Cronaca di un tifoso fai da te

 
 

Premetto
che, da anni, non sono più un esperto di sport e tanto meno di stadi,
palazzetti ecc…però da un po’ di tempo (per una serie di fortunate concause)
sto seguendo le partite casalinghe dell’AIR Avellino. Sabato scorso ho visto il
derby col Napoli e ho un paio di cosette divertenti da raccontare. Prima
dell’inizio della partita un grande telo verde, con tanto di effige del lupo
ricopre tutta la curva, viene steso sulla curva e ci viene chiesto di indossare
curiosi sacchetti bianchi (molto simili a grossi bavetti) per creare una
grande bandiera umana. Presto l’opera si compie e il telo viene ritirato (ma
ovviamente si inceppa davanti a me..). Io infatti mi sono messo, con la mia
combriccola, sulla destra della curva proprio vicino al muro dove si
"mettono" i cappotti (un modo elegante per dire che si ammassano
l’uno sull’altro in maniera selvaggia). Io sto alla guardia dei nostri, la
partita inizia e l’AIR soffre ed è quasi sempre sotto. Gli avversari mettono i
tiri più improponibili e per i nostri non sembra serata, allora il tifoso (e
amico) G.F, con un balzo felino o meglio ippopotamesco, arriva alla
ringhiera che dà sul campo e alza il pugno in segno di minaccia (non si sa bene
contro chi o che cosa). Si arriva agli ultimi minuti dell’ultimo quarto e la
nostra tanto attesa rimonta sembra non arrivare, anzi si continua a sbagliare. Poi
la difesa diventa serrata, si lotta su ogni pallone come dei dannati, come se
fosse il pallone e la partita della vita. Gli avversari si bloccano a 77 punti
e lì restano fino alla fine perchè dai nostri cominciano ad arrivare bombe su
bombe, triple su triple. I tifosi cominciano ad agitarsi e così, manco a dirlo
l’enorme mole di cappotti mi cade addosso e, mentre tutti esultano, io cerco di
liberarmi e mi perdo qualche tripla. Durante questo grande momento mi giro e
vedo che i volti tristi e disperati sono divenuti esultanti oltre
l’inverosimile. L’amico S. tiene i pugni chiusi e fissa gli occhi verso il
cielo con un’espressione indicibile, quasi mistica. Il tifoso A. invece, ad un
certo punto e non si capisce bene perchè, comincia ad alzare al cielo il
classico pugno e salta, ma salta così tanto che addirittura balza di un paio di
gradoni indietro in una specie di delirio fanatico-estatico e non lo si è più
visto fino alla fine. Il sopramenzionato tifoso G.F. invece ha la classica posa
di esultanza con le braccia piegate ma saltella sul suo posto rotando su se
stesso e ride in maniera spaventosa abbracciando qualsiasi cosa gli capiti
a tiro (e non abbia il tempo di scansarsi). Il tifoso AL. invece piange come un
bambino e le lacrime solcano anche il viso dell’amico F. che si lascia andare
ad un pianto liberatorio. C’è l’invasione di campo ma….all’improvviso un
bagliore! un fumogeno arriva in campo dalla curva avversaria; oltre a questo
noto che i tifosi avversari hanno anche un simpatico souvenir: di legno, alto
ottanta cm e piuttosto atto ad offendere. Si esatto, spranghe di legno! Poi i
tifosi avversari si girano tutti contemporaneamente per cercare di uscire prima
di noi e darci loro qualche tripla (nel senso dei tre punti di sutura). Mentre
io, col mio innato coraggio, mi spaccio già per morto o (almeno) lievemente
contuso vedo che nessuno sembra preoccuparsene come fosse una cosa
normalissima. Poi le porte vengono sprangate e i nostri tifosi avversari non
possono uscire. Intanto continuano i cori, e poi ricompattatici ce ne
andiamo…e uscimmo a riveder le stelle.

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3 Responses to Cronaca di un tifoso fai da te

  1. simone says:

    hahaha SOMMO POETA MI INCHINO AI SUOI VERSI….grandissima descrizione!!
    bello fare il guarda-giubini eh??
    PARIANTE IL FATTO DI A. CHE BALZA 2 GRADINI INDIETRO!! AHAHAH
    CONTINUA COSI 🙂

  2. giovanni says:

    E’ così bello essere definito ippopotamo che fa gestacci e abbraccia qualsiasi porcello sudato che gli si presenta davanti. L’estasi si Simone e il salto indietro di quell’indemoniato di Adriano sono veri. Adriano era assolutamente posseduto quella sera. Napulilli ve lo siete preso nel c*lo!!! Sano sano!!! Forza Arsenal e forza Scandone!!!!!

  3. Mariano says:

    Ma non avevano detto che le tifoserie di basket erano irreprensibili dal punto di vista comportamentale?

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