Maria nei Vangeli

Quella di Maria nei Vangeli è una presenza silenziosa che solo a una lettura attenta mostra tutta la sua straordinarietà. Ognuno dei passi che ci accingiamo ad analizzare meriterebbe forse dei veri e propri trattati a parte, qui ci limitiamo ad una rapida rassegna che dia conto dell’indissolubilità della storia del Figlio con quella della Madre.

1-     Il saluto dell’angelo:

Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L`angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio…(Luca 1, 28-30)

Il turbamento di Maria non è ingiustificato. Molto si è discusso sul significato di quel “piena di grazia” che pare essere un’espressione unica in tutta la Scrittura. Nella traduzione italiana esistono delle analogie ma, pare, che nel testo originale l’espressione usata dall’angelo nel Vangelo di Luca sia del tutto particolare. Essa indica uno stato di “privilegio” di Maria che è non è semplicemente piena di grazia, bensì nel riempimento di Grazia da parte di Dio: nel senso di un’azione cominciata nel passato ma che continua. Cioè il Messia doveva discendere dalla stirpe della Donna, ma non da una donna comune. Per questo l’evangelista sembra indicare uno stato di particolare grazia di Maria. La Grazia senza dubbio è un dono di Dio, ma mantenersi  in stato di Grazia è anche un merito personale. Essere pieni di Grazia vuol dire essere completamenti alieni al peccato, per questo Maria è un personaggio del tutto particolare.

2-     La presentazione al Tempio:

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35 perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l`anima”. (Luca 2, 34-35)

Qui Simeone sembra collegare, fino a intrecciarle, la storia di Gesù con quella di Maria. Il Messia è l’uomo dei dolori di cui parlava Isaia, un ruolo inevitabile per chi sia chiamato alla missione di essere “segno di contraddizione”. Eppure a questa missione sembra dover partecipare, seppur in modo del tutto diverso, anche Maria. L’avvertimento finale di Simeone indica che Ella sarà partecipe dei dolori del Figlio come nessun altro.

3-     Le nozze di Cana

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. 4 E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. 5 La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà” (Giov. 2, 3-5)

La risposta di Gesù può forse sembrare brusca e un po’ irriguardosa. In realtà l’appellativo di “donna” risponde al latino “Domina” che vuol dire “signora” o “padrona”. Cristo sembra riluttante, eppure poi accetta di provvedere. Dell’origine di questo cambiamento l’evangelista non parla, a nostro parere la cosa si spiega alla luce degli altri episodi miracolosi dei Vangeli. In questi Gesù, prima di compiere prodigi, richiede sempre l’espressione di fede per non fare mai del miracolo un evento “magico” ma qualcosa che scaturisce dalla fede. A volte Cristo mette alla prova la fede, come nell’episodio della donna Cananea dove arriva a dire “ Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini” (Matteo 15, 26) con riferimento ai pagani. Eppure nessuno che conosca veramente il Vangelo userebbe questo passo per negare l’universalità del messaggio evangelico, perché è chiaro che Gesù stava mettendo alla prova la fede di quella donna (e forse anche quella degli apostoli). In questa prospettiva l’episodio delle Nozze di Cana assume un valore del tutto particolare. La fede di Maria è talmente scontata che la sua risposta all’obiezione di Gesù si rivolge già direttamente ai servi, e senza suscitare altre proteste da parte del Figlio. Lei è stata quindi la prima discepola, la prima a credere nel potere di Cristo prima ancora di vederlo all’opera (si tratta infatti del primo miracolo). Quello di Cana è un episodio importante anche perché l’evangelista chiarisce che da allora i suoi discepoli credettero, cioè da un miracolo avvenuto per intercessione di Maria. Chiariamo fin da subito che parlare di preghiera di intercessione non mette in alcun dubbio l’unicità della mediazione di Cristo. Pregando per qualcuno si intercede per lui presso Dio, semplicemente questo.

4-     L’adozione spirituale

 

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. 27 Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Giov. 19, 26-27)

Prima di passare al commento, è bene fare una precisazione utile anche per la giusta interpretazione degli altri passi. Il Vangelo non fa mai gossip, cioè non si attarda mai su particolari non importanti o di carattere puramente personale. Per questo i Vangeli parlano poco dell’infanzia di Gesù e nemmeno accennano al suo aspetto fisico. Tutte cose che servirebbero ad alimentare la curiosità dei credenti (e che infatti poi trovarono largo spazio nei Vangeli apocrifi…) ma che non sembrano interessare i Vangeli canonici. I quali sono invece spinti ad una narrazione piuttosto nervosa delle cose più importanti e non di pii racconti.

