Breve storia del culto mariano

Abbiamo visto come sia opinione diffusa che il culto mariano sia un surrogato di antichi culti femminili. Un’altra idea molto radicata è che il culto mariano fosse totalmente assente nel Cristianesimo delle origini e che sia stato inventato di sana pianta per motivi di convenienza politica. In realtà, i dati storici ci presentano una realtà diversa. Tutti sanno, anche i detrattori dl cattolicesimo, che una tappa fondamentale fu quella del Concilio di Efeso (431). Fino a prova contraria, però, questo non fu convocato per far fronte ad una sorta di crisi dei consensi; cioè, per poter fornire ai pagani un contentino che provvedesse alla perdita delle antiche dee pagane (anche perché, a dire il vero, un po’ tutto il paganesimo era profondamente in crisi insieme ai suoi culti ufficiali). Alla base della convocazione di ogni concilio, c’è sempre una questione teologica da discutere o da condannare. Fu il caso anche del Concilio di Efeso e la questione, questa volta, era anche più delicata del solito ma non riguardava direttamente Maria. Sul tavolo c’era, infatti, una delle più importanti questioni cristologiche, ovvero riguardo la natura di Cristo. Fin dalle origini, varie correnti ereticali avevano enfatizzato o negato una delle due nature di Cristo: quella umana e quella divina. C’era quindi chi voleva fare di Cristo un Dio che avesse solo le sembianze di un uomo e chi, invece, lo vedeva come un semplice uomo “portatore” di Dio. Una sorta di contenitore della divinità. Era questa la posizione di Nestorio, vediamo la sintesi che ne fa Wikipedia:

“Il nestorianesimo enfatizzava la natura umana di Gesù a spese di quella divina. Il concilio denunciò come errati gli insegnamenti di Nestorio (Patriarca di Costantinopoli), secondo cui la Vergine Maria diede vita ad un uomo Gesù, non a Dio, non al Logos (Il Verbo, Figlio di Dio). Il Logos risiedeva in Cristo, era custodito nella sua persona come in un tempio. Cristo quindi era solo Theophoros, termine greco che significa “portatore di Dio”. Di conseguenza Maria doveva essere chiamata Christotokos, “Madre di Cristo” e non Theotokos, “Madre di Dio”[1] Gli storici hanno definito i confronti tra i sostenitori di una e dell’altra posizione “controversie cristologiche“. Si veda anche Atti 19,28. Il concilio decretò che Gesù era una persona sola, non due persone distinte, completamente Dio e completamente uomo, con un’anima e un corpo razionali. La Vergine Maria è la Theotokos perché diede alla luce non un uomo, ma Dio come uomo. L’unione di due nature in Cristo si compì in modo che una non disturbò l’altra”.

Quindi, la questione dell’appellativo di Maria è una conseguenza e non una causa. Una conseguenza della divisione di Cristo, da parte di Nestorio, in un Gesù-uomo e in un Gesù-Dio. Da qui, la necessità di negare a Maria il titolo di “Madre di Dio” in favore del solo “Madre di Cristo” (almeno una volta gli eretici avevano certa una coerenza logica…). La Chiesa, però, aveva sempre insegnato che Cristo era l’Emmanuele: Dio fatto uomo. Quindi vero Dio e vero Uomo. Ma a Maria Theotokos, dedicheremo un intero intervento.

Una volta ripercorsa la storia del Concilio, non bisogna cadere nell’errore che quella dibattuta dai padri conciliari fosse una questione nuova. La proclamazione dei dogmi, compresi quelli mariani, è solo l’ufficializzazione di posizioni ben più antiche. E anzi, di posizioni ormai affermatesi nella Chiesa e che vanno quindi difese dagli eretici di turno (infatti, quasi ogni concilio ha il suo eretico da affrontare). Non fanno eccezione, come accennavamo, i dogmi mariani. Una certa vulgata di origine protestante, lavora da secoli per far credere quello mariano come un culto tardivo ed inventato ad hoc. In realtà, non necessariamente quello che non è documentato non esiste. Ma oggi noi possediamo documenti che mettono profondamente in crisi queste teorie. Ancora una volta, ci sembra l’occasione di citare uno studioso aggiornato come Messori, sempre dal suo Ipotesi su Maria del quale consigliamo la lettura completa:

