tutto ciò che non è vietato è permesso, se non nuoce a SOGGETTI di diritto e la capacità giuridica si acquista dalla nascita (art. 1 del codice civile)"Il codice si può cambiare. In Francia adesso si può iscrivere all’anagrafe anche un bambino non nato. E cmq la 194 tutela la vita umana fin dal suo inizio, questo vuol dire che il feto è un soggetto non sottoposto all’arbitrio di nessuno. L’aborto dovrebbe essere solo un’eccezione, non il contrario."A proposito di relativismo: il relativismo propugnato dagli illuministi ha portato alla tolleranza religiosa, al rispetto per tutte le culture, alla democrazia…"Sì, però adesso non esageriamo. L’illuminismo è stato una tappa importante ma la francia rivoluzionaria non ha mai visto nè democrazia nè tolleranza. Passando dal terrore rosso di Robespierre all’impero napoleonico fino ai plebisciti di Napoleone III. Relativismo e assolutismo sono due facce della stessa medaglia, Napoleone era un relativista illuminista e allo stesso tempo un assolutista. Perchè il relativismo parte dal concetto che tutto è relativo, ma è un postulato che per funzionare deve essere assolutizzato (infatti tutto è relativo, tranne il postulato di partenza). L’assolutismo semplicemente assolutizza un altro concetto di base. Il relativismo in se non è sinonimo di bene, Voltaire era illuminista però diceva che i neri essendo ibiridi uomo-scimmia potevano essere schiavizzati. Un problema che la tradizione cristiana aveva già risolto almeno in parte, tanto per fare un esempio. Il problema è che non è vero che tutto è relativo. Il concetto di relatività io lo uso quando lo ritengo opportuno, senza assolutizzarlo. Per questo il realtivismo non mi serve e non è per nulla garanzia di democrazia e rispetto, anzi."io non posso impedire nulla: se i principi costituzionali sono violati spetta alle autorità competenti fermare tutto, altrimenti, si deve accettare"In quanto cittadino spetta anche a me denunciarlo. Che fine ha fatto lo stato come comunità dei cittadini?"Tra le conquiste dell’Occidente a cui ti riferisci c’è anche il principio della sovranità popolare"Gran bella cosa la democrazia, ma è una cosa che mi guardo dal canonizzare. Se la sovranità popolare dovesse decidere che non esistono i diritti umani io non lo accetto. Anche la sovranità popolare deve avere un limite ed è per questo che la prima parte della Costituzione non può essere cambiata. E’ per questo che non si possono indire referendum sulle tasse ecc…

  11. Maurizio says:

    <<Gran bella cosa la democrazia>>. Già, effettivamente anch’io preferirei la mia dittatura personale: mi innervosirei di meno e imporrei i miei principi e i miei valori, che, visto che me li ha rivelati Dio in persona, sono i migliori di tutti, non è vero?La volontà dello Stato è la 194, attualmente, perché è la legge che disciplina la materia. Tutto deve conformarsi alla legge, perché questo è lo Stato di diritto, che si differenzia dallo Stato etico, perché, mentre nel primo esiste una Costituzione che ti protegge, nel secondo ti possono chiudere in una camera a gas perché <<osi>> pensarla diversamente.La 194, fino ad ora, non è sembrata violare la Costituzione, quindi le autorità competenti non sono intervenute. Tu da cittadino puoi portare avanti una battaglia politica su questo tema, ma non puoi bandire crociate contro una legge dello Stato. Se non ti piace, direbbe Socrate, nessuno ti costringe a rimanere in Italia.Terrore rosso per Robespierre è una lettura della Storia che mi sa molto di ideologica. Il Manifesto del Partito Comunista è del 1848, quindi di molti decenni dopo la decapitazione del leader giacobino. Napoleone, poi, non era questo illuminista di cui parli: non era un filosofo, ma solo un generale ambizioso che avrebbe usato qualsiasi fede o ideologia per scalare i vertici del potere.La tradizione cristiana strasbandierata aveva già fatto fuori i gesuiti sudamericani e leccava i piedi dei monarchi assoluti europei, che io ricordi… i cristianissimi USA hanno abolito la schiavitù molto dopo gli europei intrisi di demoniaco illuminismo relativista.

  12. Ettore says:

    "imporrei i miei principi e i miei valori, che, visto che me li ha rivelati Dio in persona, sono i migliori di tutti, non è vero?"Guarda che la democrazia è davvero una gran bella cosa, non era ironico."La 194, fino ad ora, non è sembrata violare la Costituzione, quindi le autorità competenti non sono intervenute. Tu da cittadino puoi portare avanti una battaglia politica su questo tema, ma non puoi bandire crociate contro una legge dello Stato"E chi ha detto che la 194 è incostituzionale? Di quale crociata parli? Solo perchè sono contrario al commercio di "materiale umano" martirizzato? Solo perchè chiedo una sepoltura degna per degli essere umani?"Terrore rosso per Robespierre è una lettura della Storia che mi sa molto di ideologica."Invece è una definizione più che azzeccata."Napoleone, poi, non era questo illuminista di cui parli: non era un filosofo, ma solo un generale ambizioso che avrebbe usato qualsiasi fede o ideologia per scalare i vertici del potere."Certo che non era un filosofo, anzi lui affermava che non sapeva che farne dei filosofi. Ma nonostante tutte le contraddizioni Napoleone è un figlio della Rivoluzione (senza la quale non avrebbe mai potuto diventare generale, appartenendo alla piccola nobiltà) e il suo intento di esportarla era reale, anche se a modo suo. "La tradizione cristiana strasbandierata aveva già fatto fuori i gesuiti sudamericani e leccava i piedi dei monarchi assoluti europei, che io ricordi"Ma non aveva fatto fuori Bartolomeo de Las Casas. Con i monarchi europei collaboravano tranquillamente anche gli illuministi, Voltaire in primis. Fu il cossiddetto "assolutismo illuminato"."i cristianissimi USA hanno abolito la schiavitù molto dopo gli europei intrisi di demoniaco illuminismo relativista."Quello però è un cristianesimo di matrice protestante e calvinista, è tutta un’altra storia.

  13. Maurizio says:

    Las Casas non se lo filò nessuno: lo ingabbiarono nella polemica tra gli ordini (lui era domenicano) e gli misero accanto dei bei contraltari francescani molto più forti di lui. Ora, o i francescani sono eretici, o la tradizione cristiana non è poi così univoca…Sfondi una porta aperta se attacchi gli illuministi: non erano perfetti, ma, come tutti, anche loro dovevano mangiare e, per gli intellettuali, servire è il modo migliore per guadagnare il pane.Aver goduto dei frutti della Rivoluzione non vuol dire essere portatori delle sue idee: Mussolini utilizzò gli apparati dello Stato liberale per prendere il potere, ma non era certo un liberale.Io, invece, sono un democratico: voglio che tutti possano dire come la pensano e fare cioò che la legge permette loro. Sia te che quelli dell’UAAR, nonostante non condivida le posizioni di entrambi. LO so che battersi per la libertà di tutti è il modo migliore per far incazzare tutti, però, se nessuno lo fa, non è assolutamente detto che sarà la parte che si sostiene a vincere.Mettiamo che l’UAAR riesca ad imporre a tutti il proprio punto di vista: tu saresti felice esattamente come quelli dell’UAAR lo sarebbero se la Chiesa imponesse il proprio.

  14. Ettore says:

    "Las Casas non se lo filò nessuno: lo ingabbiarono nella polemica tra gli ordini (lui era domenicano) e gli misero accanto dei bei contraltari francescani molto più forti di lui. Ora, o i francescani sono eretici, o la tradizione cristiana non è poi così univoca…"Non è vero. Fu accolto dalle corti di tutt’europa come consulente sulle condizioni degli indigeni, in primis alla corte di Spagna trovando particolare favore presso la regina Isabella che fece prendere provvedimenti ben precisi. E’ per questo che i neri si trovano ancora oggi soprattutto nell’america settentrionale, perchè da un certo punto la tratta degli africani interessa solo quelle zone (sotto l’influenza dell’Inghilterra). E’ per questo che negli Usa non torvi più gli indiani, mentre trovi i neri e i bianchi. Invece nell’america meridionale ci sono gli ispano-americani, perchè c’è stata mescolanza. Certo che la tradizione cristiana non è univoca, ci mancherebbe. "Mussolini utilizzò gli apparati dello Stato liberale per prendere il potere, ma non era certo un liberale."Però era un socialista particolare, e i socialisti hanno avuto un ruolo importante nella storia d’italia."Io, invece, sono un democratico: voglio che tutti possano dire come la pensano e fare cioò che la legge permette loro. Sia te che quelli dell’UAAR, nonostante non condivida le posizioni di entrambi"No, tu ti batti per farmi tacere perchè non sono relativista. Per questo quello che dico è automaticamente crociata e stato etico, per questo mi hai gentilmente invitato al confino di mussoliniana memoria.Io porto avanti le mie idee in modo democratico, e l’opporsi di posizioni diverse fa parte de gioco democratico. Io ascolto quello che dice l’Uaar perchè magari ha anche ragione. Sulle questioni importanti è inevitabile che si imponga un punto di vista, se è quello sbagliato non ci posso fare niente. Io contesto solo il principio che se la maggioranza pensa una cosa, allora è automaticamente vera. E cmq anche il relativismo è un punto di vista che tu vorresti imporre, ne è prova questa discussione. Il problema è che il relativismo è solo una delle ideologie fra tante.