Nel passo di Giovanni si compie una vera e propria adozione del discepolo nei confronti di Maria. Da notare che il discepolo è l’unico rappresentante della Chiesa (dal punto di vista gerarchico) sotto la croce, per questo al dato personale (la prese in casa sua) si aggiunge anche quello simbolico. Maria ebbe un ruolo importante nella nascente Chiesa, e senza dubbio questo non le veniva conferito da nessun ruolo “gerarchico” ma solo dallo satus di Madre di Cristo. Per questo compare in Atti 1, 14 ed è significativo che sia l’unica ad essere menzionata per nome fra tutti quelli che stavano in quei giorni con gli Apostoli. Quello della Madre è un ruolo ancora silenzioso ma significativo, esteso dal Figlio alla Sua Chiesa.

Per concludere, si può ben dire che quello di Maria è un personaggio unico nelle Scritture. La “piena di grazia” ha accettato lo scandalo dell’Uomo-Dio conoscendone tutte le conseguenze. Rischiò il ripudio da parte di Giuseppe e la lapidazione per adulterio. Per via del Figlio conobbe l’esilio. Per prima lo seguì nei momenti più difficili, presente dall’inizio alla fine: dall’inizio della vita pubblica fin sotto la croce. Sotto la quale patì insieme al Figlio quella spada nel cuore, con la stessa obbedienza e lo stesso amore. Maria è l’unico personaggio del Vangelo che non vacilla mai nella fede, nemmeno sotto la croce che poteva sembrare il più crudele degli scherzi. E dopo la morte del Figlio accompagnò la Chiesa per la quale aveva dato la Vita. Analizziamo un passo:

“Se aveste una fede piccola come un granello di senape, voi potreste dire a questa pianta di gelso: Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare! Ebbene, se aveste fede, quell’albero farebbe come avete detto voi.” (Luca 17, 6)

La Scrittura mostra che Maria ebbe una fede ben più grande di un granello di senape, e dalla sua preghiera di intercessione nacque il primo miracolo. Dal suo fiat l’umanità ha ricevuto Cristo. Quale migliore esempio di fede? Come si può non riconoscere una particolare dignità e importanza a un personaggio del genere? Eppure, molto spesso, nella teologia protestante viene passato sotto silenzio nel migliore dei casi; nei peggiori non mancano menzogne e insinuazioni. Ad ogni modo, nei prossimi interventi, cercheremo di approfondire l’argomento entrando più nello specifico.

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39 Responses to Maria nei Vangeli

  1. ஜRosa says:

    interessante questo post
    mi è piaciuto
    e in modo particolare dove dici
    Pregando per qualcuno si intercede per lui presso Dio, semplicemente questo.
    mi è capitato di vedere che qualcuno a volte lo dimentica
    buon mese di ottobre
    ciao rosa
     

  2. Ettore says:

    Putroppo hai ragione…ciao e grazie 🙂

  3. Daniela says:

    Salve solo 1 parola per Rosa:Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù" (1 Timoteo 2:5).
    "Egli (Gesù) può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro" (Ebrei 7:25).solo questo,la parola di Dio parla chiaro. Ciao Ettore.

  4. Ettore says:

    Certo che c’è un solo mediatore, ma bisogna sapere cogliere le sfumature. Se io prego per una persona e Dio mi esaudisce, in qualche modo io mi sono messo in mezzo fra Dio e quella persona. Ho mediato ma in una maniera tutta diversa e inferiore da quella di Cristo. Anzi proprio per questo Cristo ha insegnato a pregare anche insieme e non solo da soli, perchè così la preghiera ha più forza. Perciò invitare qualcuno a pregare per noi e con noi vuol dire invitarlo a "intercedere" anche lui, non c’è nulla di sbagliato. Ciao.

  5. Daniela says:

    io parlavo di Maria e company,scusami non mi hai capito..ciao

  6. Ettore says:

    Non ti preoccupare…avevo capito. Ma per me il discorso vale anche per Maria, tutto qui.

