In difesa del vino


di Antonio Socci

Contro i talebani del Parlamento,
per salvare questa delizia della creazione, segno della civiltà
cristiana. Come dicevano Benedetto XVI e don Giussani…

Pare
che i politici abbiano individuato la crociata di cui l’Italia di oggi
ha bisogno: quella contro il vino. Sì. Siamo in piena crisi economica,
inondati di cocaina (specie nei quartieri alti) e altre sozzerie (nei
bassifondi), siamo rincoglioniti dai rumori, dai media, nevrastenici e
pieni di ossessioni, ansie e paure, ci riempiamo di psicofarmaci, ma il
Nemico è diventato lui: il frutto della vite.

E il Parlamento pare stia per dichiarare guerra al vino. Non ai
superalcolici – come qualcuno sostiene – ma proprio al vino perché il
tasso alcolico imposto per legge a chi guida l’automobile non è tarato
sul superalcolico bevuto al pub o in discoteca, ma sul bicchiere di
vino bevuto a cena. Tanto che, dopo aver già fissato un limite estremo
come lo 0,5 g/litro, assurdo e proibitivo, ora si sta tentando
addirittura di imporre lo 0,2 e il “tasso zero”. Dunque guerra totale
al vino. Tolleranza zero.

Poco importa, a questi legislatori, che, secondo le statistiche, gli
incidenti stradali provocati da abuso di alcol siano una percentuale
piccolissima. Stando ai dati Aci-Istat nel 2007 si sono avuti 230.871
incidenti, con 5.131 morti e 325.850 feriti. Ebbene il 93,5 per cento
di tali incidenti sono stati provocati da errori di guida (come il non
rispetto della precedenza, la guida distratta e la velocità). La voce
“stato psico-fisico alterato del guidatore” incide solo per il 3,1 per
cento dei casi e comprende l’assunzione di sostanze stupefacenti, il
malore, il sonno e infine l’ebbrezza dal alcol. Ciò significa che
appena il 2 per cento dei casi è addebitabile a chi ha alzato troppo il
gomito e si tratta quasi sempre di superalcolici e di alcolisti veri e
propri, non certo del consumo normale e abituale del vino nel corso dei
pasti. Dunque il vino (il vino che fa parte della nostra civiltà e
della nostra cultura) è pressoché irrilevante fra le cause di
incidenti. E’ insomma innocente. Eppure è proprio contro il vino che si
bandisce la crociata. Dimenticando, per fare un esempio, che il 5,5 per
cento degli incidenti sono provocati dalle pessime condizioni della
strada e il doppio dall’uso del cellulare senza auricolare. Ma questo
non suscita impressione nel Palazzo.

Il limite attuale, lo 0,5 g/litro, dicevamo, è già proibitivo. Basta
cenare assaggiando due bicchieri di vino e si è fuorilegge.
Praticamente, ha lamentato ieri il ministro Zaia, questa norma “ha
fatto sparire le ordinazioni al ristorante di vini da dessert e
produzioni come le grappe”.

Stando così le cose non si capisce per quale misterioso motivo in
Parlamento si sta tentando di portare quel limite dallo 0,5 allo 0,2 o
addirittura allo zero assoluto. Perché? Risulta forse agli onorevoli
legislatori che lo 0,5 si sia rivelato insufficiente e che siano
accaduti una quantità di terribili incidenti provocati da gente che
aveva un tasso alcolico nel sangue compreso fra lo 0,5 e lo 0, ovvero
gente che a cena aveva bevuto appena un bicchiere di vino? No. E’ una
casistica inesistente. Ma allora che senso ha abbassare il limite dallo
0,5 allo 0,2 o addirittura allo 0 assoluto? Nessun senso. E nessuna
efficacia. Come il drastico 0,5 non ha avuto alcuna efficacia nella
prevenzione degli incidenti, non l’avrà nemmeno il suo inasprimento.

In compenso però assesterà un colpo micidiale alla nostra produzione
vitivinicola, già provatissima da queste normative e dalla crisi
economica che si sta facendo sentire nel settore. Si deve infatti
sapere che l’Italia è fra i maggiori produttori europei e mondiali di
vino. Ha un’offerta di altissima qualità con 477 vini Doc e Docg (il
settore agricolo, che ha un milione di imprese, produce nel suo insieme
un valore di 45 miliardi di euro l’anno, secondo solo al comparto
manifatturiero).

La crescita della qualità del vino, a scapito della quantità, in Italia
è andata di pari passo con una crescita culturale. Infatti il consumo
di vino pro capite è passato dagli antichi 120 litri agli attuali 45.
Perché cento anni fa il vino, di qualità bassa, era tracannato, un po’
per stordirsi, così come oggi una gioventù ignara del senso della vita
ricorre alle droghe o ai superalcolici o al chiasso delle discoteche
per lenire la disperazione e la solitudine.

Segue qui

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39 Responses to In difesa del vino

  1. Davide says:

    Ettore: dissento. Il limite attuale di tasso alcoolemico nel sangue è un grande deterrente ed il fatto che "solo" il 2% di incidenti mortali si deve anche all’attuale normativa. Dovremmo casomai constatare che sta funzionando. E molto. Diverso il discorso di chi vorrebbe portare il tasso alcoolemico consentito addirittura a 0. Questa sarebbe sì un’assurdità perché (ad esempio) esistono anche semplici rimedi erboristici (si va dalla cura della pelle alla digestione) che sono somministrati in "estratto idroalcoolico". Sarebbe davvero fuori da ogni logica denunciare un apersona perché guida con un tasso di 0,001 …Infine, la produzione vinicola non è certo in pericolo per il Codice della Strada… Sono anni che chi va al ristorante designa una persona che possa guidare in stato di massima sobrietà. E difficilmente si va al ristorante da soli. Casomai, sono i vini scadenti posti sul mercato a far crollare la nostra produzione vinicola. Ma questo è un altro discorso.Un saluto,Davide

  2. Ettore says:

    Io non vedo tutto questo deterrente. A chi è disposto a guidare ubriaco, non interessa se il limite sia 0.5 o 0. Guiderà lo stesso perchè ha totale disprezzo della vita. Io vorrei sapere, e forse tu mi puoi aiutare, se ci siano incidenti – e quanti – provocati da un tasso alcolemico fra lo 0.5 e l’1. Se esistono e sono una percentuale significativa all’interno di quel 2%, allora questa legge ha un senso. E poi vorrei capire effettivamente a quanti bicchieri possa corrispondere lo 0.5, nei locali ci sono le tabelle ma non sono per nulla chiare. Ciao 🙂

  3. Zel says:

    Ettore si lancia contro la legge italiana per difendere il prete sbronzo… che tristezza….

  4. Ettore says:

    Se permetti, sei tu ad essere triste per esserti fissata con questo prete…

  5. Angelo says:

    Ma allora che senso ha abbassare il limite dallo 0,5 allo 0,2 o addirittura allo 0 assoluto>>> Ha il solo senso di far capire ad un ragazzo che alla guida non si beve niente. Il vino non c’entra un accidente, anche perchè i ragazzi bevono in genere misture spacciate per succhi di frutta…. (pensa un pò) e birra a fiumi. Continuo a vedere macchine spiaccicate… sarò sfortunato, si vede che tutti i morti delle statistiche che hai citato avvengono in provincia di modena…. e nel resto dell’italia niente. Personalmente chiuderei anche le discoteche oltre al vino… o perlomeno eviterei di farle diventare causa di stordimento dovuto alla musica e alle luci psichedeliche unito al fatto che permettono a dei ragazzi di stare fuori fino alle 5. che ma questa è altra storia. ciao

  6. Ettore says:

    Angelo, sono d’accordo. Però io ho il sospetto che la legge di cui stiamo parlando non se la prenda affatto con i sueperalcolici e le altre cose. Forse ai ragazzi si potrebbe insegnare a bere con moderazione, con o senza guida. Ma io non penso che quelle macchine spiaccicate siano incidenti dovuti a tassi alcolici così bassi.

  7. Davide says:

    Ettore: purtroppo non ho dati alla mano per dirti quanti incidenti siano imputabili alla fascia compresa tra lo 0,5 e lo 0,8 ma ti assicuro che di incidenti imputabili a questa fascia di tasso alcoolemico ce ne sono troppi… purtroppo. Questo tasso corrisponde circa ad un bicchiere da 200 cc di vino a 12° … ti sembrerà poco lo so eppure in questo concordo (in parte) con Angelo: o si beve o si guida – le due cose insieme non stanno. Ciao!Davide

  8. Marco says:

    C’è un grosso errore statistico nei dati che hai riportato Ettore. Dici che il 93,5% degli incidenti è provocato da errori di guida ed è perfettamente vero; il problema è che qui non si sta parlando di TUTTI gli incidenti ma di quelli mortali. Quanti sono gli incidenti mortali? Sono "appena" il 2% del totale degli incidenti. Semplicemente perchè ci sono tantissimi incidenti (circa 650 al giorno) dovuti proprio a distrazioni, e che sono difficilmente debellabili. Il problema è che tu hai detto che solo il 2% degli incidenti è dovuto all’effetto dell’alcool. Vero, ma non è quella la percentuale se vogliamo vedere il vero problema che sono gli incidenti MORTALI. In quel caso le stime istat ci dicono che 1 incidente mortale su 3 è causato dall’eccesso di alcool. Vedi che allora le proporzioni sono molto diverse. E secondo te perchè si stanno introducendo tutte queste misure? Per diminuire gli incidenti totali o per diminuire gli incidenti mortali??? La risposta è abbastanza ovvia. Se a questi dati aggiungiamo quelli della mortalità giovanile, che ci dicono che la principale causa di mortalità dei 18-24 enni sono gli incidenti stradali, e poi andiamo a leggerci i rapporti sui giovani e l’alcool, la correlazione tra assunzione di alcool e incidenti mortali è evidente. Non si vuole combattere il bicchiere di vino, anche perchè con un bicchiere di vino non raggiungi di certo la soglia. Avevo già scritto in un commento che per raggiungere il limite di 0,5 bisogna tener conto di vari parametri quali il peso, quanto si è mangiato, il sesso, ecc… La legge poi vuole abbassare il limite solo per i neopatentati e non per tutti, e la ritengo una misura più che corretta. Quello che non capisco è perchè non si decidono ad inserire la revoca definitiva della patente per coloro che provocano inidenti seri a causa dell’alcool.

  9. Marco says:

    Se poi volete bere e salvaguardare la patente al tempo stesso, basta che vi comprate (come ho fatto io) un etilometro. Costa una ventina di euro e vi da quantomeno un indicazione se siete in grado di guidare o meno. Io quando esco una birra media o un cocktail me lo faccio quasi sempre e non ho mai superato il limite (sono stato fermato un paio di volte). Se decido di bere di più passo il volante ad un amico. Non è difficile.

  10. Ettore says:

    Ho trovato questa tabella che, anche se del 2006, conferma che del 2% degli incidenti dovuti per alcol il 71% aveva un tasso alcolemico di 4.2, il resto invece è dovuto all’uso di droghe. Forse ha ragione Socci a dire che questa norma colpisce l’uso abituale del vino da ristorante (che sembra piuttosto innocente) e non i veri colpevoli che sono i superalcolici da discoteca…

  11. Ettore says:

    Una cosa intelligente sarebbe obbligare i locali a fornire un etilometro, invece di quelle tabelle…

  12. Marco says:

    Vabbè ma allora non mi leggi… quel 2% è un dato che non ha senso!!! sono gli incidenti mortali quelli che contano, e più del 30% di questi sono causati dall’abuso di alcool. un bicchiere, due, di vino, NON portano a superare il limite. Io comunque ho visto ragazze che, non avendo mangiato, barcollavano dopo un bicchiere di vino. Ecco perchè ci sono certi limiti, perchè ognuno regge l’alcool in maniera diversa.

  13. Ettore says:

    Abbiamo postato insieme, a parte il secondo commento. Va bene, ma degli incidenti mortali causati da alcoll qual è la media di tasso alcolico?

  14. Davide says:

    Ettore: Nei tuoi dati c’è qualcosa di sbagliato. Tu scrivi: «Ho trovato questa tabella che, anche se del 2006, conferma che del 2% degli incidenti dovuti per alcol il 71% aveva un tasso alcolemico di 4.2»… Questo non è possibile… Mi spiego.Oltre i 3,5 g/l si ha una intossicazione generale e un possibile COMA. Con quel tasso alcoolemico (4,2 quindi ben maggiore di 3,5) sei praticamente impossibilitato anche solo ad accendere il motore…Tanto che gli effetti per un tasso alcoolemico «superiore a 2,5 g/l : per l’effetto soporifero che determinano sul conducente, normalmente gli impediscono di avviare e guidare il veicolo»[1] – immagina quali effetti devastanti dovrebbe avere il 4,2…Davide——————–Note: [1] Dal Prontuario in dotazione alla PM di Sanremo – G. Protospataro.

  15. Ettore says:

    Davide hai ragione, quella cifra indicava il numero di casi (in ordine di migliaia) e io l’ho presa per il tasso alcolemico, errore mio…

  16. Davide says:

    Capisco… succede! DG

  17. Marco says:

    Purtroppo il dato che vuoi tu ettore non si trova. Comunque anch’io penso che a provocare gli incidenti più gravi siano ragazzi con un tasso alcolemico decisamente elevato. Basta vedere l’ora (le prime ore del mattino) e i giorni (nel week end) per capire chi siano i più coinvolti negli incidenti mortali. Ovviamente mi riferisco a giovani che tornano dalle loro serate in discoteca completamente ubriachi e in qualche caso anche drogati. Il fatto è che per questi, il limite di 0,5 è più che giusto, e per i neopatentati è giusto che non tocchino nemmeno un goccio di alcol. Capisco che questi limiti possano dar fastidio a chi magari beve solo un bicchiere di vino in più, ma se è per salvare la vita anche ad una sola persona, bisogna capire e accettare.