  15. Maurizio says:

    Già, adesso va a finire che gli spagnoli furono benefattori degli indios… o forse semplicemente la spagna se ne fregò dello sfruttamento economico dell’America Latina e quindi non fu costretta a schiavizzare troppi indios? Sarà un caso che il Brasile dei molto più intraprendenti portoghesi conobbe una tratta dei neri molto più massiccia? Che i Paulistani (i mercanti di schiavi di San Paolo) compivano costanti incursioni anche in territorio spagnolo per rifornirsi di schiavi per la coltivazione dello zucchero? Che i gesuiti, quando servirono bracia fresche, furono cacciati?Mussolini socialista… sì, vaglielo a spiegare a Matteotti (che invece socialista era, e che venva ammazzato mentre il Papa diceva MUssolini <<l’uomo della provvidenza>>).Io non ti ho invitato al confino, ti ho solo detto che il confino (se non i gulag, i lager o i roghi) è l’alternativa al relativismo. Io non voglio che tu taccia: ho pure sottoscritto la parte finale dell’articolo da te citato!Lo so che una certa parte della Chiesa preferisce l’UAAR: le è complementare, arroventa il clima quel tanto che basta per fanatizzare lo scontro, per annientare le vie di mezzo, per trasformare il dibattito in Armageddon, dove da una parte c’è il partito della vita, dall’altro l’orda della morte.Il fatto che un cristiano (insieme a tanti altri) non condivida la posizione ufficiale che baratta l’accoglienza, la solidarietà, la morale, la giustizia, la democrazia e la libertà in cambio di qualche sconto sull’ICI e del costringere ad abortire con un’operazione invece che con una pillola, be’, questo spiazza, questo indigna. Non si può sopportare che qualcuno dica che le posizioni devono poter convivere: o non si abortisce, o si usano i feti per la cosmesi. Ma una via di mezzo pacifica è chiedere troppo? Uno sfuggire a questo diabolico aut aut è davvero così ideologico?

  16. Giovy says:

    <<Ma una via di mezzo pacifica è chiedere troppo? Uno sfuggire a questo diabolico aut aut è davvero così ideologico?>>Si Maurizio e’ un utopia perche’ purtroppo la chiesa e’ convinta che i cristiani che scendono a compromessi morali sono degli ipocriti e dei deboli.Quando un giorno una mia amica parlo’ con un prete che si era separata dal marito in quanto non reggeva piu’ ai tradimenti e alle continue violenze verbali che subiva sai cosa gli rispose? Per un cristiano che ha veramente fede in Dio, nella sua parola e nelle sue istituzioni, certi valori, sono sacrosanti, hai promesso davanti a Dio di essegli fedele sempre nella gioia e nel dolore tutti i giorni della tua vita e le nego’ la comunione.Ad un’altra disperata che confesso’ un aborto fatto non oso neanche scrivere cosa gli dissero(ma ti lascio immaginare quanto le sia costato umiliarsi confessando il suo peccato ma sperando in parole di misericordia) , sono certa che se fossero scesi al "compromesso dell’amore , dell’accoglienza e della comprensione" forse ora non sarebbe diventata atea.Pero’ in tutto questo immagino se Gesu’ difronte all’adultera avesse agito rispettando la "legge" che gli avevano suggerito quelli che volevano lapidarla…cosa sarebbe successo?