  7. Rory says:

    Non c’è altro da aggiungere…io credo in Maria e nella sua mediazione…lei è la nostra Santa Madre donataci da Dio, le sue lacrime esprimono la sofferenza per i peccati di noi uomini ma la sua Grazia è immensa come anche il suo amore per noi.Pregare Maria non è molto in uso ma Gesù in una rivelazione a Gaston Courtois disse:"La sua dignità è unica. Non sono forse io la carne della sua carne,il sangue del suo sangue?Non è forse lei la proiezione ideale del Padre sulla creatura umana,il riflesso della bellezza e della bontà divine?".
    Se tutti anzichè mettere in discussione la sua importanza la pregassimo un pò di più guadagneremo soltanto.W Maria e bravo Ettore.

  8. Ettore says:

     
    Grazie 🙂 Ciao ciao.

  9. amalia says:

    La preghiera e’ un’arma potente, sia quella intesa come dialogo personale con Dio, nostro Padre, mi riferisco a quella nella "cameretta", quando tu nel segreto apri il tuo cuore a Lui e aspetti che anche Lui nel silenzio ti risponda, e sia quando intercediamo o soli o con altri per il nostro prossimo. Le circostanze attorno a noi e in noi possono cambiare solo se tutto questo avviene attraverso la nostra fede, chiedendo nel nome di Gesu’. Non esiste altro nome ne’ in cielo ne’ sulla terra che un cristiano debba innalzare e adorare se non quello di Gesu’ Cristo. L’unico nostro mediatore! Sicuramente rispetto Maria , come madre , come donna …..ma assolutamente ne’ lei ne’ nessun altro uomo puo’ essere mediatore con il Padre. La parola parla chiara. "Io sono la via la verita’ e la vita"….Gesu’ diceva….nessun altro conduce al Padre…solo Gesu’ salva…Meditando la sua parola giorno e notte….tu e chiunque leggera’ trovera’ li’ tutte le risposte…..non sara’ mai una religione a salvarci…o regole d’uomo….ma chi avra’ perseverato sino alla fine con Gesu’ nel cuore e avra’ fatto la sua volonta’

  10. Ettore says:

    Ciao Amalia, grazie del commento :)Voglio solo confermare che solo in Cristo c’è salvezza, ed è l’unico mediatore. Maria è un dono di Dio, uno particolare fra i tanti. Quando tu inviti le persone ad avvicinarsi a Cristo e alla Bibbia in qualche modo ti metti in mezzo fra Dio e quelle persone a cui porti l’Annuncio, è una forma di mediazione tutta umana che Cristo stesso ha voluto; ma è chiaro che Lui è l’unico mediatore in senso assoluto. Quando evangelizzi diventi uno strumento di Dio, lo stesso Maria che lo è in modo particolare e molte persone arrivano a Cristo tramite lei (per volere di Dio, si intende). Nessuno dice che biosgna adorare Maria, la si invita a pregare per noi e della forza della preghiera comune e con fede ne parla anche Cristo. Ciao.

  11. Daniela says:

    Il solito discorso per aggirare la parola di DIO….

  12. Valentina says:

    Daniela, a me pare che la parola di Dio parli chiaro…e che non bisogna decontestualizzare delle frasi che sono sì prese dalla Bibbia, ma isolatamente perdono il loro significato.

  13. Andrea says:

    Pace e Bene!Daniela… Ettore… Tregua!!!Scusate se mi intrometto: ma… ho notato che, per voi, ogni occasione (sia nei vostri blog che in quelli degli altri) è buona per stuzzicarvi.Esprimere un parere mi sembra giusto, ma controbbattere ad ogni affermazione dell’altro…!!!Una domanda: perché non vi scambiate i contatti (se non l’avete già fatto) e risolvete le vostre divergenze direttamente tra voi???Su Maria (a cui io sono molto legato) dico solo una cosa: su tutte le icone in cui è raffigurata, possiamo osservare che, con la mano destra, lei ci indica il Figlio per dirci, come a Cana di Galilea, "Fate quello che Egli vi dirà".Anche San Francesco (guida al mio cammino) una volta disse che per arrivare a Cristo dobbiamo passare attraverso Maria.Infine, a Lourdes, dove ci vado ogni anno, la Cappella dell’Adorazione, dove si può adorare Gesù Eucarestia giorno e notte, è posizionata (guarda caso?!) di fronte alla grotta delle apparizioni della Vergine!!!Un abbraccio fraterno in Cristo e in San Francesco…Andrea