“Ebbene: c’è un papiro eloquente che riguarda anche, e direttamente, la Madre di Gesù; che testimonia (pure qui, contro tante teorie) quanto precoce sia stato il suo culto fra i cristiani. È un testo che, anzi, sembra contenere i semi che si sarebbero sviluppati nella contestata “mariologia”. Si tratta di un reperto che riguarda quella che i fedeli di rito romano (e ambrosiano) conoscono come l’antifona Sub tuum praesidium. […] Quell’antifona del Sub tuum praesidium non era stata oggetto di particolare attenzione da parte dei liturgisti, anche perché la prima testimonianza che se ne aveva risaliva al nono secolo, almeno per l’Occidente, e si pensava dunque che fosse una delle molte altre antifone di epoca carolingia. Nel 1917, la John Rylands Library di Manchester – forse la biblioteca al mondo più ricca di codici – acquistava in Egitto un lotto di papiri. Uno di questi, con dieci linee, […]era pubblicato soltanto più di vent’anni dopo, nel 1938. Secondo alcune voci, forse un po’ maliziose, il ritardo nella pubblicazione era dovuto a una sorta di imbarazzo confessionale. Sta di fatto che C. H. Roberts, l’eminente papirologo che provvide alla pubblicazione, era un convinto protestante e quel piccolo, malandato pezzo di materiale da scrittura con quelle lettere greche smentiva tutto ciò che avevano affermato i teologi della Riforma. E che, cioè, l’invocazione e il culto alla Vergine erano fenomeni tardivi, erano costruzioni in gran parte abusive […] Checchè ne sia del ritardo più o meno intenzionale nella pubblicazione, sta di fatto che il professor Roberts cercò di cautelarsi, dicendosi sicuro che il papiro era tardo, che doveva risalire ad un’epoca in cui quella che per i protestanti è la “mariolatria” era già iniziata. In realtà, furono i suoi colleghi stessi a smentirlo e oggi c’è unanimità nel riconoscere che quel testo non può risalire oltre il terzo secolo: la data più probabile è attorno all’anno 250. Ci troviamo, dunque, di fronte alla più antica preghiera mariana […] Ecco, dunque: “ Sotto la tua misericordia ci rifugiamo o Madre di Dio (Theotòkè): le nostre preghiere non disprezzare nelle disgrazie ma dal pericolo libera noi: tu la sola pura e la (sola) benedetta”. […] Secondo alcuni si tratterebbe addirittura di un “modello per incisore”: dunque, il testo da proporre ad un artigiano per un’iscrizione, forse su metallo o su marmo. Tutto questo aumenta l’importanza, già straordinaria, del reperto: non si tratta, cioè, di qualcosa di isolato, di casuale, bensì di “ufficiale”. Di qualcosa, cioè, usato nel culto e ella devozione no solo privata ma anche pubblica, ecclesiale (in effetti, il testo è al plurale: un “noi”, non un “io”).  […] In ogni caso, le caratteristiche esterne del papiro contribuiscono ad aumentare l’antichità, mostrando come la preghiera che vi è riportata fosse entrata già da tempo nell’uso, tanto da diventare qualcosa di tradizionale. […] Ebbene, prima del 1938, si escludeva decisamente un culto “ufficiale”, riconosciuto alla Vergine Maria, anteriore al primo Concilio ecumenico, quello di Nicea dell’anno 325. Quanto poi al termine Theotòkos, dunque Dei Genetrix, Madre di Dio, i soliti saccenti negavano che potesse essere in uso prima della celebre definizione del Concilio di Efeso, nel 431. E anche se quel titolo così impegnativo appariva in qualche passo di scrittori cristiani precedenti, si affermava che si trattava di opinioni teologiche private, non certo approvate (e neanche tollerate) dalle Chiese. Ed ecco che l’umile brandello egiziano sposta indietro addirittura di due secoli quella data di Efeso che era citata come se fosse un termine perentorio.