  17. Ettore says:

    "Già, adesso va a finire che gli spagnoli furono benefattori degli indios…"Questo lo potrebbe dire qualcuno come te convinto che la storia sia bianca o nera. Io non penso che esistano conquiste gentili."o forse semplicemente la spagna se ne fregò dello sfruttamento economico dell’America Latina e quindi non fu costretta a schiavizzare troppi indios?"Caspita, questa me la devo proprio segnare. "Io non ti ho invitato al confino, ti ho solo detto che il confino (se non i gulag, i lager o i roghi) è l’alternativa al relativismo."Non è vero. Il confino è solo per chi non accetta il relativismo. E io sarei quello che impone aut aut ideologici? Ma non ci sarebbe una via di mezzo? "Il fatto che un cristiano (insieme a tanti altri) non condivida la posizione ufficiale che baratta l’accoglienza, la solidarietà, la morale, la giustizia, la democrazia e la libertà in cambio di qualche sconto sull’ICI e del costringere ad abortire con un’operazione invece che con una pillola, be’, questo spiazza, questo indigna."???????? Qui tu sei l’unico che sta facendo l’indiginato. L’unico che sta alzando i toni, l’unico che crede di poter squalificare automaticamente le posizioni degli altri senza nemmeno degnarsi di argomentare; le vostre posizioni non valgono perchè non siete relativisti come me, non è proprio quello che io intendo per argomentazione. "Non si può sopportare che qualcuno dica che le posizioni devono poter convivere: o non si abortisce, o si usano i feti per la cosmesi. Ma una via di mezzo pacifica è chiedere troppo? Uno sfuggire a questo diabolico aut aut è davvero così ideologico?"Questo post parla solo dei feti usati per la cosmesi, non della liceità dell’aborto. Implicitamente tu hai risposto che anche il cannibalismo va bene perchè quello che non è vietato deve essere permesso (insieme ai funerali, per parcondicio). Chi impone aut aut ideologici qui sei tu: o relativismo o morte!

  18. Raf says:

    X Giovy….>>>Ad un’altra disperata che confesso’ un aborto fatto non oso neanche scrivere cosa gli dissero(ma ti lascio immaginare quanto le sia costato umiliarsi confessando il suo peccato ma sperando in parole di misericordia) , sono certa che se fossero scesi al "compromesso dell’amore , dell’accoglienza e della comprensione" forse ora non sarebbe diventata atea<<<Quindi se avesse trovato persone comprensive non sarebbe diventata atea? Non penso che la FEDE debba cambiare a seconda del giudizio arbitrario delle persone….forse non sarebbe più fede ma confusione….la fede tiene conto del giudizio misericordioso di Dio non di quello degli uomini…mi spiace per lei…avrà fatto una cavolata ad abortire ma ne ha fatta una ancora più grossa diventando atea…..ciao

  19. Giovy says:

    Bene Raf allora ti auguro di cuore che la tua sia sempre una fede salda e veritiera e che la debolezza dell’uomo nello sconforto e nell’angoscia non sfiori mai la tua coscienza come succede a molte persone che poverette non hanno capito nulla di cosa voglia dire fede….be prega per loro allora!

  20. Ettore says:

    No Giovy, i compromessi morali possono avere conseguenza gravi. Io posso scendere a compromessi e tradire mia moglie. Se quei sacredoti hanno mancato di carità è un conto, ma anche se avessero accondisceso al compromesso non avrebbero agito secondo carità. Quello di Gesù con la adultera non è un compromesso, è carità con verità. La Chiesa deve accogliere con amore anche i divorziati e le donne che hanno abortito (e non è utopia, già avviene), ma non può scendere a compromessi morali. E poi non c’è nulla di male ad essere deboli ed ipocriti, lo siamo tutti…accettarlo però non vuol dire negare il male.

  21. Giovy says:

    Si Ettore allora mettiamola cosi’ come tu lo hai esposto "carità con verità"….mi piace questo compromesso che ha usato Gesu’….andando oltre la "legge" e usando parole d’amore con lo scopo di ravvederla e di riportarla sulla giusta via….che la chiesa possa seguire questo esempio sempre!

  22. Raf says:

    X Giovy….La mia fede non è migliore delle altre ed anch’io come tanti ho avuto delle debolezze e sò che ne avrò ancora, ma di una cosa sono certo, non permetterò ad alcun essere umano di compromettere la mia fede, perchè appunto è solo un essere umano….capisco o almeno cerco di capire che in determinate condizioni si reagisce in un modo sbagliato accecati dalla sofferenza perciò mi è dispiaciuto per quella donna perchè a me dispiace quando una persona si allontana da Dio…..accoglierò il tuo consiglio, pregherò per lei, ma pregherò anche per quelle persone che pur sapendo, non hanno fatto abbastanza o non hanno fatto proprio nulla per farle capire che era un grosso errore quello che stava facendo, cioè diventare atea, perchè non era sceso Dio in persona a dirle quelle parole che l’avevano ferita all’inverosimile…