  14. Daniela says:

    Io e Ettore andiamo d’accordissimo,i blog servono anke a scambiarsi i pareri,altrimenti ognuno scrive un diario personale e nessuno ci mette bocca.Su Gesù su cui sorvoliamo così bene per onorare qualcun altro vorrei dire Andrea 2 piccole cose:Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.“Dalla folla una donna alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti portò e le mammelle che tu poppasti!» Ma egli disse: «Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!»”(Luca 11:27-28)Poi se vogliamo decontestualizzare anche queste frasi ,attendo chiarimenti:non è stato dato agli uomini nessun altro nome per il quale debbano essere salvati se non GESU’ CRISTO *"Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù" (1 Timoteo 2:5). "Egli (Gesù) può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro" (Ebrei 7:25).Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv. 14:6). La volontà di DIo è di credere in LUI e non in Maria.

  15. Danilo says:

    Da premettere che v’è un errore di traduzione, poichè sulla frase: <<che c’è fra me e te o donna>> presa dal latino… in realtà, nei testi greci e tutt’altra cosa, e ciò viene, dai testi, molto più affidabili, da dove abbiamo noi tradotto, le bibbie tutte… da dove abbiamo preso, la traduzione dei vangeli e del nuovo testamento, e questa non è ne teoria ne dogma, ma un dato di fatto. infatti come, molti sostengo il dogma di pietro, <<tu sei pietro e su questa pietra io edificherò la mia roccia>> a vantaggio del papato, come unico capo terreno, sulla chiesa di Cristo… in realtà è “Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere” (La Nuova Diodati 1991)“Y yo también te digo que tú eres Pedro, y sobre esta roca edificaré mi iglesia, y las puertas del Hades no la dominarán” (Spanish Reina-Valera 1995)“Et moi, je te dis que tu es Pierre, et que sur ce roc je bâtirai mon Église, et que les portes du éjour des morts ne prévaudront point contre elle” (Nouvelle Edition Geneve 1979)“And I tell you, you are Peter, and on this rock I will build my church, and the gates of Hades will not prevail against it” (New Revised Standard Version 1989)“And I also say to you that you are Peter, and on this rock I will build My church, and the gates f Hades shall not prevail against it” (New King James Version 1982).La traduzione letterale del testo greco originale di Matteo 16:18 recita invece, così come segue:“E io, dunque, ti dico che tu sei un sasso (greco: pétros), e sopra questa roccia (greco: pétra) io edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la vinceranno”.A Simone figlio di Giovanni (l’apostolo chiamato impropriamente “Pietro”), Gesù aveva detto: Tu sei Simone, figlio di Giona; tu sarai chiamato Cefa che vuol dire: "sasso” (Giovanni 1:42) (Versione La Nuova Diodati 1991). Altri traducono questo stesso versetto in modo improprio: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; e tu sarai chiamato Cefa (che si traduce «Pietro»)” (Giovanni 1:42) (Versione La Nuova Riveduta 1994; ma vedasi anche la Versione cattolica Edizioni Paoline 1995).L’inesattezza di quest’ultima traduzione sta nel fatto che, in greco (lingua originale della Settanta Greca del Vangelo), il nuovo nome dato da Gesù all’apostolo Simone, cioè "pétros", ha il significato di “sasso, ciottolo, pezzo di roccia, pietra”: è cioè il nome di una cosa e non un nome di persona, e rappresenta la traduzione in greco della parola [aramaica] "Cefa" usata da Gesù per designare Simone. Il nome taliano “Pietro”, l’inglese “Peter”, lo spagnolo “Pedro”, e altre traduzioni similari del termine greco "pétros".. non hanno alcun significato e sono totalmente inventati.Simone è pétros [cioè un sasso]; Cristo Gesù è invece la pétra [cioè la roccia] su cui è edificata la Sua "chiesa" (comunità di persone, congregazione di persone, e NON UN EDIFICIO – ndr): “E io, dunque, ti dico che tu sei un sasso [greco: pétros], e sopra questa roccia greco: [pétra] io edificherò la Mia chiesa” (Matteo 16:18).Ecco esemplificata figurativamente l’enorme differenza che intercorre fra i due vocaboli greci "pétros" (riferito a Simone) e "pétra" (riferito a Cristo):

  16. Danilo says:

    allo stesso modo dunque… ci sono errori nella traduzione…. che nei testi dove si è atinto non ci stanno per nulla… Che c’è tra me e te o donna?», oppure: «Che vuoi da me o donna?». A mio parere non sono traduzioni corrette. Il greco recita: «Ti emoi kai soi, ghinai». Letteralmente: «Cosa a me e a te, o donna?». Il kai secondo me in questo caso va tradotto con il significato non inusuale in greco di «anche»: «Cosa a me anche a te, o donna?». Ossia cosa c’è «inoltre, anche, di più» tra me e te o donna, perché tu mi possa chiedere questo?voglio subito mettere in chiaro… che stimo moltissimo ettore… la sua fede e la sua cultura… per me è un carissimo fratello… però i blog come dice Daniela… servono anche a questo… ad avere uno scambio di idee e opinioni.. e questo è quanto io ho imparato dalla Parola di Dio… come Ettore ha imparato quello che voi leggete… Dio vi benedica grandemente e vi abbondi di ogni benedizione… pace a voi!!

  17. Ettore says:

    Danilo anche io ti stimo. Però di questa storia del ciottolo\sasso ne abbiamo già parlato tante volte; non è vero. E cmq il senso del passo è chiaro, Cristo edifica la Chiesa e lo fa su Pietro. Su di lui, perciò lo chiama così. Non sulla sua confessione, nè su se stesso (pur restando lui la pietra angolare). Altrimenti il passo diventa incomprensibile e perde di ogni senso logico. Riguardo le nozze di Cana, anche con la tua traduzione le cose non cambiano. Cmq sia Gesù in quella domanda sembra prendere le distanze da Maria e dalla sua richiesta, però poi la esaudisce (e un pò le obbedisce). Questo è quello che conta.

  18. Ettore says:

    Andrea: Non ti preoccupare, noi sembra che litighiamo ma poi ci vogliamo bene 😉 Però Daniela è meglio non farla arrabbiare ;))

  19. Daniela says:

    Non esagerare… 🙂

  20. Danilo says:

    ahahahahahahahhahahahhahahhahahah

  21. Andrea says:

    Pace e Bene!Scusate, non era e non è mia intenzione fare polemica, ma… forse sono stato frainteso, anche perché probabilmente mi sono espresso male.Son daccordissimo sul fatto che i blog servono allo scambio di opinioni, ma sulla frase che "ogni occasione è buona per stuzzicarvi" intendevo dire che spesso, nei post in cui lasciate il commento, monopolizzate il blog; ecco perché ho detto (o meglio, intendevo dire) approfondite tra voi due.Accetto e condivido con gioia tutto il Vangelo e le frasi che hai citato; anzi, aggiungo che sulla croce Gesù ha detto a Giovanni "Ecco tua Madre" ed a Lei "Ecco tuo figlio", includendo in Giovanni tutta l’umanità e di conseguenza Maria Madre dell’umanità.Comunque, sperando di non aver fatto arrabbiare nessuno, vi abbraccio tutti in Cristo e in San Francesco!Andrea

  22. Danilo says:

    Arrabbiarsi quando ci si vuole bene? impossibile… tranquillo, hai espresso un parere, non hai mica detto nulla di grave??!! Dio ti benedica Andrea 🙂 pace!!

  23. enza says:

    Ettore aldilà di ogni "interpretazione" ma ti sembra ragionevole che Cristo avesse fondato la chiesa universale su un uomo?Il fondamento della chiesa è Cristo stesso…..la rivelazione di lui in ogni uomo.L’insieme degli uomini che riconoscono Gesù Cristo come il messia, il figlio Di Dio, il salvatore, il Signore.Credi che Cristo avrebbe affidato una cosa importante come la Chiesa ad un limitato essere umano?La Bibbia non dice che è l’unita dello spirito a dover tenere insieme tutti i cristiani e non una convenzione umana?

  24. amalia says:

    Ciao Ettore,ti invito a riflettere, vedo che tu conosci molto bene la Parola. Tu sai che Gesù ha dichiarato che nulla deve essere aggiunto e nulla deve essere tolto dalla verità che è nella Parola, cioè in Lui stesso(Giovanni 1:2) e quindi da buoni cristiani e discepoli, sia io che tu, abbiamo il dovere di "investigare le scritture" (Giovanni 5:39). Quindi cominciamo, nell’amore del Signore e senza alcuna presunzione, a parlare della scrittura. Dato che tu parli così amorevolmente della madre di Gesù ( e non della madre di Dio come molti erroneamente dichiarano) la prima cosa che ti chiedo è perchè si ha la certezza che Maria sia ascesa in cielo in anima e corpo creando così una immagine idolatra di Maria, quando invece è chiaro che Maria è morta come tutti gli uomini fanno? Perchè si deve dichiarare al popolo ignorante ( Osea 4:6) una falsità così grande non descritta minimamente nella verità biblica. Elia fu rapito in cielo dalla terra e ciò è ben chiaro e scritto nella Bibbia. Pensi veramente che Dio non abbia avuto il desiderio di comunicare al mondo intero questo incredibile evento universale? Se partiamo da questo punto potremo cominciare a parlare sulla Parola con saggezza. La chiesa, Ecclesia, è ‘assemblea dei figli di Dio; cioè il corpo. Il corpo ha un capo e questo capo è Cristo Gesù proprio come èscritto nella Parola (1 Corinzi 12:12 – 1 Corinzi 12:20 – Colossesi 2: 17 – Colossesi 2:18). Ti chiedo solamente di non nominare la parola DOGMA, perchè essa è una parola inventata da uomini e non esiste nella Bibbia. Insieme dobbiamo percorrere un percorso basato sulla scrittura e non sulla propria opinione o sentimenti. Se sei daccordo anchio lo sono. Dio ti benedica.

  25. Leah says:

    Quando sento o vedo parlare di Miriam,così la chiamo la madre di Gesù,vedo la sua ubbidienza davanti al Suo Creatore e la sua fede nei confronti di Dio e questo dovrebbe essere di esempio per tutti.Caro Ettore quando dici che ognuno di noi è intercessore davanti a Dio dici bene perchè è biblico,Dio ci ha fatti re e secerdoti e questo ci dà la facoltà di intercedere per tutti gli uomini e anche e sopratutto per i nostri nemici.Ma questo lo possiamo fare fino a quando siamo su questa terra e viviamo in questo involucro di carne che racchiude la nostra anima ma quando lasceremo questo corpo non potremmo più intercedere,la nostra intercessione finisce con la nostra morte e finito il nostro compito su questa terra riceveremo il premio che è nelle mai del Signor nostro Geù Cristo.Lo stesso vale per Miriam.E’ stata chiamata a un compito che lei ha assolto e compiuto come Dio voleva.non ha fatto altro che questo.In Atti degli Apostoli è scritto che Miriam era con i 120 dell’alto solaio in comunione con gli altri e quando furono in completa comunione ricevettero la Promessa dello Spirito Santo,quindi lo ricevette anche lei e così potè intercedere per coloro che avevano bisogno ma quando morì non potè più intercedere,andò in cielo e ricevette il premio che Dio le aveva riservato.Ora Miriam non può più intercedere per noi ma solo Gesù Cristo,nostro Signore lo può fare perchè Egli ha sconfitto la morte e il peccato andando sul duro legno della Croce e prese su di Sè il nostro peccato e lle nostre iniquità ed è pure risorto.Vogio dire infine che io amo la Miriam biblica perchè non attira l’attenzione su di sè ma sull’unico che può salvare l’uomo dal suo errore,non amo invece la miriam che vedo oggi che non fa altro che attirare l’attenzione su i sè e si vuole fare cooredentrice con Gesù.In Isaia potrai trovare tanti passi che indica chi è il Redentore:Così dice l’Eterno,il tuo Redentore il Santo d’Israele:"IO sono l’Eterno,il tuo Dio,che ti insegna per il tuo bene,che ti guida per la via che devi seguire….(Isaia 48 17).Vi è un solo Redentore,un solo Salvatore,un solo Sacerdote eterno secondo l’ordine di Melchitsedek,che lo fà intercessore in eterno ed è Gesù Cristo nostro Signore e Dio.ti saluto in pace.Shalom Leah

