Odifreddi e Gesù


 

Riportiamo l’intervista che Odifreddi immagina di fare a Cristo perchè in essa il nostro matematico preferito fornisce una dimostrazione di beozia (beato+idiota) e di ignoranza degna di una dimostrazione di geometria euclidea. Partiamo dalla preziosa introduzione:

 

Come molti profeti dell’antichità, Gesù di Nazaret è un personaggio mit(olog)ico sul quale non esistono testimonianze storiche. Le notizie sulla sua vita si basano sui racconti letterari che vanno sotto il nome di «Vangeli», scritti a partire dalla seconda metà del primo secolo e divisi in quattro “canonici” e vari “apocrifi”, a seconda che siano o meno accettati come ispirati dalla Chiesa. In base a questi racconti Gesù sarebbe nato durante il regno del re Erode, dunque prima del 4 a.C., e morto sotto la prefettura di Pilato, dunque fra il 26 e il 36 d.C.

 

Assolutamente perfetto! Per confutare una cosa del genere basta essere in possesso di una cultura da terza elementare. La considerazione dei Vangeli come fonti letterarie e quindi testimonianze non storiche è assolutamente folle e anacronistica, ormai gli studiosi hanno abbandonato la "gerarchia" delle fonti. Il matematico le disprezza come fonti letterarie rifacendosi al superato metodo positivista della gerarchia delle fonti secondo cui contavano solo i documenti ufficiali. Sentiamo il resto:

[…]«Rabbi, di lei sappiamo soltanto ciò che ci dicono i «Vangeli». Si riconosce in quell’immagine?»

Certamente no. Essendo rivolti ai pastori analfabeti della Palestina di duemila anni fa, i «Vangeli» forniscono un’immagine di me che all’uomo tecnologico contemporaneo non può non apparire anacronistica. Comunque, quell’immagine era inattendibile anche allora: Marco e Luca non mi conoscevano neppure, tutti gli evangelisti riportano parole dette e fatti accaduti decenni prima che li scrivessero, e il canone è un’invenzione del concilio di Roma del 382.

 

Precisiamo che qui di anacronistico c’è solo Odifreddi. Lui è infatti il guru dell’anacronismo perchè non capisce, e forse nemmeno potrebbbe, che per gli storici moderni le fonti "letterarie" sono il pane quotidiano e a volte vera manna dal cielo. Quindi i Vangeli, anche per la loro natura, sono delle testimonianza storiche che vanno analizzate obiettivamente e con i metodi usati per tutte la fonti e di tutti i generi. La disciplina storica non può non considerare i Vangeli testimonianze storiche soltanto perchè ad un matematico da strapazzo che si improvvisa storico non piacciono certe cose, come delle fonti religiose che hanno anche un aspetto storico. Gli storici oggi (lo so per esperienza personale) hanno già abbastanza problemi senza doversi mettere dietro ai capricci di questo o quello intellettualoide che vuole influenzare i risultati della ricerca storica in base all’esigenze della propria ideologia: Le testimonianze storiche su Gesù ci sono eccome e ce ne sono anche di non cristiane, caro il mio matematico. Che siano passati decenni non conta per la dimostrata esistenza della precedente tradizione orale (da cui vengono i Vangeli) che affonda le radici nei tempi e nei luoghi di Gesù. E poi per il lavoro dello storico qualche decennio non sono molto, fossero questi gli ostacoli peggiori. Saltiamo alla fine di questo turpiloquio:

 

«Dunque all’Inferno ci va veramente qualcuno?»

In verità, in verità le dico: all’Inferno ci finiscono quasi tutti quelli che sperano di non andarci. Il detto “le vie del Signore sono infinite” l’ha inventato il Diavolo, per nascondere che invece quasi tutte le vie portano a lui: soprattutto quelle indicate da coloro che usurpano il mio nome. 

 

Questa follia finale ci ha lasciati letteralmente allibiti. chi vuole potrà facilmente trovare tutto il testo in internet. Noi da parte nostra abbiamo deciso, anche al fine di chiarire questa storia dell’Inferno, di fare una controintervista (delle stesse fattezze, si intende) al grande matematico che sarà presto nostro ospite.

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5 Responses to Odifreddi e Gesù

  1. Valentina says:

    Il problema di alcuni ( o troppi) intellettuali oggigiorno è che si improvvisano tuttologi, facendo peraltro pessime figure…Ma Odifreddi perchè non si occupa di matematica e basta??

  2. Ettore says:

     
    La tua domanda è saggiamente inquietante ma il forse vero problema è che lui nn si occupa mai della sua materia. La domanda delle domande è perchè Odifreddi nn si occupi quasi mai di matematica e quasi sempre di argomenti dei quali conosce poco o nulla. Forse se ogni tanto provasse a esporre qualche bel teorema potrebbe almeno provare a celare il suo essere un cialtrone. ciao grazie.

  3. Carmine says:

    Bravo Ettore. Odifreddi tra l’altro diemntica (o no nsa) che il problema dell’attendibilità delle fonti esiste non solo nella storia di Gesù Cristo. Ho parlato spesso di disonestà. Un odi questi disonesti è proprio Odifreddi. Mi ricordo che addirittura Augias, nel suo programma mattutino, si scagliò contro di lui.

  4. Ettore says:

    No, attenzione. Le trasmissioni di Augias sono ben orchestrate, è il vecchio trucco del poliziotto buono e poliziotto cattivo. Augias finse di criticarlo nella prima puntata, ma in quella successiva lo osannò come il nuovo Epicuro. Poi senza dubbio Augias, dall’abisso della sua ignoranza, almeno qualche contatto con qualche storico lo tiene di tanto in tanto (per i libri che pubblica). Odifreddi invece è divertentemente autodidatta, per cui è normale che certe cose suonino strane pefino ad Augias. Ma alla fine sono della stessa pasta…

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