  23. Giovy says:

    Be Raf le condizioni di vita non sono mai permanenti , magari un giorno tornera’ a credere piu’ di prima …per il resto ti ricordo che "quell’essere umano" che ha usato parole poco caritatevoli (come dice Ettore) nei confronti di quella donna e’ un ministro di Dio e in quanto cattolica (come credo sia anche tu) ha creduto alle sue parole come a quelle del Signore in quel momento…

  24. Raf says:

    X Giovy….<<<ti ricordo che "quell’essere umano" che ha usato parole poco caritatevoli (come dice Ettore) nei confronti di quella donna e’ un ministro di Dio e in quanto cattolica (come credo sia anche tu) ha creduto alle sue parole come a quelle del Signore in quel momento…>>>sapevo che mi avresti risposto così…ma il ministro di DIo è sempre un essere umano con la sua arbitrarietà…quando ci si và a confessare è come se si parlasse davanti Dio ma ciò non significa che il prete in quel momento si trasforma in Dio o che Dio in quel momento entra dentro di lui…non sfioriamo l’assurdo Giovy….dai…non ho letto su nessuna sacra scrittura o da altra parte che si debbano ascoltare come parole che escono dalla bocca di Dio le parole del ministro di Dio come lo chiami tu perchè lui in quel momento è Dio in persona…se poi vogliamo credere alle favolette allora il discorso cambia

  25. Giovy says:

    <<non ho letto su nessuna sacra scrittura o da altra parte che si debbano ascoltare come parole che escono dalla bocca di Dio le parole del ministro di Dio come lo chiami tu perchè lui in quel momento è Dio in persona..>>Hai aggiunto troppe parole alle mie Raf…E COMUNQUE IO INVECE CREDO IN QUESTE PAROLE:"A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi li rimetterete resteranno non rimessi"… 2 Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, tutto che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli" Il verbo legare e sciogliere indica un’autorità … un potere subordinato che è stato conferito da Cristo agli apostoli. non voglio dilungarmi ma chiunque potrebbe confessarsi in privato con Dio e nella preghiera magari giustificare le proprie colpe e i propri errori, ma prendere il coraggio delle proprie azione e andare dal prete (in quanto cattolici crediamo nel loro ruolo)fa la differenza…La mia amica l’ha fatto, io lo faccio che poi si trovano preti poco caritatevoli e’ un altro discorso…ma se tu non credi nella loro istituzione allora e’ un altro discorso..

  26. Giovy says:

    scusate gli errori ma vado di fretta per il pranzo …a dopo

  27. Maurizio says:

    <<"o forse semplicemente la spagna se ne fregò dello sfruttamento economico dell’America Latina e quindi non fu costretta a schiavizzare troppi indios?"Caspita, questa me la devo proprio segnare.>>Faresti meglio: la storia è sempre molto interessante. Se ti vai a vedere il flusso di schiavi nelle americhe durante l’unione personale tra le corone spagnola e portoghese, vedresti che la differenza tra i due dominii era abissale. Se poi vuoi ignorare la cosa, non mi tocca più di tanto.Io non me la sono presa con te. Io mi riferivo a ben altro… ma tu non l’hai capita: tu leggi quello che vuoi leggere e vedi attacchi ovunque, anche tra i plausi. Tu per primo mi hai accusato di volerti mettere a tacere, quando sei tu che dici che tutti la devono pensare come credi, perché il relativismo è peggio delle piaghe d’Egitto…

  28. Ettore says:

    Se ho frainteso ti chiedo scusa. Ma se tu esordisci dicendo che la posizione della Chiesa è da invasati e altre cose del genere, non puoi pretendere che non mi senta attaccato. Io accetto le critiche di ogni tipo ma con un minimo di rispetto. Con te parlo con piacere e rispetto il tuo relativismo ma a patto che non sia obbligato ad adottarlo anche io, pena la mia implicita adesione al totalitarismo e la delegittimazione a priori di tutto quello che dico. Per me non esistono le due strade, permettiamo la sepoltura a chi la vuole e gli altri nella spazzatura. Esiste una sola strada che è il rispetto anche per i non nati e per quello che ne rimane. Questa è la mia posizione, discutibile come tutte le posizioni. Ma con argomenti fondati, possibilmente non con le solite storie "e chi sei tu per decidere?" ecc…

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