[…]

Ma, in questi decenni, altre “pietre” hanno “gridato” per smentire teorie nate o dall’astrazione intellettuale o dalla deformazione teologica. E questa volta non di papiri, ma proprio di pietre si tratta: quelle che sorreggono le mura del santuario sorto sin dagli inizi per racchiudere l’umile casa (o grotta) di Nazareth, dove tutto ebbe inizio. […] Comunque toccò all’archeologo francescano (padre Bagatti, ndr) provare quella che […] mi disse essere la più grande emozione della sua vita. Sull’intonaco della base di un grande muro, utilizzato per sostenere il tetto della chiesa-sinagoga, si trovò un’iscrizione in caratteri greci: un Kairè Marìa, cioè il saluto dell’angelo nel Vangelo, la prima Ave Maria della storia. Su una colonna, un pellegrino aveva lasciato un altro segno di devozione: “In questo santo luogo di Maria ho scritto”. Su un altro pilastro, una parola in antico armeno: “Vergine bella”. È provato che tutto quanto si è trovato in quel luogo è certamente precedente al concilio “mariologico” di Efeso. Dunque, dopo il papiro con il Sub tuum, ecco le pietre del santuario elevato dagli stessi concittadini di Maria a provare che il culto a lei, l’invocazione al suo potere di intercessione, sono assai precedenti a quanto si credeva o si voleva far credere”.

Viene, quindi, a cadere uno dei miti del protestantesimo che da sempre ha avuto bisogno di credere ad un cristianesimo delle origini “puro” rispetto alle degenerazioni dei secoli successivi. Queste testimonianze storiche, alcune delle quali di eccezionale valore come quella del Sub tuum praesidium,mostrano come la figura di Maria, discreta ma importante nella stessa Scrittura, non fosse affatto “snobbata” dai primi cristiani. È vero, però, che la questione mariana non sembrava preoccupare molto gli apostoli. Ma questo si spiega con l’ansia della Buona Novella (testimoniata anche dalla narrazione scarna e nervosa dei Vangeli) che aveva – e che ha tuttora- al centro Cristo. Quella mariana è solo una delle tante questioni che la Chiesa ha dovuto affrontare nel tempo. Lo stesso Gesù afferma di non avere potuto dire tutto e che per questo lo Spirito Santo avrebbe guidato alla verità tutta intera. I dogmi mariani, infine, non sono aggiunte ma approfondimenti della fede per nulla accessori. Per questo sarà necessario analizzare più da vicino, in un altro post, le conseguenze teologiche che possono venire dal rifiuto del titolo di Theotokos per Maria di Nazareth.

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16 Responses to Breve storia del culto mariano

  1. paolo says:

    a parte il suo tono astioso, le consiglierei di indicare, come dovrebbe sempre chi ministra le cose di DIO. una citazione BIBLICA che ordini il culto di Maria. Mai , infatti nelle Scritture , neanche Giovanni che ha accudito la madre di Gesu’ sino alla morte o Paolo, l’apostolo dei gentili, il nostro EVANGELISTA, incaricato di dispensare la dottrina del nuovo testamento alla chiesa ex pagana, il vero dottore del Vangelo, ha mai comandato o praticato il culto di Maria o parlato di credenti da prendere come esempio che lo praticassero. Dato questo per scontato ricordiamo cosa Dio ci ha trasmesso attraverso Paolo:…perchè impariate a praticare il non oltre quel che è scritto, oppure come dice lo scrittore agli Ebrei:bisogna che ci applichiamo ancora di piu’ alle cose UDITE…Senza la Bibbia, oggi non ci sarebbe il cristianesimo.L’ortodossia non può essere garantita da papiri antichi. La dottrina della chiesa si basa SOLO sull’insegnamento degli apostoli e dei profeti , vedi Efesini 2:20. Paolo diceva di fare ciò che lui faceva. Mai Paolo, gli altri apostoli o i santi citati nel nuovo testamento hanno parlato o praticato il culto di Maria, MAI.Il Canone delle scritture si è chiuso con l’Apocalisse di Giovanni e nessun altro libro è mai stato inserito dopo, neanche un piccolo insignificante papiro. Non si conosce nessuno, in TUTTA LA STORIA DELLA CHIESA CHE ABBIA MAI AVUTO MAGGIOR AUTORITA’ DGLI APOSTOLI INCARICATI DIRETTAMENTE DA GESU’, NESUNO MAI DOVREBBE , SENZA TIMORE DI ERESIA, AGGIUNGERE INSEGNAMENTI DI CUI NON SI ORDINI E NON SIA STATO PRATICATO NELLE SACRE SCRITTURE.

