Zapatero e l’aborto disinvolto

Abbiamo già avuto modo di vedere come l’adesione del governo spagnolo al delirante Progetto Grande Scimmia, di cui è promotore il grande bioeticista Peter Singer, costituisca il buonista tentativo di annacquamento dei diritti umani. Non stupisce quindi di vedere nella Spagna di Zapatero il baluardo della cultura neoabortista che sembra trovare nuova linfa negli ultimi tempi. Si tratta di modificare la legge vigente in materia che permette l’interruzione di gravidanza solo in limitati casi: quali quello di stupro, di rischio per la salute della madre e di malformazioni gravi del feto. L’intento è quello di trasformare l’aborto da soluzione estrema, da amministrare con prudenza, a intervento quotidiano e moralmente indifferente da somministrare come viatico per ogni problema. L’ideologia neoabortista non poteva mancare di puntare sui giovani, espropriando famiglie e genitori dell’educazione ora affidata a semplici sms che si possono inviare (a partire dai sedici anni) per fare richiesta della pillola con l’intento di una ulteriore deresponsabilizzazione della sessualità. Stupisce che siano previsti ancora dei limiti temporali (sui tre mesi) visto che l’ideologia neoabortista capeggiata da nuovi leader come Obama vorrebbe liberalizzare l’aborto fino al nono mese.

Scompare quindi, con questa riforma, l’aborto “terapeutico”, tanto caro alla propaganda abortista, in favore di un aborto disinvolto che non ha più bisogno di alcun tipo di giustificazione. La vita umana è esclusivamente nelle mani di altri uomini, senza la necessità di un vero motivo grave, di quello che alcuni chiamano “conflitto di interessi” fra madre e bimbo. In Spagna questo “conflitto” non esisterà più nemmeno in teoria visto che «Non siamo – dice il testo – di fronte a un conflitto tra due diritti fondamentali; gli unici diritti fondamentali sono quelli delle donne». Cioè il nascituro non vale niente, non esistendo nessun conflitto, può essere schiacciato come una mosca. Anzi, no. Gli animali nel governo Zapatero godono di uno status giuridico superiore e sono tutelati, come fa notare questo manifesto promosso dalla Chiesa spagnola:

 

Questi sono alcuni articoli interessanti che spiegano l’iniziativa:

http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=253667

http://www.medicinaepersona.org/resources/articolo/N120479dea4b69fbf943/N120479dea4b69fbf943/30-il_beb__la_lince_l_ecologismo.pdf

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4 Responses to Zapatero e l’aborto disinvolto

  1. Angelo says:

    Sai gia come la penso sull’aborto..vergognoso.

  2. Ettore says:

    Lo so, anche se adesso siamo di fronte a un nuovo contesto. Perchè l’ideologia abortista comincia a mostrarsi per quello che è senza più tanti convenevoli e questo da una parte è bene ma dall’altra è (molto) male…

  3. Jole says:

    Allucinante….

  4. Ettore says:

    Già…

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