L’Africa e i preservativi

 

Torniamo ancora una volta alla polemica scatenata dalle dichiarazioni di Benedetto XVI. In questa intervista il prof. Gigli conferma che una politica basata esclusivamente sul preservativo può essere inutile o addirittura dannosa se non seguita da un’adeguata informazione.

 

(ASCA) – Roma, 18 mar – ”Affermare ideologicamente che il papa sta in qualche modo favorendo l’epidemia perche’ invita alla sessualita’ responsabile, e’ veramente dire un assurdo, anzi, e’ fare della mistificazione anche dal punto di vista scientifico”. E’ quanto ha dichiarato oggi a Radio Vaticana Gianluigi Gigli, gia’ presidente della Federazione mondiale dei medici cattolici, parlando della sessualita’ responsabile sulla quale il Papa si e’ soffermato piu’ volte. ”E’ documentato ormai in tutto il mondo come, a seconda di dove si mette l’accento nella prevenzione dell’Aids, i risultati possono essere anche fortemente diversi” ha detto Gigli citando due esempi ”storici”: l’Uganda, ”dove la lotta all’Aids e’ stata basata appunto sul comportamento, sugli stili di vita, ha ottenuto traguardi significativi in termini di riduzione dell’epidemia” e la Thailandia, ”dove ci si e’ basati solo sul profilattico” ma che ”non ha ottenuto nulla: la situazione e’ addirittura, appunto, peggiorata”. Tutto cio’, per Gigli, dovrebbe far riflettere ”perche’ a parte ogni giudizio di ordine etico – se ci si limita solo al profilattico, la sensazione di ”falsa’ sicurezza che esso da’ – perche’ comunque c’e’ ancora un rischio di malattia che si mantiene, benche’ abbassato – questo rischio viene tuttavia a moltiplicarsi a causa del moltiplicarsi dei rapporti che la falsa sicurezza stessa genera. Quindi, rapporti occasionali, rapporti promiscui”.

 

Tratto da: http://it.notizie.yahoo.com/19/20090318/tpl-papa-medici-cattolici-preservativo-n-1204c2b.html

 

Interessante anche l’opinione del dottor Leonardo Palombi:

 

(AGI) – CdV, 18 mar. – “Se noi guardiamo alle iniziative, in termini di sanita’ pubblica, intraprese in Africa negli ultimi 20 anni – conferma da parte sua il responsabile scientifico del progetto Dream di Sant’Egidio, il medico epidemiologo, Leonardo Palombi -osserviamo che il largo impiego di condom non ha contenuto l’epidemia e non la sta contenendo in Europa orientale. Del resto – rileva il sanitario – il discorso sull’uso dei condom come magica soluzione dell’epidemia dell’Aids, parte dal presupposto che questo mezzo sia utilizzato sulla base di una certa cultura e sulla base di alcuni diritti, per esempio i diritti delle donne, che non e’ certo un fatto largamente consolidato”. (AGI)

 

Tratto da: http://www.donne-oggi.it/archives/0005010.html

 

Annunci

2 Responses to L’Africa e i preservativi

  1. ஜRosa says:

    certo non è la soluzione certa e sicura che sconfigge la piaga dell’aids in quattro e quattr’otto…ma con un’ educazione al pari passosi potrebbero ottenere risultati almenoun pò significativi…

  2. Ettore says:

    Certo, Uganda docet 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: