Le Odichicche


Abbiamo deciso di riportare una serie di articoli e recensioni sulle imprese dell’ultimo don Chisciotte dell’anticlericalismo oltranzista. Non speriamo certo che le migliaia di Sancio Panza che lo seguono, lo amano, lo linkano e finanche lo citano si ravvedano. Però può essere utile mostrare come questi campioni della lotta all’oscurantismo, all’ignoranza e al dogmatismo della religione finiscano poi per trasformarsi esattamente in quello che credono di combattere (come già avvenuto in passato), magari anche in versioni ancora peggiori. Stessa forma, solo contenuti opposti; è quello che cercheremo di dimostrare in una specifica serie di interventi.

Contro Odifreddi






Matematico e tuttologo vagamente anticristiano…


di Gabriele Vecchione

Piergiorgio Odifreddi è un matematico assurto
agli onori della cronaca più per le polemiche anticristiane che per i
suoi meriti scientifici; polemiche condensate nel libello Perché non possiamo dirci cristiani (e meno che mai cattolici).
Scrive Odifreddi l’Onnisciente: “il Cristianesimo è indegno della
razionalità e dell’intelligenza dell’uomo”, oltreché “parte integrante
del potere capitalista, razzista, sessista”, e dunque “come tale
andrebbe combattuto e abbandonato”; “in fondo, la critica al
Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una
religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per
loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo”; e Odifreddi,
s’intende, è un genio, mentre Dante, Pascal, Leibniz e Maxwell erano
dei cretini. Dato che non si può dire che questi quattro fossero
cretini, la sua tesi parascientifica dei cristiani = cretini viene
invalidata, stando al criterio della falsificabilità.

Tuttavia,
insiste Odifreddi, “chi è spiritualmente sano non ha bisogno di
religioni”, perché “la religione è una ipnosi infantile”. Però – e di
fronte ad una tale affermazione anche Copernico appare l’ultimo dei
rivoluzionari – “la vera religione è la matematica, e il resto è
superstizione” (bisognerebbe spiegarlo a matematici davvero geniali, e
al tempo stesso fervidi credenti, come Cartesio, Pascal, Leibniz,
Newton, Riemann…).

Il nostro
matematico “impertinente” (come si autodefinisce) è un benemerito:
risveglia dal “sonno dogmatico” le masse con i suoi libri divulgativi.
Grazie a lui, “Mosè, Cristo e il papa sono nudi”, come recita la quarta
di copertina della sua penultima fatica (si fa per dire). Molti
cristiani si dovranno ormai convincere di essere proprio cretini:
“l’accostamento tra Cristianesimo e cretinismo, apparentemente
irriguardoso, è in realtà corroborato dall’interpretazione autentica di
Cristo stesso, che nel discorso della Montagna iniziò l’elenco delle
beatitudini con «Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno
dei Cieli»”; e “tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte
la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà
della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na),
ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre
beatitudini”.  Amen.

Ovviamente, per
sillogismo, se i cristiani sono cretini, gli islamici sono perlomeno
stupidi, o almeno cretini quanto i cristiani. E speriamo anche che,
giacché Odifreddi dice di avere a cuore il grande “Spirito Umano” (si
vede che quella è roba da logici-matematici forti e liberi, e non da
cretini!), presto, per ridestare quella fetta d’umanità assopita nella
grande stupidaggine islamica, scriva Perché non possiamo dirci islamici.
Come i radicali che si battono per “liberare” la donna in Italia, ma
mai si occupano delle condizioni disumane delle donne arabe, temiamo
che il Nostro non lo farà: di questi tempi è più conforme galleggiare
sullo spirito del tempo e più danaroso prendersela con i Papi e con la
Chiesa. Questo matematico ha anzi decretato la morte della Chiesa
stessa, che poté sì resistere alle persecuzioni romane, alle invasioni
barbariche, all’eresia luterana, alle vessazioni islamiche, ai
totalitarismi rossi e neri, ma non alla scure dialettica del
Piergiorgio: “oggi la scienza è talmente potente che si vogliono
spiegazioni per qualsiasi cosa… mentre la Chiesa ha ormai perso quel
contenuto di verità che pretendeva di avere”. Amen.

Nel suo Perché non possiamo dirci cristiani
– “un libro già vecchio e moribondo” secondo Massimo Introvigne –
Odifreddi vuole confutare la Bibbia con 240 pagine di luoghi comuni,
discettando con naturalezza di lingua ebraica, greca, latina (il Nostro
non ha il diploma di liceo classico, ma di un istituto tecnico), di
filosofia, filologia, teologia, storia, archeologia, esegesi biblica,
religioni orientali, induismo e buddhismo: ovviamente senza avere mai,
né a scuola né all’università, affrontato questi enormi campi del
sapere.

Paolo Martino (docente di linguistica generale alla LUMSA che ha scritto un confutatorio Codice Odifreddi
dal quale “il professore di tuttologia” esce malconcio e claudicante)
con un certo gusto ha scritto: “è chiaro che l’Autore è un essere
superiore, uno Scienziato che sa tutto… non arretra davanti a nessun
settore scientifico – disciplinare, che rifonda ab ovo”.
Francesco Agnoli ha rincarato la dose: “Straordinario personaggio
autodidatta. Forse, se lo avesse letto, Socrate non avrebbe mai
filosofeggiato sulla consapevolezza propria del saggio, il «sapere di
non sapere». Odifreddi, infatti, sa!”.

Ma Socrate non aveva torto: anche Odifreddi non sa. Difatti ha scritto: “per i Padri della Chiesa la donna esiste solo per procreare (ad opus generationis ordinata)”.
Ignorando San Tommaso d’Aquino, Padre della Chiesa – il quale sosteneva
che la donna è pari all’uomo perché creata dalla costola, quindi non
dalla testa (sarebbe stata superiore) né dai piedi (sarebbe così
risultata inferiore) -, l’eminente Odifreddi si inventa, nella sua
traduzione pedestre, un “solo” che in latino non c’è e che altera tutto
il significato della frase: in una versione da primo liceo,
probabilmente, Odifreddi prenderebbe 4. O anche meno, perché in
televisione, nella trasmissione di Santoro e di fronte a mons.
Fisichella, ha candidamente ammesso di non conoscere il latino: eppure
si diletta a tradurre i Padri!

Non pago di strafalcioni, Odifreddi a pag. 95 del suo best seller
dà il meglio di sé sostenendo, attraverso un’etimologia inventata, che
i cristiani adorano nientedimeno che Giove. Paolo Martino ha così
commentato: “siccome il latino deus, il greco theós e il sanscrito dyaus
derivano da un’unica radice che significa «cielo luminoso», e siccome i
cristiani pregano il dio che sta nei cieli, questa è la prova provata
che essi adorano Giove. L’etimologia non scherza!”. Caspita, che
demistificatore questo matematico! In realtà – spiega ancora Martino –
“uno studente di linguistica del I anno che sostenesse la parentela
etimologica del latino deus e del greco theós
sarebbe bocciato con ignominia”, ma Odifreddi “è al di sopra del bene e
del male”. Egli, che di linguistica non sa nulla, senza pudore, ha
scritto: “un minimo di linguistica basta a smascherare l’anacronismo
della fede in Dio Padre”. Per poi continuare: “la conoscenza del mondo
è riducibile alla conoscenza del linguaggio, e quindi il sapere è
riducibile alla linguistica”. Martino (che – ripetiamolo – è docente di
linguistica) commenta: “ecco una frase albo signanda lapillo… io veramente sapevo che cercare la verità stando dietro alle parole è come inseguire gli uccelli. Lo disse Aristotele nella Metafisica, io non c’entro”. Martino nutre fortissimi sospetti che la fonte di Odifreddi, dati i suoi monstra grammaticali, sia una e una sola: Wikipedia (il prof. Martino ci ha rilasciato un’intervista in cui approfondisce la questione Odifreddi e analizza più in generale il fenomeno culturale di cui Odifreddi è espressione).

Nel suo libro il linguista Odifreddi ha scritto che “Dio non è altro che un povero demiurgo, come quello del Timeo platonico”. E sapete quale prova, quale dotta discettazione, quale factum
porta a favore di questa affermazione che rivoluziona in modo mai visto
prima il concetto di creazione e di Dio trascendente? Facile: nessuna.
Questo
campione degli algoritmi afferma anche che Gesù non è mai esistito
(dando per scontata la falsità dei Vangeli solo perché riconosciuti
dalla Chiesa ed ignorando tutti i risultati scientifici ed
archeologici, riconosciuti pressoché da tutti gli studiosi: chi è
l’oscurantista?), che la Resurrezione non è affermata nei Vangeli (sic!), che la divinità di Gesù non è altro che un refuso di mitologie antiche, che la Chiesa ha sic et simpliciter
inventato la Trinità, che esistono tre Gesù: quello degli aforismi,
quello dei miracoli, quello politico (ma il Nazareno stesso ha sempre
con forza rifiutato questa etichettatura), e che – per concludere in
bellezza – San Paolo fosse dubbioso sulla Resurrezione. Quale factum porta a favore di queste clamorose affermazioni? Ancora nessuno: si limita a rivelarlo.
Che bisogno ha di portare fatti, prove? Pone il suo celeberrimo ipse dixit.
Egli è infallibile, come testimonia il Premio Galileo dei Rotary
italiani che può vantarsi di tenere affisso sulle pareti del suo studio
(anche qui si fa per dire).