  26. Ettore says:

    Enza: Sì, lo credo. E non sarebbe la prima volta che Dio fa una cosa del genere. Dio non vuole fare niente per l’uomo senza l’uomo. All’uomo ha affidato la sua Parola, all’uomo e non agli angeli. Se nessuno predicasse più il Vangelo andrebbe semplicemente perso, perchè è una missione che Dio ha dato all’uomo. Quindi già Dio ha messo un tesoro immenso nella mani dell’uomo, in mani fragili. Sono i vasi di creta di cui parla Paolo. Gesù non è uno spiritualista, per questo ha voluto dare alla Chiesa anche una base umana; una guida. Se Dio dà all’uomo un compito gli darà anche la forza di portarne il peso. Per questo Gesù crea un ordine, una gerarchia e un capo che deve "pascere le mie pecorelle" e confermare i fratelli. Questo non vuol dire che la Chiesa si riduca a questo, anzi. Però nel Vangelo c’è anche questo aspetto. Avrebbe potuto affidare l’Annuncio agli angeli, o a dei superuomini. Invece lo ha dato a noi perchè proprio nella nostra debolezza risplendesse ancora di più la sua forza. E così è stato. Cristo è il vero capo della Chiesa, però ha voluto darle anche un capo umano. Questo è quello che penso. Per rispondere alla tua domanda iniziale concludo dicendo che no, non è per niente ragionevole. Ma d’altro canto Dio si è fatto uomo ed è venuto a morire per noi, e per riscattare lo schiavo ha sacrificato il Figlio. Nemmeno questo è ragionevole :)Leah e Amalia pongono questioni interessanti, prometto di rispondere appena possibile.

  27. enza says:

    Ettore: oltre a non essere ragionevole non è biblica quell’interpretazione.L’apostolo Paolo non dice che è la potenza di Dio ha produrre salvezza nell’uomo e non la sapienza umana?La chiesa non è l’insieme dei salvati?La potenza di Dio non è la capacità spirituale dell’Iddio Spirito .Cito Lettera ai Corinzi.10Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d’intenti. 11Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi. 12Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: "Io sono di Paolo", "Io invece sono di Apollo", "E io di Cefa", "E io di Cristo!".13Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati? 14Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi, se non Crispo e Gaio, 15perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. 16Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno.17Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. 18La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. 19Sta scritto infatti:Distruggerò la sapienza dei sapientie annullerò l’intelligenza degli intelligenti.20Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? 21Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. 22E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, 23noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; 24ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. 25Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.26Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. 27Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, 28Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, 29perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. 30Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, 31perché, come sta scritto:Chi si vanta si vanti nel Signore.21Anch’io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. 2Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. 3Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; 4e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, 5perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.6Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla; 7parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. 8Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. 9Sta scritto infatti:Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,né mai entrarono in cuore di uomo,queste ha preparato Dio per coloro che lo amano.10Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 12Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. 13Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.16Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signorein modo da poterlo dirigere?Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.3E’ il messaggio del vangelo unto dallo spirito che ha la potenza di salvare l’uomo e non una conoscenza intellettuale del messaggio che sarebbe solo umana.Giovanni 3:1-15 La conoscenza è il presupposto ma non il compimento dell’esperienza della salvezza, è un percorso che si deve compiere, nel senso di condurci ad una tappa spirituale che è l’esperienza completa della salvezza.Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza personale ma solo se ti va.Ti saluto con stima e affetto.

  28. amalia says:

    Ciao Ettore, ciao Leah, un caro saluto a tutti coloro che leggeranno, vi auguro un 2009 ricco di zelo e di conoscenza verso il nostro Signore Gesu’, benedico tutti coloro che l’hanno conosciuto, ma ancor di piu’ tutti coloro che hanno fame e sete di Lui e sono alla ricerca della Verita’,dichiaro in fede per tutti voi un anno pieno di Lui, pieno della Sua pace e della Sua gioia. Questo mondo ha un disperato bisogno di Lui. "La messe e’ grande e pochi sono gli operai"……che sia un 2009 dove ognuno di noi possa essere uno strumento nelle mani di Dio disponibile e volenteroso a portare L’evangelo della salvezza al mondo con franchezza, con dolcezza e sopratutto con tanto AMORE! Dio ci benedica grandemente!

  29. Danilo says:

    AMEN!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  30. Ettore says:

    Amalia: Gesù ha detto anche:"Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13 Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 14 Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l`annunzierà. 15 Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l`annunzierà" (Giov 16, 11-15)Se non vogliamo parlare di dogmi va bene. Però la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e già i primi apostoli si riunivano in Concilio quando c’erano questioni dottrinarie da risolvere. Questo è quello che la Chiesa ha continuato a fare.Non ho parlato di Maria Madre di Dio semplicemente perchè per me Gesù e Dio sono la stessa cosa. Gesù è una sola persona, ed è Dio. Negare questo titolo a Maria significa per me o dividere Cristo in due persone (una umana e una divina) oppure negare o minimizzare l’incarnazione.L’Assunzione di Maria non ha creato un idolo. Anche perchè quello di vivere in Cielo anima e corpo e quello che aspetta ogni cristiano. Secondo me Cristo non ha potuto incarnarsi nel peccato. Lui è l’Uomo-Dio venuto per sconfiggere il peccato, non per conviverci. Per questo Dio ha fatto una storia particolare con Maria prservandola dal peccato originale, perchè potesse accogliere Cristo. La morte è il frutto del peccato. Per questo Cristo è risorto; e per questo Maria è morta, ma non come tutti gli altri.