  18. Angelo says:

    eppure sarebbe tecnicamente semplice risolvere il problema… basta un etilometro collegato ad un micro che ti blocca la messa in moto della macchina, costo 50 euro se prodotto in serie per legge su tutti i veicoli di qualsiasi tipoovviamente si può eludere il giochino facendoci soffiare un altro, ma in quel caso poi sarebbe un omicidio volontario se accadesse un incidente.

  19. Ettore says:

    Però è strana questa cosa. Dicono che ci sono troppi incidenti mortali e che quindi devono abbassare il tasso limite, però non ci dicono da quale tasso sono provocati quegli incidenti. Per salvare vite umane si può fare di tutto, ma io ho seri dubbi che questa legge servi davvero a qualcosa. Quelli che escono dalla discoteca ubriachi fradici e drogati e si mettono alla guida, non credo siano spaventati dallo 0.5 o dallo 0.2. Violeranno questa legge come violavano quelle vecchie. Cioè anzichè colpire un obiettivo mirato, si colpisce nel mucchio. Mah…almeno però cerchiamo di non scendere sotto lo 0.5 o di arrivare al tasso zero…

  20. Zel says:

    Io, ribadisco, sono per il tasso ZERO: se vuoi guidare, non devi sfiorare alcool.Checchè ne diciate, anche solo un bicchiere di vino altera minimamente la percezione… ok, "minimamente" non è pericoloso, ma pr sempre alterazione è. Non capisco cosa ci sia di trammatico nel rinunciare una sera al bicchiere: si fa a turno, unavolta io, un volta tu, e si resta nelle regole.

  21. Marco says:

    E’ inevitabile colpire nel mucchio Ettore. Non è che puoi fare una legge mettendo un limite solo per i giovani ed escludendo gli altri (al massimo lo puoi fare per i neopatentati). Tu dici che hai seri dubbi che questa legge servi a qualcosa, eppure se dai un occhiata alle statistiche vedrai che gli incidenti sono diminuiti, ma soprattutto è diminuito il tasso di mortalità. E come ti ho detto più volte a te un bicchiere di vino può anche non fare niente, ma ad una ragazza magra e che magari non ha toccato cibo può fare eccome. Tu rinunci ad un bicchiere di vino in più, ma almeno avrai salvato una vita da qualche altra parte, e non mi sembra poco.

  22. Ettore says:

    Invece si può e si deve colpire solo la categoria interessata. Se sai chi è il ladro, è inutile fare perquisizioni in tutta la città. Il colpevole nel nostro caso sono le distocheche, i superalcolici e i giovani. Io sono d’accordo che guidare è una responsabilità, ancora di più se hai bevuto qualcosa. Ma se il vino può avere effetti così diversi sulle persone, allora rendiamo meno rigidi i limiti alcolemici. In america non ti fanno solo il palloncino, ti fanno anche camminare sulla linea o dire l’alfabeto. Se hai 0,0001 e sei ubriaco ti dovrebbero arrestare, se hai 0.6 e sei sveglio allora no. Mi fa piacere che la legge funzioni, ma di sicuro si può razionalizzare.

  23. Ettore says:

    Zel: Ma immaginiamo una famiglia che va a ristorante, è possibile che non si può fare un brindisi, con un dito di vino, tutti insieme? E’ possibile che per un bicchiere di vino, marito e moglie si devono alternare alla guida e fare queste tarantelle per un bicchiere di vino? E se uno dei due non guida?