Recentemente
il Nostro ha dichiarato: “Io non credo di avere ‘pregiudizi’ nei
confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti
degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno
visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e
più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che
esse rimanessero confinate nel campo individuale. Non propongo certo la
proibizione delle sedute spiritiche, degli oroscopi o delle messe”. E
su Panorama ha financo affermato che l’Islam ed il Buddhismo
sono più aperti alla scienza del Cattolicesimo. Menzogna manifesta:
come ha scritto onestamente Antonino Zichichi, “l’esistenza stessa
della Scienza la dobbiamo alla cultura cristiana”. I cristiani
ritengono che Dio abbia creato l’universo coerentemente e tramite leggi
razionali che l’uomo può decifrare, come ha sostenuto San Tommaso
d’Aquino: “poiché i principî di certe discipline, come la logica, la
geometria e l’aritmetica, sono desunti dai soli principî formali delle
cose, dai quali dipende la loro essenza, ne segue che Dio non può fare
cose contrarie a codesti principî” (I musulmani invece si oppongono
all’idea che vi siano leggi razionali in natura, perché ciò nega la
libertà assoluta di Allāh, la sua assoluta sovranità e la sua volontà
imperscrutabile).

Ma il matematico
impertinente continua a donarci autentiche chicche: “perché mai chi
dettava (strafalcione pantagruelico: Dio non ha dettato la Bibbia: l’ha, semmai, ispirata, ndA)
le Sacre Scritture avrebbe voluto che si scrivessero così tante cose
che, come abbiamo cominciato a notare e continueremo a fare, sono
sbagliate scientificamente, contraddittorie logicamente, false
storicamente, sciocche umanamente, riprovevoli eticamente, brutte
letterariamente e raffazzonate stilisticamente, invece di ispirare
semplicemente un’opera corretta, consistente, vera, intelligente,
giusta, bella e lineare?”. A muovere la più sensata delle obiezioni ci
pensa lo stesso Odifreddi: “La Bibbia non l’ho letta tutta, ho letto i
primi cinque libri, il cosiddetto Pentateuco. Poi un po’ Giosuè, i
Giudici quando nasce lo stato ebraico… dopodiché quella diventa una
storia politica che può interessare gli storici o altri, ma non
interessa da un punto di vista religioso. Ho saltato e sono andato a
leggere i Vangeli, fino all’Apocalisse. Che però ho capito essere più
un libro per psicanalisti che per logici, quindi l’ho lasciata ad altri
da interpretare”.

Sarebbe
meraviglioso vedere Dio, nel giorno del giudizio particolare che
aspetta tutti, cretini e geni, proporre un’equazione ad Odifreddi. E
dato che noi non siamo cretini, ma poveri in spirito forse sì, speriamo
anche che riesca a risolverla.

Tratto da: http://www.europaoggi.it/content/view/1574/0/

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6 Responses to Le Odichicche

  1. enza says:

    Ed io che pensavo di aver sentito abbastanza sciocchezze……………ma vedo che l’idiozia è infinitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!Come stiamo messi male!!!

  2. Akemi says:

    Ehy io studio Matematica all’università… eppure sono una cristiana… 😛

  3. Daniela says:

    :s ……………………………

  4. ESTER says:

    Il fattore preoccupante e’ che trova adepti, che la pensano esattamente come lui,e’ semplicemente assurdo.!!!

  5. Daniela says:

    Bella considerazione Ester…..Ettore la pensi come lui? :s !?

  6. Ettore says:

    Sì, a volte sembra che più siano cialtroni e più abbiano successo e forse è proprio così. La cosa curiosa poi è che questi sono quelli che dovrebbero salvare l’umanità dall’oscurantismo della religione! Anche se per assurdo fosse così sarebbe proprio il caso del "salvateci dai salvatori!". Che Odifreddi trovi adepti è preoccupante, ma a pensarci bene non è poi così assurdo; mi stupirei del contrario. E’ la "cossiddetta scienza" di cui parlava san Paolo…

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