    • Gianluca says:

      “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è conte”

      “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo”

      “L’anima mia magnifica il Signore
      e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
      perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
      D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata….”

      Vangelo di Luca

  2. Ettore says:

    Dio ci ha donato la Scrittura perchè ci rendesse liberi, non perchè ce ne facessimo una legge di cui essere schiavi. Con questo approccio, non potrete mai capire in fondo il messaggio evangelico. E del resto la Bibbia dice tante cose a cui non credete. Se le interessa, questo è solo uno dei post dedicati all’argomento. Nel seguente link trova l’elenco degli altri interventi:

    http://ettorebarra.blogspot.com/

    Ps: Non mi sembra di avere un tono così astioso, e sicuramente non è paragonabile a quello normalmente usato nella gran parte dei siti evangelici. Per questo non sento il bisogno di urlare con lo stampatello per affermare le mie idee.

    Buona Domenica.

  3. alessandro says:

    Maria la ricordiamo come una donna ebrea ubbidiente a Dio e alla vocazione ed elezione che le fu rivola : ( LUCA 1:26/38 ). Lei stessa conosceva le sritture,come la tradizione ebraica insegnava,quindi sapeva molto bene chi entrava una volta all’anno nel Luogo Santissimo nel ruolo di mediatore e figura del vero tabernacolo celeste: ( EBREI cap 8 ) . L’apostolo Paolo afferma:………..che Dio nostro Salvatore vuole che tutti gli uomini siano salvati e VENGANO ALLA CONOSCENZA DELLA VERITA’. Infatti c’e’ un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini.Crito Gesu’ uomo. (1TIMOTEO 2 / 4;5 ) ( EBREI 4 / 14;16 ) . Se smettessimo di guardare al modello del Tabernacolo che Dio diede sul monte a Mose’ non faremmo altro che distorgere le scitture a nostro compiacimento edificando sulla base della Verita’ le nostre teorie discriminatorie e separatiste basate su uomini che non hanno avuto una vera eperienza della nuova nascita col loro Creatore

    • Giuseppe says:

      Bhe,non è meno discriminatoria la teoria secondo la quale gli uomini del culto di Maria(antichi e moderni)non hanno avuto una vera esperienza della nuova nascita col loro Creatore.L’edificazione della verità di determinate persone,poi,da questi commenti,dimostra che di base c’è separatismo e discriminazione(i tanto famosi difetti che ostacolano Dio) anche in coloro che di fatti vogliono far credere il contrario di ciò che dicono verso i cristiani mariani.

  4. Ettore says:

    Dio ti benedica e ti illumini

  5. Andrea says:

    Mi sapete dire in quale anno furono decisi,creati per esigenze teologiche eventi quale, l’Assunzione in virtù che Maria fosse senza peccàto originale?

  6. Ettore says:

    Caro Andrea, di sicuro non sono gli anni che lei ha trovato sui siti evangelici (famosi per l’anacronismo e le falsificazioni). La Chiesa, fin dalle origini, ha sempre ritenuto quella di Maria una figura particolare. Basta leggere i Padri della Chiesa, e le testimonianze riportate in questo articolo. L’unica esigenza teologica che indotto alla proclamazione dei dogmi mariani è stata la difesa della fede in Cristo come vero Dio e vero uomo. Perchè chi non capisce Maria, finisce col perdere per strada la divinità o l’umanità del Figlio. Ed è quello che sta accadendo oggi tra i pentecostali, come forse lei già sa.