  24. Marco says:

    Infatti il limite a 0 è assurdo proprio perchè così non si potrebbe bere neanche un bicchiere di vino. Il limite a 0,5 (e 0 per i neopatentati) va più che bene invece. Non devi arrivare al punto di essere ubriaco, per guidare devi essere perfettamente lucido perchè anche la minima distrazione ti può costare cara. A 0,5 la diminuzione dei riflessi è de 30%; questo non significa che sei ubriaco ma se uno ti frena improvvisamente davanti i tuoi riflessi sono peggiori rispetto ad uno che non ha toccato alcool o che comunque ha bevuto con moderazione. Comunque prova ad andare su questo sito e vedere quanto devi bere per raggiungere il limite: http://www.diwinetaste.com/italiano/Etilometro.phpCon i miei parametri (maschio, alto 1.80 e peso 72) posso bere mezzo litro di vino (gradazione 13%), aspettare un paio d’ore e rimettermi alla guida. Vedi quindi che il limite non è così esagerato, puoi andare a farti la tua cenetta al ristorante, bere il tuo buon vinello, farti una bella passeggiata e ritornartene a casa in auto (magari dopo aver fatto un controllo con il tuo etilometro). 🙂

  25. Zel says:

    Ettore: se esco e devo guidare, per una volta lop faccio con l’acqua e assicuro che non mi rovino la serata.

  26. Davide says:

    Concordo in buona sostanza con quanto espresso da Marco: il limite a 0,5 è corretto. Ettore, t’immagini se dopo l’etilometro una persona dovessere essere anche portata in commissariato o in caserma per altre prove? Certamente è assurdo il tasso 0 (per i motivi che ho citato prima); il limite dello 0,5 non mi pare così proibitivo. E per una sera si può anche bere acqua… Un salutone :)Davide

  27. Marco says:

    Tra l’altro negli Stati Uniti quando ti fermano ti fanno dire l’alfabeto al contrario! Io non riesco a dirlo da sobrio al contrario!!! 🙂

  28. Ettore says:

    Zel: Ma con questa mentalità si può proibire qualsiasi cosa. Anche il caffè, i peperoncini piccanti e via dicendo. Se non esiste una casistica di incidenti provocati da un bicchiere di vino, non vedo qual è il problema. Forse è il caso di capire che il problema non sta nel vino, ma nel suo abuso e che la sua demonizzazione non salva vite (anzi forse lo rende solo più attraente…)

  29. Ettore says:

    Cmq temo che non si fermeranno allo 0.5…nemmeno io so dire l’alfabeto al contrario, però camminare in linea retta sì! 😉

  30. Davide says:

    Ettore: molto velocemente… non credo proprio si voglia "demonizzare" il *vino* – ma mettere in guardia contro i rischi dell’*alcool* . È diverso…Davide

  31. Angelo says:

    ettore se i dati citati da marco sono corretti sulle quantità assumibili non mi sembra un grande problema… non credo che una persona beva piu di mezzo litro di vino a pasto ( io sono astemio e quindi non lo sò)… a me per esempio mezzo bicchiere mi stende completamente eppure ho una massa corporea notevole…. oggi sono stato alla motorizzazione con mio figlio per una pratica, c’era un cartello che diceva che col tasso di 0.8 la velocità dei riflessi si abbatte del 50%… non sono un medico e non saprei, ci vorrebbe il parere di un dottore… c’è uno specialista in linea?

  32. Ettore says:

    Davide: Ma io infatti mi riferivo a Zel. Il tasso zero sarebbe una inutile e dannosa demonizzazione…

  33. Ettore says:

    Angelo: Mezzo litro sì, però dopo una passeggiata di un paio d’ore…cmq allo 0.50 ci si può ancora adattare anche se con qualche difficoltà, ormai a me interessa che almeno non si scenda al di sotto.

  34. Angelo says:

    a me interesserebbe un sistema per salvare vite… hai una proposta?

  35. Ettore says:

    Io anzichè colpire nel mucchio, prenderi provvedimenti seri sulle discoteche. Le obbligherei tutte a fornire, a proprie spese, una fitta rete di navette gratuite che portino in città. Poi obbligherei tutti i locali a fornire un etilometro, tanto per iniziare. Sono tante le cose che si possono fare, abbassare ulteriormente il limite credo possa servire solo a fornire una soluzione superficiale dagli effetti irrilevanti se non dannosi (come spiegato negli articoli che ho riportato sotto).

  36. Ettore says:

    Poi per esempio, esiste il divieto di vendere alcolici dopo le due. Solo che è facilmente aggirabile facendosi scorte prima. Io direi di mettere un limite anche alle consumazioni, tipo dando al biglietto di ingresso il diritto a un numero tot di consumazioni. Se in discoteca ci vanno per ballare che ballino, è ovvio che se tu gli metti a disposizione un’intera enoteca sotto gli occhi quelli se la svaligiano. Bisogna essere duri con la fonte del male, non con tutto il resto del mondo…

  37. Angelo says:

    il rpoblema è che nelle discoteche c’è anche la musica forte e le luci fatte in un certo modo… credo che comportino problemi anche quelle

  38. Ettore says:

    Lo so, senza dimenticare la droga. Una cosa per volta 😉

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