Dio e l’uomo


Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
[9]Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
[10]Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
[11]Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
[12]i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
[13]Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
[14]O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».
[15]Prendeteci le volpi,
le volpi piccoline
che guastano le vigne,
perché le nostre vigne sono in fiore.
[16]Il mio diletto è per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i figli.
[17]Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
ritorna, o mio diletto,
somigliante alla gazzella
o al cerbiatto,
sopra i monti degli aromi.

[…]

Io dormo, ma il mio cuore veglia.
Un rumore! E’ il mio diletto che bussa:
«Aprimi, sorella mia,
mia amica, mia colomba, perfetta mia;
perché il mio capo è bagnato di rugiada,
i miei riccioli di gocce notturne».
[3]«Mi sono tolta la veste;
come indossarla ancora?
Mi sono lavata i piedi;
come ancora sporcarli?».
[4]Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio
e un fremito mi ha sconvolta.
[5]Mi sono alzata per aprire al mio diletto
e le mie mani stillavano mirra,
fluiva mirra dalle mie dita
sulla maniglia del chiavistello.
[6]Ho aperto allora al mio diletto,
ma il mio diletto già se n’era andato, era scomparso.
Io venni meno, per la sua scomparsa.
L’ho cercato, ma non l’ho trovato,
l’ho chiamato, ma non m’ha risposto.
[7]Mi han trovato le guardie che perlustrano la città;
mi han percosso, mi hanno ferito,
mi han tolto il mantello
le guardie delle mura.
[8]Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
se trovate il mio diletto,
che cosa gli racconterete?
Che sono malata d’amore!

[…]

Oh se tu fossi un mio fratello,

allattato al seno di
mia madre!

Trovandoti fuori ti
potrei baciare

e nessuno potrebbe
disprezzarmi.

 […]

Mettimi come sigillo sul tuo
cuore,

come sigillo sul tuo braccio;

perché forte come la morte è
l`amore,

tenace come gli inferi è la
passione:

le sue vampe son vampe di fuoco,

una fiamma del Signore!

7 Le grandi acque non possono
spegnere l`amore

né i fiumi
travolgerlo.

Se uno desse tutte
le ricchezze della sua casa

in cambio
dell`amore, non ne avrebbe che dispregio
.


(Cantico dei Cantici capitoli 2-5-8)

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13 Responses to Dio e l’uomo

  1. Daniela says:

    Bellissimo…mi piace il Cantico dei Cantici!

  2. Ettore says:

    La bellezza salverà il mondo 🙂

  3. Leah says:

    il più bello d’infra mille,Gesù Cristo.

  4. Daniela says:

    Amen!

  5. Ely says:

    Stupendo…..Bisona leggerlo dall’inizio e gustarlo con calma…La bellezza è l’anima dell’amore…

  6. enza says:

    uah cantico dei cantici……………è il mio preferito……………chi è costei che appare come l’alba …..bella come la luna…….pura come il sole…tremenda come un esercito a bandiere spiegate……..

  7. Davide says:

    Testo bellissimo ericco di poesia. Se da un lato celebra l’aspetto sacrale dell’amore umano, dall’altro è allegoria dell’amore di Dio per l’uomo – e dell’uomo per Lui.Immagini di Dio molto insolite.Belle.Davide

  8. Giovy says:

    Perche’ forte come la morte e’ l’amore…perche’ tenace come gli inferi e’ la passione…le grandi acque non potranno spegnerlo ne i fiumi travogerlo…..

  9. Annamaria says:

    Posso sapere come ti è venuta l’ispirazione di scrivere il cantico dei cantici nel blog?Se me lo puoi dire grazie

  10. enza says:

    l’amore non è un sentimento…….. nè un’emozione…….. ma il sublime connubio tra cuore e ragione…… una forza che attraversa le mura…..che abbatte ogni limite ……ogni fortezza con cui cerchi di imprigionarlo……le grandi acque non potrebbero spegnere l’amore nè i fiumi sommergerlo…….perchè l’amore è forte come la morte……

  11. Ettore says:

    L’ho ascoltato musicato durante i vespri e ho sentito che rappresentava splendidamente la mia situazione.

  12. Marina says:

    Lo aodoroooooooo! Il Canticooooooooooooooooooo!

  13. lucetta says:

    L’Amore salverà il mondo. Anzi il mondo è gia stato salvato, peccato che i cristiani non se ne siano accorti e continuino a vivere come se non fossero già stati salvati. Scrolliamoci di dosso tutte le pesantezze, le nostre fragilità e mancanze………andiamo incontro allo Sposo, apriamoGli le porte del cuore. Grazie Ettore di avermi offerto la tua amicizia ed invitata nel tuo blog. Lucetta

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