    Cordiali saluti

  7. antonina princi says:

    nel tempo in cui siamo e quello che era ,ed anche in quello che verra’, il padre della menzogna fa’ vedere cose che non sono ,ma colui che e’ che era e che deve venire , se ne sta’ Zitto a vedere tutto quelli che che accettano la menzogna e manda i suoi ad annunciare ,la verita’ che libera l’oppresso il posseduto ,colui che guarisce ogni malattia regna ed e’ in gloria ,e portera’ nella gloria eterna quanti accetteranno , la sua verita’ facendo la sua volonta’ e se pensate che il volgersi a Maria, sia volonta’ di Dio sappia chi legge che Dio non ammette ignoranza ,pace e grazie dell’opportunita’ del commento

  8. Ettore says:

    Prego, ma tu sappi che negli ultimi due millenni molti sono venuti dicendo di essere i portatori della vera volontà di Dio. Ma siccome non lo erano, sono stati spazzati tutti via dalla storia, mentre la Chiesa è rimasta. E così sarà sempre, Amen.

    • ATTILIO says:

      Certo ettore perchè la chiesa non ha fatto altro che riciclarsi, la vera volontà non è nè della chiesa e nè degli uomini, ma soltanto di Dio che conosciamo grazie agli scritti biblici, io nelle mie preghiere mi rivolgo soltanto a Gesù Cristo ed a Dio

  9. Filippo says:

    Alcune persone che hanno commentato, dovrebbero almeno leggere l’articolo prima di dare un giudizio critico. Sembra infatti che dai loro commenti non abbiano letto o almeno non abbiano compreso ciò che l’articolo dice. Inoltre non è intellettualmente onesto da parte di queste stesse persone continuare a rimanere nelle proprie convinzioni quando è proprio la storia a parlare e disfare quelle loro convinzioni. Se il prontestantesimo contesta al cattolicesimo il suo rivolgersi a Maria, asserendo che i primi Cristiani non praticavano questo, e poi la storia dimostra oggettivamente il contrario, (come di fatto è stato) le persone affiliate al protestantesimo dovrebbe cambiare opinione o quantomeno tacere.

  10. Giuseppe says:

    Paolo scrive:”neanche Giovanni che ha accudito la madre di Gesu’ sino alla morte o Paolo, l’apostolo dei gentili, il nostro EVANGELISTA, incaricato di dispensare la dottrina del nuovo testamento alla chiesa ex pagana, il vero dottore del Vangelo, ha mai comandato o praticato il culto di Maria o parlato di credenti da prendere come esempio che lo praticassero. ”
    Bhe,cosa dire,ci mancava anche che Paolo istituisse un culto vivente di venerazione a Maria!Logico che no,il culto mariano non poteva esistere,perchè la Madre del Signore era ancora in vita al tempo,ma da quando l’apparato subapostolico del 1 secolo(di cui Maria faceva parte integrante) smette di esistere ,allora i cristiani prendono le redini dei dottori Apostolici (Paolo,Giovanni ecc) e rielaborano quasi imminentemente il culto a Maria,partendo dalla sua Verginità,simbolo Apologetico della Divinità di Cristo(Ignazio di Antochia,Eusebio di Cesarea,Girolamo ecc),alla sua Corredenzione(Giustino e Ireneo),al tessere le sue lodi(Melitone di Sardi:Omelia di Pasqua).

    • ATTILIO says:

      Giuseppe come stiamo trattando male Maria, poverina, Lei stessa ha ammesso di essere peccatrice e con grande umiltà; è stata una grande cristiana devota e sicuramente non vorrebbe togliere la vera adorazione a suo figlio Gesù ed a Dio. In questo senso siete blasfemi nei confronti di Cristo e di Dio padre unico nostro creatore. Non pecchiamo di idolatria. Comunque ognuno agisca secondo coscienza

  11. Sono cattolica e credo fermamente che è la vera dottrina

  12. Ettore says:

    Grazie della tua testimonianza, Giusi. Dio ti benedica.

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