  31. Ettore says:

    Leah: Nemmeno la Maria di oggi attira l’attenzione su di sè. Infatti molti che si convertono trovano un grande aiuto in Maria ma scoprono Gesù. Riguardo i morti io non credo siano indifferenti. Mosè è morto, eppure appare a Cristo insieme a Elia. Parla con Lui, è ancora attivo. E’ vero che siamo un popolo di re e sacerdoti, ma il fine di Cristo è quello di fare noi un popolo santo. Io credo nella comunione dei santi, e i santi non smettono mai di pregare per il prossimo anche se sono già nella contemplazione di Dio.

  32. Ettore says:

    Enza: Grazie per la stima che ricambio 🙂 Riguardo la mia esperienza personale ne parlerò più in là, ciao.

  33. Leah says:

    non mi piace contendere con la Parola di Dio e non mi piace neanche far polemica,su una cosa però devo darti ragione ed è che Dio vuol far di noi un popolo santo,proprio come disse a Israele quando lo fece ucire dall’Egitto:"Siatemi santi perchè IO sono SANTO".

  34. enza says:

    Cito Ettore ————>Secondo me Cristo non ha potuto incarnarsi nel peccato.Cristo non si è incarnato nel peccato ma in una natura umana quindi limitata, se fosse come dici tu Gesù Cristo non avrebbe potuto nascere nel mio cuore e nel cuore degli uomini peccatori.Questa è la dimostrazione di amore e di grazia di Dio il creatore incarnatosi nella creatura.Questa è l’esperienza che dovremmo fare tutti noi,quella che Gesù Cristo disse a Nicodemo : la nuova nascita.Senza di questa non c’è salvezza.Maria non può essere senza peccato in quanto fatta di carne ed ossa come me e te.Diversamente la si divinizza quando Dio ha detto nella sua parola che c’è un solo Dio e che solo lui è il santo.Buona serata.

  35. Ettore says:

    No, sono due livelli diversi. Ciao.

  36. Leah says:

    Filippesi 2;6,8."….il quale,essendo in forma di Dio,non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio,ma svuotò se stesso,prendendo la forma di servo,divenendo simile agli uomini;e,trovato nell’esteriore simile ad un uomo,abbassò se stesso,divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte della Croce."S tutti comprendessimo quanto è grande l’more di Dio per gli uomini non avremmo nulla da interpretare o dire su qualsiasi cosa faccia il Signore e quello che è scritto sulla Sua Parola.un verso mi acompagna sempre ed è scritto in Isaia 55;8"poichè i miei pensieri non sono i vostri pensieri nè e mie vie sono le vostre vire"dice l’Eterno.quello che a noi piccoli esseri umani e limitati nella mente e nel fisico può essere strano e impossibile che Dio possa agire in un dato modo,non lo è strano impossibile e strano per Dio perchè così facendo noi piccoli esseri umani limitiamo Dio e la Sua potenza.Non cerchiamo mai di sindacare quello che Dio può fare o non fare,perchè Quello che Dio fà è sempre perfetto nella Sua volontà.Gesù ci benedica

  37. Leah says:

    scusate gli errori di battitura

  38. enza says:

    Maria è un esempio di coraggio straordinario……..mi ha sempre colpito la forza…..la fermezza e la dignità che ha dimostrato sotto la croce……un ulteriore intuito spirituale l’ho percepito guardando il video the passion, credo veramente che Mel Gibson abbia avuto per certi versi un momento di ispirazione nell’ideazione di quel film……guardo il video….guardo Maria la madre di Gesù sotto la croce e percepisco…….determinazione……travaglio interiore……lotta……..che prova…..una madre che lotta tra il dolore del figlio in flagello e la consapevolezza di qualcosa che era necessario…….anche per la sua stessa salvezza…….lei lo sapeva bene……sin dal momento in cui l’angelo le annunciò che avrebbe ricevuto un dono immeritato, il dono della grazia e che un giorno una spada avrebbe trafitto la sua anima quella spada che divide l’anima dallo spirito…..l’umano dal divino.Che c’è tra me e te oh donna……………!?

  39. Danilo says:

    Amen… gloria a Dio…

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