La solidarietà degli studenti africani


PAPA: STUDENTI AFRICANI INDICONO MANIFESTAZIONE SOLIDARIETA’

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 25 MAR
Un comitato di studenti africani residenti a Roma
ha indetto per domenica 29 marzo, alle 11:30, subito prima dell’Angelus, una
manifestazione in piazza S. Pietro per esprimere solidarieta’ con il Papa per
il suo messaggio all’Africa e anche per le sue affermazioni sulla lotta all’Aids.

Scopo della manifestazione – si legge in un volantino diffuso in sala stampa
vaticana – e’ quello di”gridare il nostro no alle speculazioni
sull’Africa”, ”no alla strumentalizzazione del messaggio del Papa per
l’Africa”, ”no a chi vuole fare dell’Africa uno dei principali mercati di
sbocco dei preservativi”, ”si’ alle cure efficaci per l’Aids in Africa”,
”si’ all’educazione”
.

Il messaggio della manifestazione e’ poi diretto anche alla Comunita’
internazionale, alla quale i promotori intendono evidenziare ”le priorita’
assolute” per il continente: ”cibo,
acqua, energia, cure mediche, un reddito stabile per le famiglie, un sistema
commerciale che faciliti anche l’esportazione dei prodotti africani e non solo
l’esportazione delle materie prime, la valorizzazione ‘sul posto’ delle proprie
ricchezze e non il saccheggio delle sue risorse”
.

 

http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/03/papa-studenti-africani-indicono.html

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7 Responses to La solidarietà degli studenti africani

  1. Davide says:

    Ettore,di regola, quando si propone un aiuto *concreto* per l’Africa (come i tanti che tu citi) la risposta è – guardacaso – negativa. Una volta chiesi su Internet di sostenere l’Unicef nella sua campagna per fornire di pozzi d’acqua potabile alcune regioni. La risposta dei miei liberali interlocutori: impensabile.Perché 1) L’Unicef è corrotta; 2) Non abbiamo soldi per noi figurati per l’Africa; 3) Sì noi diamo ai soldi all’Unicef poi sai che fine fanno…E si parlava di Unicef…Allora, la «carità cristiana» (in molti mi chiedono ultimamente in che cosa consista) passa per questo: aiutare chi ha fame. Dissetare chi muore di sete. Gli altri sono comodi alibi. E allora anche il messaggio della Chiesa è fastidioso. Personalmente spero e continuerò a sperare per un futuro migliore per l’Africa. Perché le opere di bene rivolta all’aspetto materiale dell’esistenza non sono un di più. Sono necessarie. Sono un dovere e dovrebbero essere radicate nel cuore di ogni uomo.Un saluto,Davide

  2. Marina says:

    Ma che bell’intervento, Ettorino! Condivido anche la posizione di Davide!

  3. Ettore says:

    Davide: Purtroppo molti si sensibilizzano solo quando si tratta di bombardare palloncini, perchè è la cosa più facile e permette di sentirsi a posto con la coscienza. Però a mio parere uno dei problemi fondamentali è quello politico, tutte le iniziative rischiano di essere vanificate dalle continue guerre o da criminali come il capo del Sudan che ha espulso le organizzazioni benefiche facendo precipitare milioni di persone nella carestia. Quindi oltre alle iniziative benefiche bisognerebbe fare un attento esame di quali siano le responsabilità e connivenze politiche di stati e multinazionali occidentali con vendita di armi, sostegno di dittature, saccheggio delle risorse e sfruttamento. L’Onu dovrebbe avere un ruolo più attivo in Africa, ma fino a quando ne farà parte quel mostro che è la Cina (e che ha forti interessi nel continente e che per questo blocca ogni iniziativa) il problema di fondo sarà impossibile risolverlo e tutto il resto rischia purtroppo di essere solo una cura palliativa…

  4. Ettore says:

    Marina: Grazie! Buona Domenica 🙂

  5. Davide says:

    Ettore: L’ONU dovrebbe avere un ruolo più attivo ovunque, e a dire il vero c’ è stato chi, in Occidente, ha sostenuto che si trattasse di "uno strumento ormai superato". Se le due sponde atlantiche cercassero un accordo almeno su questo anche altri Paesi, prima o poi, sarebbero costretti dai fatti a conferire alle Nazioni Unite un ruolo più ampio e incisivo.Un saluto,Davide

  6. Ettore says:

    Però se lOnu non si riforma e rimane così com’è, non è sbagliato credere sia solo un carrozzone superato. Anzi oltre ad essere superato e quindi inutile, secondo me può risultare addirittura dannoso nel suo immobilismo.

  7. Davide says:

    Ettore: infatti la speranza è quella di giungere ad un ONU forte, incisivo, attivo. A mio modo di vedere sarebbe più pericoloso se non esistesse in un futuro poiché si rischierebbero "zone d’influenza" dominate dai Paesi più potenti militarmente e finanziariamente a scapito degli altri… o almeno è il mio punto di vista.Un saluto,Davide

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